COMUNICATO STAMPA

 

L’Associazione Non Si Tocca La Famiglia, PROMOTRICE DEL FAMILY DAY 2016-CIRCO MASSIMO, denuncia le bugie che la senatrice Monica Cirinna’ continua a vendere al paese come proposte di diritto e di trasparenza, dichiarando in senato come la orribile pratica dell’ utero in affitto sia estranea al suo ddl.

Si ricorda alla senatrice che sarebbe bene accordarsi prima con gli amici di partito quando si vuole ingannare bene il popolo, perché la più plateale smentita è arrivata proprio dalle inquietanti dichiarazioni del senatore Lo Giudice che con il suo compagno ha affermato nel programma Le Iene, di aver comprato per circa centomila dollari il figlio avuto da una donna che per contratto non potrà mai essere la mamma del bambino.
Lo afferma Giusy D’Amico che invita anche la senatrice Lucrezia Ricchiuti a misurare il tasso di intolleranza espresso stamattina in Senato quando senza pudore ha osato chiedersi a voce alta, se i cittadini presenti al Circo Massimo avrebbero condiviso il modello di famiglia riferito al drammatico caso di Pozzuoli in cui l’uomo ha bruciato viva la compagna incinta.
È gravissimo l’attacco strumentale e privo di ogni sensibilità culturale, umana e politica , con cui si è cercato di svilire la dignità e le intenzioni di quella presenza oceanica di popolo, riunitasi il 30 gennaio, sulla base ideologica di pressioni volte a disorientare i cittadini.
Si invitano tutti i senatori conclude il presidente Giusy D’amico a tenere conto della grave responsabilità su cui dovranno misurarsi dinanzi le nuove generazioni che erediteranno una legge che nel nostro paese legittimera’ la schiavitù delle donne e la nascita di bambini orfani di genitori vivi.

 
 Roma 4 febbraio 2016
                                                                                                                                       
 
                                                                                                             Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
                                                                                                                     Sergio Della Lena

  

Lascia un commento