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Incontro-testimonianza con Gianna Jessen

5 Dicembre 2016 - Loreto

“Famiglia e vita, la vera inclusione”

Si svolgerà il 5 Dicembre prossimo, a Loreto, nella Basilica della Santa Casa, l’incontro con Gianna Jessen, originaria della California, sopravvissuta ad un aborto salino, che tiene da anni numerose conferenze negli USA e nel mondo, per raccontare la propria storia e sensibilizzare le persone non solo sul dramma dell’aborto ma soprattutto sul valore della vita.

L’Associazione ProVita Onlus, insieme ad altre realtà associative delle varie città interessate, accompagnerà Gianna Jessen in un ciclo di conferenze nel Nord e Centro Italia. La nostra Associazione “Non si tocca la Famiglia” è stata ben felice di accogliere l’invito a collaborare per la realizzazione di questo ciclo di incontri, trattandosi di un evento che promuove la tutela del primo inalienabile diritto dell’essere umano… il diritto alla vita.

Gianna Jessen è infatti una testimone d’eccezione che non solo parla per il diritto inalienabile di tutti alla vita, ma è l’incarnazione vera e propria della voglia di vivere e di lottare contro le avversità.

Sarebbe dovuta morire prima ancora di nascere. Nel 1977, la madre di Gianna, appena diciassettenne, giunta alla trentesima settimana di gestazione, decise di sottoporsi ad interruzione volontaria di gravidanza presso una delle cliniche della Planned Parenthood, dove la procedura veniva eseguita tramite aborto salino, un’iniezione nell’utero della madre di una soluzione salina.

“Il bambino inghiotte la soluzione, che lo brucia dentro e fuori, e poi la madre partorisce un bambino morto entro 24 ore”. Nel ventre materno la morte ha avvolto la vita… ma la vita ha vinto! Gianna è stata partorita viva ed è sopravvissuta nonostante affetta da grave paralisi cerebrale per gli esiti del procurato aborto.

Gravata dai pesanti deficit psicomotori, clinicamente definiti senza margini di miglioramento, rimane i primi 4 anni in un orfanotrofio per essere poi adottata da chi ha saputo volerle bene malgrado la sua condizione e, con caparbia tenacia, sottoponendola a lunghi percorsi riabilitativi, le ha consentito di superare gran parte delle sue limitazioni contro ogni aspettativa.

Lei stessa afferma: “Ogni giorno ringrazio Dio per la vita... Anche se per via di una mancanza di ossigeno durante l’aborto, convivo con la paralisi cerebrale. Non mi considero un sottoprodotto del concepimento, un pezzo di tessuto, o un altro dei titoli dati ad un bambino nell’utero. Penso che nessuna persona concepita sia una di quelle cose. Ho incontrato altri sopravvissuti all’aborto. Sono tutti grati per la vita.”

Il 5 dicembre 2016, l’appuntamento con Gianna Jessen è dunque a Loreto, alle 21.00, nella Basilica della Santa Casa. Introdurrà la sua testimonianza S.E. Mons. Giovanni Tonucci e avremo con noi anche Alessandro Fiore, portavoce di ProVita Onlus.

Questo importante evento è reso possibile grazie alla preziosa collaborazione della sede di Ancona della nostra Associazione “Non si tocca la Famiglia” con ProVita, il Circolo La Croce di Tolentino e le diverse associazioni e movimenti che si sono attivati a livello locale. Un particolare ringraziamento vogliamo rivolgerlo ai responsabili del Circolo La Croce di Tolentino per averci offerto l’opportunità di svolgere l’incontro a Loreto, a seguito del sisma del 30 ottobre, infatti, si è dovuto cambiare il luogo dell’incontro, inizialmente fissato a Tolentino.

Ringraziamo l’Arcivescovo di Loreto, Mons. Giovanni Tonucci ed il Rettore del Santuario per la disponibilità ad accogliere questa preziosa testimonianza di vita, nel luogo dove la Vita si è incarnata.

Ringraziamo tutte le associazioni e movimenti che hanno collaborato e contribuito alla realizzazione di questo evento, in particolare Federvita Marche ed i vari Cav locali con i quali si è fatta tramite.

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