Scuola: Educazione sessuale vietata alle medie
Ufficio Stampa
Associazione Non Si Tocca la Famiglia
La scuola italiana difende i minori e sostiene la famiglia
Il 15 ottobre 2025, la Commissione Cultura della Camera ha approvato l’emendamento al Ddl Valditara, a prima firma della deputata leghista Giorgia Latini, che estende il divieto di affrontare tematiche sessuali anche alle scuole medie.
Fino a quel momento, il divieto riguardava soltanto la scuola dell’infanzia e la primaria, mentre nelle scuole superiori l’insegnamento di questi argomenti è possibile solo previo consenso informato delle famiglie, che devono conoscere temi, materiali didattici e competenze dei relatori.
L’estensione del divieto alle medie rafforza la tutela dei ragazzi dai contenuti ideologici inappropriati, spesso introdotti da attivisti esterni con visioni contrarie all’educazione naturale e responsabile.
Il deputato Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura e relatore del Ddl Valditara, ha sottolineato come la misura permetta di proteggere i ragazzi da un’influenza ideologica esterna, riaffermando il ruolo centrale dei genitori nella formazione dei figli.
L’Associazione “Non Si Tocca la Famiglia” esprime pieno sostegno e apprezzamento a questa scelta, riconoscendola come un atto di
buonsenso e responsabilità educativa. Le critiche delle opposizioni, in particolare del Pd, definiscono la decisione un “fatto gravissimo”, accusando la maggioranza di limitare l’accesso dei ragazzi a informazioni su malattie sessualmente trasmissibili, prevenzione delle gravidanze precoci e contrasto alla violenza. Nessuna polemica può però oscurare il principio fondamentale: proteggere l’innocenza e il corretto sviluppo dei minori è prioritario rispetto all’ideologia.
La libertà educativa non è negoziabile. Difendere i giovani dalla pressione ideologica significa difendere il loro diritto a crescere sani, liberi e protetti, con genitori protagonisti nella loro formazione. Chi ignora questo principio si pone contro la famiglia e contro il futuro stesso della nostra società.
Roma, 16 Ottobre 2025