2 giugno, festa della Repubblica e della famiglia

La famiglia: fondamento della società civile nel 2 giugno italiano

La famiglia è la cellula primaria su cui si regge la civiltà, la libertà e la dignità di ogni persona.

Ufficio Stampa Associazione non si tocca la famiglia

Ogni 2 giugno l’Italia celebra la Repubblica, il valore della democrazia e la memoria di un popolo che ha scelto di costruire il proprio destino su basi libere e responsabili. In questa occasione, l’associazione Non Si Tocca la Famiglia vuole richiamare un principio fondamentale: la famiglia non è solo un’istituzione privata, ma il pilastro su cui si regge l’intera società civile.

La famiglia come primaria istanza educativa

La famiglia è il primo luogo in cui si forma la persona, dove nasce la libertà, dove si apprende il valore della responsabilità, del rispetto e della solidarietà. Come ricorda l’associazione nel proprio statuto e nella propria missione, il ruolo prioritario nell’educazione dei figli spetta ai genitori, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che riconosce il diritto naturale della famiglia a educare i propri figli secondo i propri valori.

Questa convinzione non è un’opinione di parte, ma un principio fondante della civiltà occidentale. La famiglia naturale, fondata sull’unione tra un uomo e una donna, aperta alla vita e radicata in un progetto di amore durevole, è la prima scuola di umanità, di giustizia e di verità.

La famiglia e la libertà educativa

In un’epoca in cui le ideologie cercano di riscrivere i ruoli, i valori e le stesse definizioni di ciò che è famiglia, l’associazione ribadisce con chiarezza: la famiglia non si tocca. I genitori non possono essere sostituiti né dallo Stato, né dalla scuola, né da alcuna istanza ideologica. La libertà educativa dei genitori è un diritto inviolabile, che va tutelato e promosso con politiche concrete.

L’associazione Non Si Tocca la Famiglia, con la presidente Giusy D’Amico, ha mostrato in diverse occasioni il proprio impegno a favore di questa visione. In occasione della Legge di Bilancio, l’associazione ha chiesto e sostenuto misure che supportino la famiglia, la libertà educativa e la scuola paritaria, riconoscendo che investire sulla famiglia significa investire sulla società intera.

La famiglia al centro delle politiche pubbliche

La famiglia non può essere ridotta a un semplice soggetto tra tanti. Deve essere rimessa al centro delle politiche pubbliche, come primo luogo in cui nasce l’educazione, come primo ambiente in cui si formano le persone, come primo spazio in cui si trasmette la cultura della vita, della responsabilità e della solidarietà.

Questo significa:
riconoscere il ruolo primario dei genitori nell’educazione dei figli;
sostenere le famiglie con redditi bassi attraverso strumenti concreti come il buono scuola;
alleggerire il peso fiscale sulle famiglie e sulle scuole paritarie che educano davvero;
promuovere politiche che non costringano le famiglie a scegliere tra valori e bisogni materiali.

La famiglia e la società civile

La famiglia è il primo luogo in cui si impara a vivere insieme, a condividere, a rispettare l’altro, a prendersi cura dei più deboli. È nella famiglia che si sviluppa la capacità di amare, di perdonare, di accogliere, di costruire relazioni autentiche. È nella famiglia che si forma la persona che poi sarà cittadino, lavoratore, genitore, studente.

Una società che non protegge la famiglia, che non la sostiene concretamente, che non la riconosce come fondamenta, è una società che si indebolisce alla radice. Per questo l’associazione Non Si Tocca la Famiglia si impegna ogni giorno a informare la cittadinanza sui rischi a cui è esposta la famiglia naturale oggi, e a promuovere una cultura che ricollochi la persona, la famiglia e la libertà educativa al centro del dibattito pubblico.

Un appello per il 2 giugno

In questa giornata di festa nazionale, l’associazione Non Si Tocca la Famiglia lancia un appello a cittadini, istituzioni, famiglie, educatori e operatori sociali: rimettiamo al centro la famiglia. Non come retorica, ma come scelta precisa di vita, di politica, di cultura.

Difendere la famiglia
significa difendere la società civile.
Significa difendere la libertà educativa.
Significa difendere la dignità di ogni persona, dal concepimento alla fine naturale.

 

Roma, 2 giugno 2026
Ufficio Stampa – Associazione Non Si Tocca la Famiglia


Per maggiori informazioni sull’associazione e sulle sue attività: www.nonsitoccalafamiglia.org