A Marzabotto i docenti hanno portato gli scolari
ad una manifestazione
Pro-Palestina!”

Ufficio Stampa

Associazione Non Si Tocca la Famiglia

L’Associazione ‘Non si tocca la Famiglia’ condanna l’accaduto.

Come ha reso noto questo mercoledì  il quotidiano bolognese Il Resto del Carlino [1],  a Marzabotto alcuni alunni della scuola primaria sono stati accompagnati, il mattino del 6 ottobre, a una marcia Pro-Palestina senza che i genitori ne fossero stati informati, né avessero firmato alcuna autorizzazione. Il capogruppo di Forza Italia a Bologna, Moris Battistini, ha denunciato l’episodio in un comunicato [2] in cui parla di “un fatto di gravità assoluta che non può passare sotto silenzio”. Una valutazione che la nostra associazione ‘Non si tocca la Famiglia’ – impegnata da anni a sostenere il primato educativo dei genitori (art. 30 della Costituzione) – condivide. Secondo le segnalazioni di alcuni genitori, i bambini – condotti in corteo fino al Municipio – avrebbero sfilato con adesivi della bandiera palestinese applicati ai giubbotti e bandierine raffiguranti la bandiera palestinese in mano, incitati a gridare slogan come “Palestina libera!”. 

Durante la manifestazione, un soggetto esterno alla scuola avrebbe inoltre parlato ai piccoli di guerra e bombardamenti, ricorrendo a paragoni impressionanti: “è come se voi foste tutti in fila da Vergato a Sasso Marconi e foste tutti morti”, avrebbe detto l’adulto citando i presunti 20.000 bambini palestinesi uccisi. L’episodio è condannabile sia per le modalità con cui è stato gestito, che per il contenuto: nessun insegnante, anche per motivi di sicurezza, ha il diritto di portare fuori da scuola allievi minorenni senza l’esplicito consenso delle famiglie, tanto più per partecipare a un’iniziativa di carattere politico. 

La circolare della preside Rossella Fabbri, in cui s’invitavano gli alunni a partecipare alla marcia, perché “Non si è mai troppo piccoli per fare la propria parte” è infatti arrivata solo tra le 8.40 e le 19.10 della stessa mattina, quando la marcia era già in corso, vanificando la possibilità per le famiglie di esprimere il proprio consenso o dissenso. 

Al di là del gran pastrocchio burocratico-organizzativo’, come lo ha definito il quotidiano bolognese,
 l’Associazione ‘Non si tocca la Famiglia’ critica l’illegittimo coinvolgimento degli alunni:
non è infatti accettabile che i docenti trascinino con sé i propri scolari in manifestazioni che non hanno niente a che fare con l’offerta formativa di una scuola (PTOF).

Roma, 17 Ottobre 2025
Ufficio Stampa – Associazione “Non Si Tocca la Famiglia”

[1] Cfr. Alunni in corteo per Gaza, polemica a Marzabotto. 15.10.2025. https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/alunni-in-corteo-per-gaza-3abf481a