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🔴🎙️🎧 Ai microfoni di RADIO MATER. 30 novembre ore 17.45
Per lo spazio mensile di Non Si tocca la famiglia: CARRIERA ALIAS NELLE SCUOLE tra abuso e vuoto normativo. 📆📌
 
📍Ai microfoni Giusy D'amico presidente dell'associazione Non Si Tocca la Famiglia, docente di scuola primaria, responsabile della commissione scuola del Family Day, già referente area bullismo e cyberbullismo a scuola, insieme all'avvocato familiarista  📍Daniela Bianchini  componente del Centro Studi Rosario Livatino. 
La  puntata di approfondimento mensile gestita da Non si Tocca la Famiglia sul tema "La libertà educativa è della famiglia" si orientera' oggi tra proposte insensate, come quella del Liceo Cavour di Torino, di abolire dalla grammatica italiana  le desinenze maschili e femminili con  improbabili * asterischi e cancellare il genere. Parleremo anche della cosiddetta "Carriera Alias." 
 
FIRMA QUI LA PETIZIONE DI NON SI TOCCA LA FAMIGLIA E FAMILY DAY PER CHIEDERE AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE PATRIZIO BIANCHI DI INTERVENIRE 📝👇 https://citizengo.org/it/fm/205318-no-gender-nelle-scuole-firma-impedire-che-asterischi-e-carriera-alias-entrino-nelle-scuole
Tratteremo il tema della Carriera Alias perché  nelle scuole si sta letteralmente inventando una procedura, tesa a strumentalizzare la normativa scolastica per una  situazione del tutto nuova, fonte di visioni estremamente diverse non quando conflittuali e che quindi richiederebbe un ampio dibattito parlamentare ed eventualmente specifiche linee guida da parte del Miur.
L' Autonomia delle Istituzioni scolastiche non può sostituirsi al vuoto legislativo esistente su  temi tanto gravi a livello nazionale. 
Seguici e intervieni al numero della  diretta di radio mater:  📞☎️031-64 60 00 invece  per  l'invio degli sms:  331-791 45 23.
Vi aspettiamo in tanti.
 
Roma 29 novembre 2021
 
                                                             L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                            LA SEGRETERIA
 
 
Giù le maschere dell'ipocrisia, sulla violenza contro le donne troppo a lungo sottaciuta. 
 
D'accordo celebriamo anche la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, facciamo memoria e attiviamoci con spirito consapevole, puntiamo alla  ferma condanna di qualunque forma di violenza, ma chiedo, con la forza del buon senso, che lo si faccia senza la maschera ipocrita di un certo mondo che si straccia le vesti nello slogan "Non una di meno" , poi tinge le panchine di rosso, espone tacchi a spillo sui davanzali, ma poi non vuole affrontare il problema in tutta la sua globalità, perché c'è da dire anche, che il movimento "non una di meno" per essere un grido di giustizia, deve essere, "Non una di meno anche dentro e fuori il grembo materno"! 
 
Non possiamo  tacere sul  più grande efferato femminicidio di massa che in Cina si è consumato in questi lunghi anni con la politica della soppressione del secondo figlio se fosse stato femmina,  nel grembo materno. 
Dopo aver inseguito la politica del figlio unico, solo maschio, perché si era in troppi, ora si torna indietro e delle migliaia di bambine uccise non vi è rimasta traccia. Andrebbe indetta la giornata internazionale della memoria per le vittime innocenti del regime cinese, ree della sola colpa di essere state concepite femmine.
 
Non una parola sui grandi giornali, non una manifestazione, non una riga nei titoli dei tg, per gridare a questo olocausto femminile cinese. 
Perché non si parla anche della violenza dell'utero in affitto? 
Perché non si organizzano campagne di condanna e divieto per tutti quei programmi, film, musical, serie, dove la donna è ancora esposta alle telecamere per essere considerata oggetto di consumo e di piacere fine a se stesso? 
 
Il tema della violenza sulle donne, deve avere il coraggio di guardare oltre la violenza domestica o casuale, dovrebbe saper guardare a tutti gli aspetti che nella globalità delle  sfaccettature con cui si presenta, ci impongono di guardare all'abuso della dignità femminile in tutte le sue forme. 
Invece il politicamente corretto si volta altrove e cavalca solo quegli aspetti utili e funzionali, solo ad un certo tipo di propaganda. 
Questa non è giustizia. 
Iniziamo a sottoscrivere la frase "Non una di meno dentro e fuori il grembo materno" per uscire da quegli stereotipi che limitano la comprensione profonda del fenomeno della violenza sulle donne.
 
