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Proviamo ad analizzare alcuni punti chiave del testo con possibili domande e risposte,  facilitando la comprensione di un lavoro che davvero cammina nella direzione di un valore aggiunto al Patto di Corresponsabilità tra scuola e famiglia.
 
 
 
 
1 – Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola?
 
 
- Occorre anzitutto definire chi è la scuola intesa come comunità educante di cui fanno parte anche i genitori alla pari dei docenti.
Contratto sindacale 2018  art 24. 2. “Appartengono alla comunità educante il dirigente scolastico, il personale docente ed educativo, il DSGA e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché le famiglie, gli alunni e gli studenti che partecipano alla comunità nell’ambito degli organi collegiali previsti dal d.lgs. n. 297/1994.
Come possono i genitori ledere i diritti della scuola di cui sono parte indispensabile,
esprimendo  il loro consenso consapevole e informato? 
 
 
 
Sembra il contrario: che non
possa esserci la scuola – comunità se non vi è la collaborazione e il consenso 
di una parte essenziale: i genitori
A riprova la Costituzione ( art. 34) afferma che “la scuola è aperta a tutti” coloro che vogliono liberamente frequentarla; dice che  “l’istruzione è obbligatoria” non la frequenza scolastica, tant’è che ogni famiglia può ricorrere all’”istruzione parentale”. 
 
2 – Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede l’autonomia scolastica?
 
“L'autonomia didattica è finalizzata al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere”.(Legge 59 - 1997 art. 21.9).
Se l’autonomia è il risultato dell’incontro di due libertà (dei docenti e dei genitori) significa che i genitori debbano essere d’accordo per poter esercitare delle scelte libere e non costrette.
Questo non significa che occorra raggiungere sempre l’unanimità né per i docenti né per i genitori o gli studenti, ma che in caso di dissensi
- nessuno abbia il “potere di veto” nei riguardi degli altri,
- e che, dall’altra, non si proceda con la prevaricazione, ma si ricerchi le soluzioni che rispettino le minoranze,  ed eventuali obiezioni di coscienza della singola famiglia.
Infatti  “Il Piano triennale dell’offerta formativa comprende  e riconosce  le  diverse  opzioni  metodologiche,  anche  di  gruppi minoritari, …  (comma 14.2 legge 107 del 2015).
 
 
 
3 - Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede la libertà di insegnamento?
 
 
DPR 275 – 1999, art 1.2. L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti”
Se la libertà di insegnamento non è arbitrio ma finalizzata allo sviluppo della persona umana e alla domanda delle famiglie, come può essere lesa  dal loro consenso, dalla loro domanda, dalla loro proposta?
 
 
 
 
4 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede la professionalità dei docenti?
 
 
Ogni professionalità si confronta e acquisisce il consenso dei destinatari della propria prestazione. Nessun ingegnere, avvocato o artista pretende di imporre i propri servizi o i propri prodotti, anzi l’ampiezza del consenso è riprova di maggior professionalità, viceversa ogni imposizione burocratica o monopolio senza libertà di scelta danneggia la qualità delle prestazioni.
Il consenso dei genitori e degli allievi sono la riprova migliore della professionalità dei docenti.
 
5 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” vanifica le scelte degli organi collegiali?
 
Le decisioni degli organi collegiali vanno prese in rappresentanza dei docenti, dei genitori degli studenti. Quindi la prima verifica che si impone è in quale misura i rappresentanti nel deliberare si sono fatti carico delle domande e delle attese espresse dai propri elettori.
Inoltre le delibere degli organi collegiali non possono mai prevaricare né la libertà di insegnamento dei docenti, né la libertà di scelta delle famiglie né danneggiare il diritto all’apprendimento degli allievi.
Non corrisponde al diritto affermare che il PTOF vada accettato nel suo insieme e  da tutti docenti, genitori, e studenti, tant’è che lo stesso sindacato nel Contratto sindacale 2018 ribadisce che:“ La progettazione educativa e didattica, che è al centro dell’azione della comunità educante, è definita con il piano triennale dell’offerta formativa, … nel rispetto della libertà di insegnamento. (CCNL 2018 art 24.3).
Quanto vale per la libertà di insegnamento non può non valere per la libertà educativa dei genitori (legge 59 – 1997 art 21.9).
 
