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Una certa politica si è fatta sentire il 13 febbraio a Roma presso Palazzo Giustiniani, dove si è tenuto un convegno sul tema "Libera scuola in libero Stato".

Un evento che ha  posto l'attenzione, mai come stavolta, sul tema urgentissimo della libertà di educazione.

Se ne è parlato con un'ampia trasversalità politica a giudicare dai convenuti e dai molteplici richiami che tutti i relatori hanno lanciato   al mondo  della  politica, dell' educazione e dell'informazione perché si agisca subito per il bene dei nostri figli e per il valore della libertà.

Se per scegliere la scuola paritaria anche lontana da casa, dove sono certo non entri gender, ipersessualizzazione, ideologie di vario segno quando non di peggio percorsi di sessualizzazione precoce, e non mi è possibile per il magro  bilancio che non mi consentirebbe il pagamento della retta, allora vuol dire che sono discriminato rispetto a chi può e mi è negato il diritto   di scegliere in libertà, la scuola e il genere di istruzione che vorrei per i miei figli ....

Questa opzione può offrirla solo lo Stato. Solo lo Stato può garantire uguali diritti per tutti, pari opportunità per ricchi e poveri.

Le emorragie interne al sistema di istruzione attualmente non consentono di pianificare questa realtà già presente e attiva nella laicissima Francia e  in moltissimi altri paesi europei.

Vanno riviste le linee di finanziamento di tutta la Scuola Italiana (statale e paritaria) attraverso i costi standard di sostenibilità per allievo, un portafoglio in mano ad ogni alunno con cui scegliere se andare alla scuola pubblica o alla scuola paritaria vicina o lontana da casa sia nel caso che abbia disponibilita economica sia in caso contrario.

Questa sarebbe la vera libertà di scegliere il tipo di istruzione per i miei figli. Tutto il resto è regime statalista orientato a privarmi della vera libertà democratica e di respiro europeo che già in molte nazioni è realtà.

Ci si riempie tanto la bocca sul "ce lo dice l'Europa" e poi davvero su questi temi gravissimi siamo il fanalino di coda di fronte al quale, abbiamo già  leggi a sostegno dei cittadini, proprio sul valore della parità e su quello del valore della famiglia che ha il diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. (Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo)

Dobbiamo rivalutare la nostra Costituzione con l'art 3  sulla parità di tutti i cittadini senza differenze, l'art 30 sul dovere educativo dei genitori, sull' art 33 riguardo la piena libertà educativa per tutti gli alunni.

Ogni anno 380 scuole paritarie chiudono... Una mattanza che carica il servizio statale lo rende pesante e sempre più scadente sul piano dell'offerta e della qualità oltre non concedere libertà di scelta educativa.

Di fatto, le scuole paritarie che stanno chiudendo sono le scuole del centro sud, delle periferie e quindi c'è da chiedersi chi sta aiutando questi governo ?

Stiamo dando una mano alle scuole dei ricchi per i ricchi, quando le scuole che i poveri potrebbero ancora scegliere, hanno rette da 3000/3500 euro l’anno per alunno.

Negare questo vuol dire alimentare la discriminazione consolidando un sistema classista.

L'esatto contrario di quanto auspica l’art. 2 della Cost. Italiana “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.

Sul costo standard per alunno  qualcuno dice che è un attacco alle scuole paritarie invece bisogna avere il coraggio di dire che la selezione di censo nelle scuole paritarie è un attacco alla famiglia, perché è un sistema che nega la libertà di far apprendere ai bambini poveri quello che invece spetta di diritto solo ai bambini ricchi.

Il portafoglio per alunno da spendere nella scuola che si auspica, sarà anche il modo per avviare sane competizioni tra scuole pubbliche e paritarie alzando  l'asticella della qualità dei docenti e creando sane competizioni per offrire ottime prestazioni di insegnamento in tutto il sistema di istruzione.

La politica e il governo attuale devono prendere un impegno concreto e puntuale.  L' ex ministro dell’Istruzione la sen. Valeria Fedeli ha dichiarato : “Mi auguro che la commissione sui costi standard di sostenibilità istituita con D.M. riprenda, e lo domando pubblicamente.”, aggiungendo “Ciò che è stato ben fatto da un governo non deve essere cancellato dal successivo”… soprattutto se quest’ultimo ha fatto dell’aiuto ai poveri la propria bandiera politica.

Ci aspettiamo dunque che il governo si assuma la responsabilità di garantire un diritto o cancellarlo, ma in questo secondo caso  dovrà dire: “per te genitore, contribuente povero, provvede lo Stato a istruirti il figlio… perché, vedi, solo il ricco può scegliere!” Strano , questo sistema classista, per un governo che ha fatto dei poveri la propria bandiera elettorale.

Dopo la grande vittoria del Consenso Informato preventivo nel novembre del 2018, raggiunta da tutta l'area delle associazioni del Family day, dopo cinque anni di battaglie, ci dice che l'impegno in favore della famiglia sostenuto pure dalle associazioni di genitori può avere  carattere incisivo!

Siamo pronti come Associazione Non Si Tocca La Famiglia  insieme alle realtà afferenti il Family day ad indire con tutti coloro che vorranno unirsi a noi, una giornata di sciopero nelle scuole perché si rifletta con altissimo senso di responsabilità su un tema così impellente di cui la politica in primis dovrà urgentemente farsi carico.

 

 Roma, 14 febbraio 2020

 

 

                                                    Il presidente dell'associazione Nazionale Non Si Tocca La Famiglia

                                                                                   Giusy D'Amico

 

 

Questo l'elenco degli intervenuti :

Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti CASELLATI

Promotrice dell'evento la Sen. Alessandra GALLONE

Rappresentanti dei Gestori delle Scuole Paritarie Cattoliche

Padre Luigi GAETANI, Presidente Nazionale C.I.S.M.

Madre Yvonne REUNGOAT Presidente Nazionale U.S.M.I.

Rappresentante dei Gestori e dei Dipendenti delle Scuole Paritarie Laiche

Luigi SEPIACCI, Presidente Nazionale A.N.I.N.S.E.I.

Rappresentante dei Gestori Istituti Dipendenti Scuole Paritarie

Padre Francesco CICCIMARRA, Presidente Nazionale A.G.I.D.A.E.

Rappresentanti dei Genitori della Scuola Paritaria e della Scuola Statale

Maria Grazia NASAZZI COLOMBO, Vicepresidente Forum delle associazioni familiari, Rosaria D’ANNA (A.G.E.) e Giancarlo FRARE (A.G.E.S.C.)

Rappresentanti delle Forze politiche di tutti gli schieramenti intervenuti.

Sen. Alessandra GALLONE (FI),  Sen Anna Maria BERNINI (FI) Sen. Lucio MALAN (FI), On. Valentina APREA (FI), Sen. Valeria FEDELI (PD), Sen. Mario PITTONI (Lega), Sen. Sandra LONARDO (FI), On. Paola FRASSINETTI (Fratelli D’Italia), Sen. Paola BINETTI (UDC), Sen. Simona Flavia MALPEZZI (PD), Sen. Giuseppe MOLES (FI), Sen. Roberta TOFFANIN (FI), Sen. Renato SCHIFANI

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