Roma, 25 novembre 2021
 
                                                                 L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                       IL Presidente
                                                                      Giusy D'Amico

L’ideologia gender del Ddl Zan sbattuto fuori dalla porta del Senato della Repubblica sta entrando comunque nelle scuole dalla finestra sotto la candida veste del “linguaggio inclusivo”!

 

Infatti, lo storico liceo classico Cavour di Torino ha aderito in maniera autonoma alla "carriera alias", ossia ad un regolamento che consentirà di utilizzare gli asterischi al posto delle desinenze personali maschili e femminili identificative del genere.

Non più studenti o studentesse ma “Student*”, non più ragazzo o ragazza, ma “Ragazz*”...

Un provvedimento illegale, ideologico e pericoloso che anziché difendere l’identità dei ragazzi, l’annienta.

Illegale perché:

  • Nessuna norma, di fatto, legittima l’imposizione della carriera alias all’interno degli istituti scolastici (tantomeno l’asterisco, contro il quale si è espressa anche l’Accademia della Crusca);
  • Tale provvedimento rappresenta una forzatura che lede il patto di corresponsabilità educativo tra gli istituti scolastici e le famiglie, sancito nel d.P.R. 235/2007;
  • L'iniziativa è in contrasto con la Direttiva del Ministro per la Funzione pubblica dell’8 maggio 2002 “sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi” che esorta la Pubblica Amministrazione a evitare, nella redazione di qualsiasi atto, «effimeri fenomeni di moda».

Ideologico perché la fluidità di genere è un concetto fortemente discutibile, antiscientifico e per nulla condiviso (come ha ben dimostrato la discussione sul DDL Zan).

Pericoloso perché la carriera alias introduce non pochi rischi per quanto riguarda il condizionamento del processo fisiologico evolutivo di un bambino o adolescente.

L'introduzione della carriera alias sulla base del principio di “fluidità del genere” e di “inclusività” può generare un disastro educativo nei confronti di tutto il corpo scolastico, inducendo i ragazzi e bambini più fragili ad aumentare un'incertezza identitaria.

Intervieni subito! Firma la petizione per chiedere al Ministro dell'Istruzione di agire immediatamente nei confronti del liceo Cavour che ha introdotto illegalmente e in maniera surreale l'imposizione della neolingua gender nei documenti ufficiali dell'istituto.

 

FIRMA SUBITO QUESTA PETIZIONE.!

 Al Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi; al vice Ministro, Rossano Sasso

Onorevoli,

come cittadini/genitori/educatori ci siamo all'armati dell'iniziativa promossa dal dirigente scolastico del Liceo Cavour di Torino, rispetto all'introduzione di un regolamento che consentirà di utilizzare gli asterischi al posto delle desinenze personali maschili e femminili identificative del genere.

Non solo si sta storpiando la lingua italiana in nome di un morboso e patologico attaccamento al politicamente corretto, ma si stanno bombardando i ragazzi, adolescenti ancora in fase di sviluppo, con una propaganda tossica e ideologica lesiva e pericolosa.

Inoltre, le problematiche che tale procedimento suscita, sono molteplici:

1. Nessuna norma, di fatto, legittima l’imposizione della carriera alias all’interno degli istituti scolastici (tantomeno l’asterisco, contro il quale si è espressa anche l’Accademia della Crusca);

2. Tale provvedimento rappresenta una forzatura che lede il patto di corresponsabilità educativo tra gli istituti scolastici e le famiglie, sancito nel d.P.R. 235/2007;

3. L'iniziativa è in contrasto con la Direttiva del Ministro per la Funzione pubblica dell’8 maggio 2002 “sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi” che esorta la Pubblica Amministrazione a evitare, nella redazione di qualsiasi atto, «effimeri fenomeni di moda».

4. L'introduzione senza basi effettive della carriera alias può ingenerare una patologizzazione sociale su tutto il corpo scolastico, inducendo i soggetti più fragili ad aumentare un'incertezza identitaria

5. Il concetto di "fluidità di genere" già affrontato nell'art. 1 del DDL ZAN (e che ha scatenato non poche divisioni di pensiero politico) è antiscientifico. Sottoporre giovani studenti a provvedimenti socialmente e scientificamente dubbi, li mette di fronte a pericolosi rischi educativi.