6 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” non conta nei libri di testo?
 
Il consenso/dissenso  dei genitori non può che essere preso in dovuta considerazione dai rappresentante dei genitori,  quando in consiglio di classe o nel Consiglio di Istituto concorrono all’adozione dei testi.
Qualora il Collegio docente e il Consiglio di Istituto, data la maggioranza per legge spetta al personale, adottino testi non condivisi dai genitori, questi non possono essere costretti ad acquistarli, dato che sono “i titolari dell’istruzione dei propri figli” (articolo 30 della Costituzione).
 
 
7 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” non conta nei riguardi di quanto insegna il singolo docenti nell’orario normale di lezione?
 
Di fronte a insegnamenti, non condivisi dai genitori, questi in veste di “titolari dell’istruzione dei propri figli” (articolo 30 della Costituzione) possono intervenire:
- nei colloqui e negli  incontri assembleari con i docenti coinvolti,
- attraverso gli organi collegiali e le proprie associazioni genitori,
- con segnalazioni e reclami alle autorità, chiedendo conferma della legittimità di tali insegnamenti non previsti dalle Indicazioni Nazionali.
 
In ogni caso  vale quanto previsto dalla Nota Ministeriale (19534.20-11-2018) secondo cui:
“La partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D.P.R. n. 275 del 1999, è, per sua natura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza”.
 
Roma, 13 dicembre 2018
                                                                                                         L'ASS.NE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                                                    LA SEGRETERIA
 
 
 
 
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Per Natale o per la festa dell'Epifania regala un libro "Non Si Tocca La Famiglia" ai tuoi figli ai figli dei tuoi amici o ai tuoi nipoti !

 
Puoi sostenere con un regalo utile, la promozione di una sana cultura familiare che tenga al centro i ruoli e la grande missione del padre e della madre oggi!
 
Collabora con noi al grande servizio di tutela del valore della famiglia naturale e della libertà educativa dei genitori a scuola, questo libro è usato in molte scuole nel progetto di educazione affettiva Non Si Tocca La Famiglia con l'obiettivo di creare un clima positivo tra bambini diversi ma con uguali diritti. GUARDA IL PROGETTO

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ECCO PERCHE' HA VINTO LA FAMIGLIA, LE PIAZZE, IL BUON SENSO.
Allora per tutti quelli che …
non abbiamo vinto niente..
il gender entrerà ugualmente nelle scuole…
le cose dette in questa nota erano già state dette...
dopo questa nota ministeriale non cambierà niente…anche  i libri gender avranno ingresso libero nelle scuole etc..etc...
 
 

Cerchiamo di parlare una lingua comprensibile a tutti ed evitare fazioni inutili perché se difendiamo i nostri figli da qualcosa che abbiamo ritenuto grave e pericoloso, dovremmo essere uniti e felici del fatto, che farlo e averlo fatto  è un bene comune e non di chi se ne vuole intestare la vittoria , chissà per quali scopi personali.

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C O M U N I C A T O   S T A M P A

 

L'associazione Non Si Tocca La Famiglia promotrice delle due oceaniche piazze in cui a San Giovanni in Laterano e al Circo Massimo ha detto “Stop Gender nelle scuole insieme a migliaia di famiglie”, vede oggi riaffermato con grande soddisfazione, il primato educativo dei genitori nella loro priorità di scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. 

Lo afferma Giusy D'amico presidente dell'Associazione rivendicando il grande lavoro di mobilitazione di docenti, dirigenti, genitori e famiglie associate che nei confronti del Miur ha lavorato seriamente in trattative pubbliche e private serrate e  che finalmente hanno  portato oggi al   riconoscimento della necessità di chiedere il Consenso Informato ai genitori, riconfermando il diritto di astenere i propri figli da attività non condivise che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline. 

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia ringrazia quanti hanno collaborato per il raggiungimento di questo obiettivo di democrazia che rende onore al nostro paese e alla scuola Italiana basata sul principio  costituzionale del diritto e del  dovere della famiglia di istruire ed educare i propri figli.

