COMUNICATO STAMPA

Solidarietà al ministro Roccella contestata agli Stati Generali della Natalità

E' necessaria una presa di posizione netta e inequivocabile, per condannare  episodi di puro bavaglio delle idee, con manifestazioni violente e fasciste come quelle di oggi agli Stati Generali della Natalità

 COMUNICATO STAMPA

L’associazione Non si tocca la Famiglia esprime profondo sconcerto per quanto accaduto stamattina agli Stati Generali per la natalità a Roma, dove purtroppo, in modo  reiterato,  è andata in scena l’ennesima violenta aggressione con deprecabile violazione del libero esercizio del pensiero,  nei confronti oggi, del ministro Roccella e degli organizzatori dell’evento .”

Tale  deplorevole accadimento, merita da parte di tutte le forze politiche, associative,  e culturali, una presa di posizione netta e inequivocabile, per condannare  episodi di puro bavaglio delle idee, con manifestazioni violente e fasciste, la cui noiosa connotazione non riguarda affatto, come falsamente propagandano i presunti liberali,  quelli che lavorano in favore della vita, ma coloro che la negano, la  contrastano in modo puramente ideologico e strumentale, negando ogni tipo di supporto alla maternità debole,  ferita e impaurita, nella cui legge 194 è invocato proprio come obiettivo prioritario.”

Lo dichiara in una nota Giusy D’amico,  presidente dell’associazione.

“Non regge più  la narrazione della presunta tutela di quei diritti, che invece vengono negati alle donne sole e disperate, incapaci in momenti di estrema solitudine e abbandono ,di poter scegliere vie alternative all’aborto.
Questa sinistra buonista con chi attacca, e violenta con chi difende, davvero svela il volto di un pericoloso fascismo delle idee, lievitato in  ambienti radical chic, dove non si parla più di poveri e di operai ma di sudditi da indottrinare e arruolare , con l’unico obiettivo di fare fuori dal dibattito chi non si inchina all’ideologia dominante, ormai dichiaratamente contro l’uomo.”

In attesa di leggere in tutte le prime pagine dei giornali,  attestazioni di solidarietà al Ministro Roccella e agli organizzatori del convegno – prosegue Giusy D’amico- noi provvediamo subito con tale comunicato ad esprimere tutta la nostra vicinanza e ci
dichiariamo parte lesa, quanto coloro che in data odierna, hanno ingiustamente subíto tale aggressione.

Roma 9 maggio 2024

                                       Ufficio Stampa