Chiediamo che il ministero dell'istruzione intervenga immediatamente nei confronti del liceo Cavour che ha introdotto illegalmente e in maniera surreale l'imposizione della neolingua gender nei documenti ufficiali dell'istuto.

Roma, 25 novembre 2021

                                                  L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

Presentazione del Libro di Massimo Gandolfini Maurizio Belpietro, in diretta Facebook dalla pagina nazionale del Family Day e di Non Si tocca la famiglia. Appuntamento che tra gli ospiti invitati a parlare, anche Giusy D'amico presidente dell'associazione Non Si Tocca la Famiglia. 
 
È stato appena pubblicato un libro che ci rappresenta molto come Associazione, si intitola  "La famiglia non si tocca". 
Di Massimo Gandolfini e Maurizio Belpietro. Libro per il quale vale la pena diffonderne i contenuti perché si alimenti l'impegno di quel che significa difendere la famiglia in un tempo così intriso di relativismo imperante. 
Per noi è importante fare anche qualche passo indietro come Associazione, perché la memoria di tanti fatti legati a questa difesa della famiglia, rendano contagiosa la tenacia a resistere per tutelare il bene più grande per la società di ogni tempo, visto che custodisce il prodigio antico e sempre nuovo di fecondare la vita. 
Quando siamo nati come Associazione Non si Tocca la Famiglia, era una sera del maggio 2013... a margine del primo convegno  organizzato sul pericolo dell'ideologia  gender che già incombeva nelle scuole per mano dell'Unar. (Ufficio Antidiscriminazioni razziali) 
Ci siamo trovati con  un gruppo di famiglie all'uscita di quel convegno, indicando un nome che fu volutamente provocatorio, e indicativo della scelta di un programma : "la Famiglia non si tocca". Era chiaro per noi che la Famiglia era proprio il centro dell'attacco, il cuore di quello stravolgimento a cui si puntava per indebolirla, per  azzerarla nel profondo. 
L'attacco era proprio all'antropologia di riferimento che avrebbe indebolito i cardini della più grande fabbrica dell'umano e della vita stessa : la Famiglia naturale, fondata su un uomo e su una donna . La scelta di questo nome per un'associazione di famiglie, si univa alla volontà di accendere i riflettori su quanto stava passando per il buio, su quello tsunami pronto a stravolgere il nostro tempo, celandosi dietro la propaganda della lotta alle discriminazioni a partire dal principio del "love is love". Era l'anno in cui il sindaco Marino regalava nelle scuole t-shirt con due principi maschi  che si baciavano, con sotto la scritta "Fattene una ragione". 
Sentivamo come tutto questo avrebbe liquidato millenni e millenni  di storia , tanto che dalla nostra pagina facebook dopo solo un mese fu  bloccata  la nostra attività, per darci la prima lezione di quel politicamente corretto, al quale non riuscirono mai a farci
inginocchiare. 
Così all'indomani del blocco su fb uscimmo con un'altra pagina in  versione "Non si Tocca la Famiglia" sperando di spuntarla nonostante non cambiasse poi molto da  "La famiglia non si tocca"... comunque dopo il cambio del nome fummo lasciati in pace e continuammo la nostra azione di allarme su quanto stava passando nel silenzio, coinvolgendo pian piano centinaia di persone, fino ad organizzare con gli amici della prima ora, il primo e il secondo oceanico family day con quello che chiamammo il primo osservatorio gender nelle scuole.
Da quel momento in poi tutto il resto è storia. 
Erano gli anni in cui  da dopo il family day, la frase più ricorrente della sinistra e dei movimenti lgbtqi era che "il gender non esisteva" ma noi spiegammo in ogni modo, con ogni mezzo e in ogni dove, che esso invece era proprio la base di quella  rivoluzione antropologica che aveva come obiettivo proprio distruggere la Famiglia e la sua portata cosmica, quale  "principium urbis"  definita così già da Cicerone nel suo tempo. 
La grande battaglia a testuggine del mondo pro family ad oggi, ha condotto alla nascita del più grande movimento culturale in difesa della famiglia, che vanta oggi un consenso sempre più ampio e motivato per continuare a proclamare la verità intera sull'uomo, senza lasciarsi intimidire dalle macchine ideologiche di guerra, che mirano al transumano  e al mercato miliardario che gira dietro il traffico di vite che sta dietro tutto questo.
Vi aspettiamo numerosi! 
Stasera e al nostro fianco per questa battaglia di civiltà.
 
