Profondo dissenso per le parole di Massimo Giannini

Ufficio Stampa

Associazione Non Si Tocca la Famiglia

Come associazione Non Si Tocca La Famiglia, esprimiamo il nostro più profondo dissenso e la nostra contrarietà nei confronti delle parole di Massimo Giannini che, intervistato al programma DiMartedì su La7 il 5 maggio scorso, ha formulato, con nonchalance ed estrema superficialità, un paragone infelice tra la sua opinione sull’incapacità politica dell’attuale governo Meloni e la vita di una persona longeva che arriva a 100 anni ma passa gli ultimi 20 “immobile su una sedia a rotelle a non fare nulla”.

Riteniamo che le parole del dott. Giannini siano assolutamente discriminatorie nei confronti di tutti coloro che convivono quotidianamente con disabilità gravi ma che, nonostante ciò, si mostrano al mondo come testimoni coraggiosi ed encomiabili di come una disabilità fisica, per quanto grave e debilitante, non costituisca il marchio distintivo di un’esistenza che può essere vissuta degnamente, anche raggiungendo risultati sociali, sportivi e morali elevati e lodevoli.

Siamo fermamente convinti che la dignità della vita umana non sia misurabile in termini di “utilità pratica” — standard ormai diffuso nella società odierna — ma che questa fecondità dell’esistenza, qualunque siano i limiti esterni che la caratterizzano, rappresenti un elemento aprioristico e intrinseco sul quale nessun essere umano ha diritto di sindacare.

Crediamo che una società veramente giusta possa realizzarsi soltanto riconoscendo questo elemento di sacralità della vita umana in ogni sua fase e condizione, dall’inizio alla fine, nel momento del bisogno e nelle vicende favorevoli e sfavorevoli. Sulla scorta di queste convinzioni radicate, che maturiamo non solo come associazione, ma anche come cittadini di un Paese e di una cultura millenaria fondati su una tradizione ben precisa, auspichiamo che il dott. Giannini chieda pubblicamente scusa per la superficialità del suo intervento, per le offese arrecate alle persone con disabilità e, soprattutto, per aver infangato — volontariamente o involontariamente — il lavoro di molte realtà che, come la nostra, si battono per la tutela integrale della persona umana.

Roma, 8 maggio 2026

                                                                  Ufficio Stampa N.S.T.L.F.