APPROVATO IL DDL VALDITARA SUL CONSENSO INFORMATO PREVENTIVO

NON SI TOCCA LA FAMIGLIA: “una vittoria storica per le famiglie e per i genitori

Ufficio Stampa Associazione non si tocca la famiglia

COMUNICATO STAMPA

L’associazione Non Si Tocca La Famiglia accoglie con soddisfazione l’approvazione definitiva del DDL Valditara sul consenso informato preventivo nelle istituzioni scolastiche, un risultato che rappresenta una vittoria storica per le famiglie, per i genitori e per tutte le associazioni che, come noi, in questi anni hanno portato avanti con determinazione una battaglia fondamentale a tutela della libertà educativa.

Hanno vinto le famiglie! Hanno vinto, in particolare, quei genitori che ci piace definire “sentinella”, dei veri e propri eroi che in questi lunghi anni hanno vigilato con responsabilità e coraggio affinché fosse rispettato il primato educativo della famiglia e il diritto-dovere dei genitori nell’educazione dei figli, principi riconosciuti dalla Costituzione e dalle principali carte internazionali. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, all’articolo 26, riconosce infatti ai genitori il diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. Allo stesso modo, gli articoli 29 e 30 della Costituzione riconoscono il ruolo fondamentale della famiglia e la responsabilità educativa dei genitori.

Questa non è mai stata una battaglia su semplici norme tecniche, ma sul riconoscimento di un diritto fondamentale: quello delle famiglie di essere parte attiva, consapevole e responsabile nel percorso educativo dei propri figli, all’interno del quadro dell’alleanza educativa scuola-famiglia. Il consenso informato preventivo rappresenta, in questo senso, non una limitazione, ma una garanzia di libertà e trasparenza, uno strumento capace di attuare in toto quell’alleanza educativa tra scuola e famiglia che, troppo spesso in questi anni è stata disattesa.

Troppe volte, infatti, nelle scuole di ogni ordine e grado, sono stati introdotti percorsi e progettualità educative senza un coinvolgimento consapevole delle famiglie, in contrasto con quello spirito di corresponsabilità educativa che dovrebbe sempre caratterizzare il rapporto tra istituzioni scolastiche e genitori. In particolare, quando le attività proposte toccano ambiti sensibili della formazione personale, affettivo-sessuale e identitaria dei giovani, il coinvolgimento preventivo delle famiglie rappresenta un principio essenziale di trasparenza e rispetto dei valori di riferimento del nucleo familiare, come embrione di ogni società.

Si tratta di un traguardo epocale, frutto della resistenza civile, culturale e associativa di moltissimi genitori, famiglie e realtà che in questi anni hanno scelto di non arretrare nella difesa della libertà educativa. Un risultato che rafforza un principio chiaro: la scuola non si sostituisce alla famiglia, ma collabora con essa nel rispetto reciproco dei ruoli, nell’aiuto consapevole e costruttivo, nell’impegno a tutelare e difendere, in primis, la dignità personale dei nostri figli, non misurabile sulla base di calcoli umani, di performance tecniche o di ideologie sconsiderate, ma intrinsecamente legata a quella che il pontefice, S.S. Papa Leone XIV, ha recentemente definito Magnifica Humanitas, ponendola, non a caso, come titolo del suo documento magisteriale.

Un plauso va a tutti i genitori che hanno resistito, alle famiglie, alle associazioni e a tutti coloro che hanno contribuito attivamente al raggiungimento di questo risultato storico. La libertà educativa delle famiglie non è e non deve mai diventare un tema di parte:

è un principio fondamentale di libertà, pluralismo e responsabilità etica e educativa.


Roma, 4 giugno 2026
Ufficio Stampa dell’ass. Non Si Tocca La Famiglia