Sotto troverete la circolare del MIUR.

 

Roma, 21 novembre 2018

                                                                            
                                                                                               Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                                                                         Ufficio Stampa
 
 
 
                                                         

 

             

COMUNICATO STAMPA

 

GIUSY D’AMICO: LA LIBERTA' DI EDUCARE I PROPRI FIGLI E' UN DIRITTO CHE NON VALE SOLO IN FAMIGLIA MA ANCHE A SCUOLA!

 

Genitori esercitate la vostra libertà educativa nelle Istituzioni Scolastiche dei vostri figli perché le normative lo prevedono.

Su tutte le proposte progettuali del PTOF, anche se approvate dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto, avete il diritto di esprimere il vostro libero consenso o dissenso, poiché non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline.

La partecipazione a questi progetti è pertanto facoltativa e la scuola deve concedere esonero con attività alternativa agli alunni per i quali i genitori ne avranno fatta richiesta.

Per ogni abuso didattico educativo contattate subito il nostro ufficio scuola Non Si Tocca La Famiglia al numero 3925221793, inoltreremo subito la segnalazione al Dirigente scolastico della scuola, all'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale di riferimento e in copia al Ministro dell'Istruzione e al Capo di Gabinetto del MIUR. 

Sapere Per Educare 2018, un grande risultato di impegno e partecipazione consapevole dei genitori e docenti intervenuti!

 

Roma, 19 ottobre 2018

                                                                         
                                                                              NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                         Ufficio Stampa

                                                             

COMUNICATO STAMPA

 

 

SAPERE PER EDUCARE – TERZA EDIZIONE – Sabato 29 Settembre - Roma

Famiglia e scuola insieme sui temi dell’educazione affettivo sessuale e dell’inclusione.

 

Il seminario di studi promosso dalle Associazioni Non Si Tocca la Famiglia e Articolo 26 in collaborazione con la Facolta di Bioetica dell‘ Ateneo Regina Aposotolorum, sabato ha visto il coinvolgimento di moltissimi educatori, dirigenti scolastici, docenti, genitori, associazioni.

E’ stata lanciata la proposta di creare una rivista educativa in collaborazione con quanti vorranno collaborare mediante i propri contributi sul tema dell’educazione e della corresponsabilità tra scuola e famiglia.

Il lavoro in rete si è offerto di dare una risposta congiunta, culturale e formativa nell’ambito dell’affettività, delle discriminazioni, del bullismo e della educazione alla ricchezza della differenza.

Giusy D’Amico Presidente di Non si Tocca la Famiglia ha dichiarato: “l’iniziativa è stata un momento per fare il punto e per tracciare le basi future di un lavoro congiunto, all’insegna della bellezza di educare e della condivisione di buone prassi. Imparare a fare bene prima di comunicare, ascoltare tanto i saggi esperti del settore, quanto il comune sentire dei territori, ha permesso di avviarsi a una visione condivisa su criticità, possibilità e strumenti attraverso cui rinsaldare il patto scuola famiglia. Riscontriamo una sempre maggiore consapevolezza nell’importanza di avere una cornice antropologica di riferimento che ponga al centro della società la famiglia secondo gli art. 29-31 della Costituzione. Abbiamo desiderato rispondere a una domanda sempre maggiore che arriva tanto dai genitori, quanto dai docenti che chiedono una formazione permanente rispetto al ruolo che ognuno può avere come cittadino attivo capace di prendersi cura dei propri figli e dei figli delle comunità di questo Paese.”

L’evento ha avuto un approccio interdisciplinare. Nella mattinata, sono stati affrontati da relatori esperti i concetti di identità, rispetto, differenza, relazione, persona e famiglia. Durante il pomeriggio i due laboratori, uno sulla scuola dell’infanzia e la scuola primaria, uno sulla scuola media di primo e di secondo grado, sono stati l’occasione preziosa per lo scambio di esperienze e di approfondimento su strumenti pedagogici e didattici.

