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IL PAPA INCONTRA I GIOVANI AMERICANI ‘DIGITALMENTE’

“Voi non siete solamente il futuro della Chiesa, siete anche il presente”. a cura Di Daniele Leggieri

IL PAPA INCONTRA I GIOVANI AMERICANI ‘DIGITALMENTE’

“Voi non siete solamente il futuro della Chiesa, siete anche il presente”

La mattina di venerdì 21 novembre Papa Leone XIV si è collegato in diretta con migliaia di giovani, riuniti in occasione della National Catholic Youth Conference (NCYC) tenutasi al Lucas Oil Stadium, Indianapolis, a cui erano presenti 16.000 giovani. È stato il primo incontro digitale del Pontefice con gli adolescenti e giovani degli Stati Uniti e gli organizzatori si augurano che presto potranno riceverlo in visita presenzialmente.

Il Pontefice, accolto tra gli applausi, si è detto grato nel vedere tantissimi giovani riuniti in sincerità e gioia in un anno speciale come quello giubilare, ricordando anche i milioni di giovani pellegrini che si sono mossi da tutto il mondo lo scorso agosto fino a Tor Vergata, in occasione della GMG, incoraggiandoli a coltivare la speranza, tema centrale di tutto l’anno giubilare – spes non confundit.

Alcuni giovani hanno poi avuto l’opportunità di interrogare il Pontefice, come un figlio fa con un padre, su diverse tematiche e sulle inquietudini e le paure che attraversano il loro cuore, facendosi portavoce delle moltissime domande che si pongono tantissimi altri giovani e a cui, forse, non riescono a trovare risposte.

Sono stati toccati i temi dell’errore, dell’amicizia, della paura del futuro, della tecnologia e, in particolare, dell’intelligenza artificiale, tutti temi che dimostrano come questi giovani siano molto consapevoli della loro vita e quali siano i pericoli a cui sono esposti e da cui debbano essere preservati. Il Papa ha evidenziato con saggezza che i giovani, pur essendo un’esplosione di gioia e speranza, si trovano spesso ad affrontare sfide ardue e a portare fardelli pesanti, mettendoli in guardia dal pericolo dell’isolamento che un pensiero come “nessuno mi capisce” può portare e invitandoli a creare e cercare un dialogo con i loro genitori, educatori, insegnanti, sacerdoti e guide spirituali e che questi ultimi abbiano la sapienza per poterli guidare e indicare loro il cammino da percorrere.

Riguardo alla tecnologia, il Papa non ha utilizzato nessun moralismo, evidenziando come sia utile anche nella diffusione del Vangelo e della Parola, ma che allo stesso tempo non sarà mai in grado di sostituire le relazioni umane che tutti noi viviamo e che passano da una semplice stretta di mano o da un abbraccio fraterno. A tal proposito, ha ricordato ai giovani il Santo Carlo Acutis, canonizzato lo scorso 7 settembre proprio da Papa Leone, il quale aveva deciso di dedicare alla tecnologia soltanto qualche ora a settimana, ponendosi dei limiti affinché “la tecnologia serva la nostra vita e non il contrario” – ha affermato il Santo Padre.

Nella parte finale dell’incontro il Papa ha voluto invitare i giovani a non scoraggiarsi di fronte alle sfide e alle difficoltà della vita e in particolare li ha spinti a non stancarsi mai di cercare la loro vocazione perché il mondo ha bisogno di famiglie cristiane che mostrino la fede nella loro vita quotidiana”.

Tutta la nostra associazione, che ormai da anni ha mostrato un’attenzione e un amore particolare ai giovani, ha accolto con grande gioia la visita di Papa Leone XIV ai giovani americani e soprattutto la sua volontà di incoraggiarli, di spingerli a non cadere nella banalità ma a ricercare la sapienza e la saggezza affinché possano trasmettere la loro gioia e il loro amore anche agli altri.

Roma, 25 novembre 2025

                                                                       Il Coordinatore Nazionale Giovani

                                                                                  Daniele Leggieri