NO all’allontanamento di
mamma Catherine dai suoi tre bambini


Firma subito: per chiedere al Presidente Mattarella di intervenire moralmente e istituzionalmente su questo caso, e perché da esso nasca un serio ripensamento sulle prassi che troppo spesso allontanano i bambini dalle loro famiglie.

Insieme possiamo dire con forza: non si strappa una madre ai suoi figli, soprattutto nel nome di una presunta “tutela” che rischia di ferire proprio chi dovrebbe proteggere.

Revocare l’allontanamento di mamma Catherine dai suoi tre bambini

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Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,

alla vigilia dell’8 marzo, mentre l’Italia si prepara a celebrare la Giornata internazionale della donna, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto il trasferimento dei tre figli della cosiddetta “famiglia del bosco” in un’altra struttura e l’allontanamento della loro mamma, Catherine Birmingham.

Tre bambini già da mesi lontani dalla loro casa e dal loro quotidiano vengono ora separati anche dalla madre, recidendo il legame più naturale e fondamentale che esista: quello tra una mamma e i suoi figli. È una decisione che rischia di provocare ulteriori traumi in una vicenda già segnata da sofferenza, e che appare in aperta contraddizione con le dichiarazioni di principio sulla tutela delle donne e dei minori.

Noi, firmatari di questa petizione, riteniamo che il superiore interesse dei bambini consista, innanzitutto, nel poter crescere – ove non vi sia un pericolo grave, concreto e dimostrato – in un rapporto stabile, affettivo e continuativo con i propri genitori, a partire dalla madre. La separazione di Catherine dai suoi tre figli, mentre sono ancora in corso accertamenti e perizie, appare una misura sproporzionata e ingiusta.

Per questo ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e dei diritti fondamentali, per chiederLe di:
  • vigilare su questa vicenda, affinché siano realmente tutelati i diritti dei tre bambini e della loro mamma;
  • sollecitare un riesame urgente del provvedimento che ha disposto l’allontanamento di Catherine dai suoi figli;
  • richiamare tutte le istituzioni coinvolte a porre davvero al centro il bene concreto dei minori, evitando che logiche burocratiche o ideologiche prevalgano sul diritto dei bambini a crescere nella propria famiglia

Le chiediamo, Presidente, di ascoltare il grido silenzioso di questi tre bambini e di questa madre, perché non si può parlare di tutela dell’infanzia e delle donne se, nei fatti, si strappa una mamma ai suoi figli.