 
Roma, 22 novembre 2021
 
                                              L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
Attenzione⛔ genitori ‼️ Ecco chi educa i nostri figli ⛔
 
 
Ecco chi educa i nostri figli... Da squid game a tutto il teatro di violenza propagandato sul web.
Un mercato violento dissacrante, che mescola il gioco, al crudo scotto di perdere, e di morire riducendo il corpo in pezzi.
Che non è un gioco lo stabilisce il continuo fuoriuscire di schizzi di sangue ovunque...
Gli omini simil robot sono uomini veri.
Questo non è un gioco eppure ha 1,3 mln di visualizzazioni. GUARDA IL VIDEO
Sulla scia di squid game, la perversione diabolica è visualizzabile  anche qui.
Qual'è lo scopo di questa propaganda di sola violenza ?... Che tasti inconsci tocca chi  vede immagini e sequenze tanto violente, sono ipnotizzati i nostri figli?
È solo curiosità?
Sono forse ormai assuefatti?
Quali rischi comporta nel fragile profilo psicologico dei nostri giovani ?
Queste e molte altre domande saranno oggetto del percorso che proporremo a breve.
Roma, 15 novembre 2021
 
                                                                     L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

 

 

Quattro milioni a Centri LGBT, il DDL ZAN passa pezzo a pezzo..............!

                                               V E R G O G N A ..!

 

Capite perché siamo stati ostaggi per mesi e mesi...?... di un ddl ZAN senza numeri  di urgenza del fenomeno?... senza alcun consenso del paese? (che ha gravi problemi di sopravvivenza, non di giochi di potere)... senza maggioranza politica? Poiché scoperti gli altarini, la loro stessa area li ha traditi  ritirando  le prime approvazioni alla Camera.
Siamo stati ostaggi per mesi perché avevano pianificato tutto!... e ora in modo surrettizio e dittatoriale sottraggono fondi pubblici, libertà di espressione con dl infrastrutture, per imporre comunque e senza freni l'agenda arcobaleno.
Dalle nostre parti costoro sarebbero privilegiati, non discriminati.

Roma, 11 novembre 2021

                                                       L'Ass.ne Non Si Tocca la Famiglia

 

🔴 🔴 Scusi Sig. Ministro Bianchi la scuola è !... il luogo per accumulare conoscenze, è tale perché da quel mucchio di conoscenze è possibile tradurre le infinite informazioni, che oggi nell'era digitale ci sommergono e ci serve decodificarle, perché non soffochino il cogitare, non  mortifichino i saperi elementari e le elaborazioni critiche capaci di accendere luci, nel sistema del pensiero. 🔴 🔴

L'orizzonte più ampio, forse non lo avremo più perché lo sta spegnendo proprio quella scuola che non boccia più, che non sceglie più perché si lascia adeguare, non traccia più regole ferme da vivere, ma orientamenti vari da condividere. Non c'è ascolto più neanche tra docenti, non c'è tempo per il confronto, si corre e basta tra mille moduli da compilare dopo l'ennesimo webinar da incastrare, l'ennesima copertura in classe da bilanciare  senza disponibilità di personale.
Sterili schermi umiliano il sapere che una volta aveva il sapore della carta, di penne e inchiostro scoppiato nella borsa .
La digitalizzazione ci ha impoveriti tutti, ci ha isolati, ha reso i nostri giovani capaci di navigare, ma incapaci di sostare, di scrivere post e leggere menate,  li rende uomini e donne a metà perché ha sottratto in loro l'unico anelito al bene vero : la libertà.
Ministro la scuola vera, quella che ti prendeva la mano per farti scrivere bene in corsivo e ti regalava libri da leggere  inverno e estate, si sta per spegnere sotto il peso delle cose da fare, da imparare a fare, disimparando quelle che facevamo bene.
Il tempo digitale è più corto del tempo reale, passa tra tastiere da gestire, audio  timer e calendar da impostare, i nostri giovani meritano molto di più che conoscere e usare un pc, meritano adulti veri e credibili che passino loro la passione per la conoscenza, la fatica della relazione e il coraggio di separarsi dalla fonte digitale.
Si Ministro la scuola deve continuare ad essere il luogo del sano accumulo delle conoscenze, perché non abbia ad esaurirsi il desiderio di stare su un banco anche ore e ore, fermi, solo per pensare.

Roma, 08 novembre 2021

                                                                           L'Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                                              Il Presidente
                                                                             Giusy D'Amico

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