Un ringraziamento speciale ai tutor intervenuti per questo lavoro pomeridiano di sintesi e ulteriore arricchimento, la dott.ssa M.Pia Di Bari psicologa e psicoterapeuta, la dott.ssa Giulia Bovassi bioeticista e filosofa, il dott. Paolo Scapellato psicologo, la dott.ssa Concetta Mazza biologa e formatrice in educazione affettiva.

Sono stati presentati i due progetti Non Si Tocca La Famiglia, per la scuola primaria e secondaria, rispettivamente il progetto Lettura con testi ideati e disegnati da Giusy D’Amico e quello Cineforum in collaborazione con il regista Pupi Avati, sul tema dell’accoglienza delle diversità a scuola.

Presentati anche dal Comitato art.26 percorsi di formazione per genitori e docenti, da portare nelle scuole, sulle tematiche educative emergenti.

Sono intervenuti insieme alle promotrici Giusy D’Amico e Chiara Iannarelli, Gonzalo Miranda - Docente di Bioetica, Decano della Facoltà di Bioetica, Ateneo Regina Apostolorum, Concetta Mazza - Biologa. Esperta Formatrice in educazione affettivo sessuale, Flavia Marcacci – Docente di Storia del Pensiero Scientifico, Facoltà di Filosofia. Pontificia Università Lateranense. Ideatrice Progetto RispettiAMOci, Roberto Contu – Docente, Liceo Classico Properzio (Assisi, PG) Ideatore Progetto RispettiAMOci, Riccardo Lancellotti – Dirigente tecnico USR del Lazio, coordinatore regionale per il contrasto al bullismo e al cyber bullismo, Costanza Miriano – Scrittrice, giornalista, mamma.

Sapere per Educare nasce da quattro donne, mamme impegnate nel mondo della cultura, dell’informazione e dell’associazionismo familiare. Hanno deciso di avviare questo percorso avendo incontrato molte persone come loro avevano avvertito la stessa esigenza di lavorare insieme per valorizzare la libertà di insegnamento, per progettare e fare rete, per rilanciare il valore dell’educazione, scuola e famiglia congiuntamente. Il nostro servizio a disposizione di quanti camminano con noi e di coloro che vorranno aggiungersi, più che una sfida alla modernità vuole rappresentare lo sforzo di comprenderla, interpretarla e di orientarla verso un futuro in cui antropologia scienza e creatività siano le basi per la crescita dell’alleanza tra la famiglia la scuola.”

Roma, 4 ottobre 2018

                                                                                             

                                                                                  L’Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia

                                                                                  Ufficio Stampa

 

 

 
 
 
Il nuovo Progetto Lettura di Non Si Tocca La Famiglia, è stato pensato per i bambini di nido, scuola dell’infanzia e scuola
 
primaria. E’ un percorso educativo gratuito, per sensibilizzare il bambino alla percezione del proprio sé   in una relazione positiva
 
con gli altri, con la mamma il papà, i fratelli sorelle, amici e amiche di scuola e di famiglia.
 
Piccole storie di bambini e bambine che crescono e in allegria si rispettano, si confrontano dentro cornici culturali diverse, si
 
apprezzano per quello che sono.
 
 
" I testi di questa collana sono concepiti per rispondere alle esigenze di un'educazione adeguata alla maturazione umana di
 
ciascun bambino...sono proposti testi che affrontano tematiche fondamentali con buon senso e chiarezza espositiva."    Furio Pesci
 
Titoli delle storielle:
 
 
 

1) Luca e Lia due fratellini avventurosi con storie ordinarie che affascinano ma fanno anche ridere…

2) Sara e Davide, due bambini uguali ma diversi.

3) Lisa e la sua mamma in casa, a scuola, in giardino…

4) Giulia e Lara amiche nei giochi, nei sogni, nelle abitudini.

5) Tanti bambini, tutti diversi (tutti da colorare...la storia è bianca per lasciare spazio alla fantasia dei colori…) ma uguali nel rispetto, nella

dignità, nelle opportunità di ciascuno.

 

L'ultima storia è da colorare!

    

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Per informazioni sull'attuazione del progetto nelle scuole Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  +39 3925221793 segreteria

 

Roma, 27 settembre 2018

 

                                                                         LA SEGRETERIA

                                                                  Non Si Tocca La Famiglia

 

 

 


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