IL CONSENSO INFORMATO È LEGGE: QUANDO IL BUON SENSO TRIONFA
L’approvazione del DDL Valditara riafferma il ruolo educativo della famiglia e il principio di corresponsabilità tra istituzioni e genitori.
di Tommaso Di Pietro - Ufficio Stampa Associazione non si tocca la famiglia
Il 4 giugno 2026 rappresenta una data che per l’associazione Non Si Tocca La Famiglia, ma, in generale, per tutta la società civile, segna una svolta storica nell’iter che ha visto impegnata la nostra associazione, supportata da numerose famiglie responsabili e (stra)ordinarie, fino all’approvazione del DDL Valditara sul Consenso Informato Preventivo a scuola.
L’attributo “storica” in riferimento all’approvazione suddetta non deve essere travisato: non si tratta di un eufemismo o dell’apologia di una battaglia ideologica, ma del riconoscimento del fatto che, in fin dei conti, è sempre il buon senso a prevalere nel momento in cui la realtà oggettiva dei fatti viene messa in discussione da elaborazioni surreali – quelle sì ideologiche – che tentano quotidianamente e in modo subdolo di modellare le coscienze dei nostri ragazzi.
Nella recentissima enciclica Magnifica Humanitas di S.S. Papa Leone XIV, c’è un passaggio che, anche se riferito al rapporto tra umano e IA, può rendere molto bene il messaggio universale che, come associazione, abbiamo sempre cercato di porre al centro del nostro mandato: [… ]«una tecnologia che classifica e ottimizza ciò che già esiste può diventare, senza volerlo, un ostacolo al cambiamento e alla crescita. Per un algoritmo, l’errore è qualcosa da correggere; per una persona, può essere l’inizio di un cambiamento profondo»[1].
Il pontefice ha sottolineato, con un’espressione molto semplice e comprensibile soprattutto alle nuove generazioni, l’irriducibile e intrinseco carattere della dignità umana che, a differenza di calcoli computazionali, non può essere lesa nella sua dimensione esistenziale: in pratica, si è ciò che si è. Anche quando i ragazzi manifestano “confusioni” o curiosità in ambito affettivo-sessuale – tipiche manifestazioni dell’età pre e adolescenziale – è diritto e dovere primario della famiglia accompagnare, educare, rispondere ai quesiti dei propri figli secondo una pedagogia propria, scandita da tempi e modelli sui quali lo Stato non può sindacare.
I bambini non sono proprietà dello Stato o delle istituzioni scolastiche: è lo Stato, nella sua dimensione politico-sociale, a doversi mettere al servizio del bene dei cittadini, contribuendo a formare persone capaci di sognare, rispettare, apprendere e crescere. Ciò significa venire incontro – non “contro” – alle famiglie nel loro mandato educativo, nel rispetto di quei valori embrionali con cui ciascuno cresce e che, quando sarà il momento, potrà liberamente sottoporre a giudizio critico grazie agli strumenti che la scuola è chiamata a consegnare, non a inculcare. Questo “venire incontro” si chiama alleanza educativa.
Un ringraziamento speciale va al presidente dell’associazione, Giusy D’Amico, all’Ufficio Stampa, a tutto lo staff di Non Si Tocca La Famiglia e alle tante famiglie che, con fedeltà e perseveranza, ci hanno sostenuto nel corso di questi anni.
Senza il loro contributo, questo storico risultato non sarebbe stato possibile.
Roma, 4/06/2026
Tommaso Di Pietro – Ufficio Stampa NSTLF (Social media manager)
[1] Leone XIV. (2026, 15 maggio). Magnifica humanitas. Libreria Editrice Vaticana. https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html
