"Famiglia nel bosco, alla vigilia dell’8 marzo una madre viene strappata ai suoi tre bambini"
decisione del Tribunale dei minori dell’Aquila in aperta contraddizione con la retorica sulla tutela delle donne e dei bambini.
Ufficio Stampa Associazione non si tocca la famiglia
Comunicato stampa
L’Associazione “Non Si Tocca la Famiglia” esprime sdegno e profonda indignazione per l’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto il trasferimento dei tre bambini della cosiddetta “famiglia del bosco” in un’altra struttura e l’allontanamento della loro madre, Catherine Birmingham. Una decisione che arriva proprio nei giorni in cui il Paese si prepara a celebrare l’8 marzo, mentre in concreto a una donna e madre viene negata la possibilità di vivere accanto ai propri figli.
Mentre si moltiplicano le dichiarazioni e le iniziative simboliche in difesa delle donne, nelle aule giudiziarie si assume un provvedimento che recide il legame primario tra una madre e i suoi tre bambini, già da mesi lontani dalla loro casa e dalla loro vita ordinaria. È difficile non cogliere la drammatica contraddizione tra la retorica della tutela delle donne e dei minori e una scelta che rischia di produrre ulteriori traumi in una vicenda già segnata da sofferenza e separazioni forzate.
Come Associazione che da anni difende il ruolo insostituibile di padre e madre nella crescita dei figli, stigmatizziamo con forza questo ulteriore passo verso la frammentazione del nucleo familiare. L’allontanamento della madre dai figli, mentre è ancora in corso l’attività peritale e senza che siano note alla pubblica opinione circostanze di oggettivo e immediato pericolo, appare una misura sproporzionata e potenzialmente lesiva del superiore interesse dei minori.
Chiediamo che l’ordinanza venga riesaminata con urgenza, nel pieno rispetto delle garanzie processuali e del diritto dei bambini a mantenere un rapporto stabile, affettivo e continuativo con la loro mamma.
Rivolgiamo un accorato appello al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e dei diritti fondamentali, affinché voglia vigilare e richiamare tutte le istituzioni coinvolte a porre realmente al centro il bene di questi tre bambini e il rispetto della maternità. Invitiamo inoltre la politica e il mondo dei media a superare letture ideologiche del caso e a domandarsi quale messaggio venga lanciato alle famiglie italiane quando, proprio a ridosso dell’8 marzo, una donna viene allontanata dai suoi figli in nome di una presunta tutela.
Non Si Tocca la Famiglia ribadisce che la vera protezione dei bambini passa, prima di tutto, attraverso il sostegno alle loro famiglie e il ricomporsi, dove possibile, dell’unità tra genitori e figli. Per questo motivo seguiremo con attenzione l’evolversi della vicenda, offrendo il nostro supporto affinché si giunga al più presto a soluzioni che mettano realmente al centro il bene di questi tre bambini e il diritto di Catherine a essere madre presente nella loro vita.
L’uso ideologico della giustizia, che crea (in)giustizia
Roma, 6 Marzo 2026
Ufficio Stampa – NSTLF
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