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ECCO PERCHE' HA VINTO LA FAMIGLIA, LE PIAZZE, IL BUON SENSO.
Allora per tutti quelli che …
non abbiamo vinto niente..
il gender entrerà ugualmente nelle scuole…
le cose dette in questa nota erano già state dette...
dopo questa nota ministeriale non cambierà niente…anche  i libri gender avranno ingresso libero nelle scuole etc..etc...
 
 

Cerchiamo di parlare una lingua comprensibile a tutti ed evitare fazioni inutili perché se difendiamo i nostri figli da qualcosa che abbiamo ritenuto grave e pericoloso, dovremmo essere uniti e felici del fatto, che farlo e averlo fatto  è un bene comune e non di chi se ne vuole intestare la vittoria , chissà per quali scopi personali.

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C O M U N I C A T O   S T A M P A

 

L'associazione Non Si Tocca La Famiglia promotrice delle due oceaniche piazze in cui a San Giovanni in Laterano e al Circo Massimo ha detto “Stop Gender nelle scuole insieme a migliaia di famiglie”, vede oggi riaffermato con grande soddisfazione, il primato educativo dei genitori nella loro priorità di scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. 

Lo afferma Giusy D'amico presidente dell'Associazione rivendicando il grande lavoro di mobilitazione di docenti, dirigenti, genitori e famiglie associate che nei confronti del Miur ha lavorato seriamente in trattative pubbliche e private serrate e  che finalmente hanno  portato oggi al   riconoscimento della necessità di chiedere il Consenso Informato ai genitori, riconfermando il diritto di astenere i propri figli da attività non condivise che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline. 

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia ringrazia quanti hanno collaborato per il raggiungimento di questo obiettivo di democrazia che rende onore al nostro paese e alla scuola Italiana basata sul principio  costituzionale del diritto e del  dovere della famiglia di istruire ed educare i propri figli.

Sotto troverete la circolare del MIUR.

 

Roma, 21 novembre 2018

                                                                            
                                                                                               Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                                                                         Ufficio Stampa
 
 
 
                                                         

 

             

COMUNICATO STAMPA

 

GIUSY D’AMICO: LA LIBERTA' DI EDUCARE I PROPRI FIGLI E' UN DIRITTO CHE NON VALE SOLO IN FAMIGLIA MA ANCHE A SCUOLA!

 

Genitori esercitate la vostra libertà educativa nelle Istituzioni Scolastiche dei vostri figli perché le normative lo prevedono.

Su tutte le proposte progettuali del PTOF, anche se approvate dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto, avete il diritto di esprimere il vostro libero consenso o dissenso, poiché non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline.

La partecipazione a questi progetti è pertanto facoltativa e la scuola deve concedere esonero con attività alternativa agli alunni per i quali i genitori ne avranno fatta richiesta.

Per ogni abuso didattico educativo contattate subito il nostro ufficio scuola Non Si Tocca La Famiglia al numero 3925221793, inoltreremo subito la segnalazione al Dirigente scolastico della scuola, all'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale di riferimento e in copia al Ministro dell'Istruzione e al Capo di Gabinetto del MIUR. 

Sapere Per Educare 2018, un grande risultato di impegno e partecipazione consapevole dei genitori e docenti intervenuti!

 

Roma, 19 ottobre 2018

                                                                         
                                                                              NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                         Ufficio Stampa

                                                             

COMUNICATO STAMPA

 

 

SAPERE PER EDUCARE – TERZA EDIZIONE – Sabato 29 Settembre - Roma

Famiglia e scuola insieme sui temi dell’educazione affettivo sessuale e dell’inclusione.

 

Il seminario di studi promosso dalle Associazioni Non Si Tocca la Famiglia e Articolo 26 in collaborazione con la Facolta di Bioetica dell‘ Ateneo Regina Aposotolorum, sabato ha visto il coinvolgimento di moltissimi educatori, dirigenti scolastici, docenti, genitori, associazioni.

E’ stata lanciata la proposta di creare una rivista educativa in collaborazione con quanti vorranno collaborare mediante i propri contributi sul tema dell’educazione e della corresponsabilità tra scuola e famiglia.

Il lavoro in rete si è offerto di dare una risposta congiunta, culturale e formativa nell’ambito dell’affettività, delle discriminazioni, del bullismo e della educazione alla ricchezza della differenza.

Giusy D’Amico Presidente di Non si Tocca la Famiglia ha dichiarato: “l’iniziativa è stata un momento per fare il punto e per tracciare le basi future di un lavoro congiunto, all’insegna della bellezza di educare e della condivisione di buone prassi. Imparare a fare bene prima di comunicare, ascoltare tanto i saggi esperti del settore, quanto il comune sentire dei territori, ha permesso di avviarsi a una visione condivisa su criticità, possibilità e strumenti attraverso cui rinsaldare il patto scuola famiglia. Riscontriamo una sempre maggiore consapevolezza nell’importanza di avere una cornice antropologica di riferimento che ponga al centro della società la famiglia secondo gli art. 29-31 della Costituzione. Abbiamo desiderato rispondere a una domanda sempre maggiore che arriva tanto dai genitori, quanto dai docenti che chiedono una formazione permanente rispetto al ruolo che ognuno può avere come cittadino attivo capace di prendersi cura dei propri figli e dei figli delle comunità di questo Paese.”

L’evento ha avuto un approccio interdisciplinare. Nella mattinata, sono stati affrontati da relatori esperti i concetti di identità, rispetto, differenza, relazione, persona e famiglia. Durante il pomeriggio i due laboratori, uno sulla scuola dell’infanzia e la scuola primaria, uno sulla scuola media di primo e di secondo grado, sono stati l’occasione preziosa per lo scambio di esperienze e di approfondimento su strumenti pedagogici e didattici.

Un ringraziamento speciale ai tutor intervenuti per questo lavoro pomeridiano di sintesi e ulteriore arricchimento, la dott.ssa M.Pia Di Bari psicologa e psicoterapeuta, la dott.ssa Giulia Bovassi bioeticista e filosofa, il dott. Paolo Scapellato psicologo, la dott.ssa Concetta Mazza biologa e formatrice in educazione affettiva.

Sono stati presentati i due progetti Non Si Tocca La Famiglia, per la scuola primaria e secondaria, rispettivamente il progetto Lettura con testi ideati e disegnati da Giusy D’Amico e quello Cineforum in collaborazione con il regista Pupi Avati, sul tema dell’accoglienza delle diversità a scuola.

Presentati anche dal Comitato art.26 percorsi di formazione per genitori e docenti, da portare nelle scuole, sulle tematiche educative emergenti.

Sono intervenuti insieme alle promotrici Giusy D’Amico e Chiara Iannarelli, Gonzalo Miranda - Docente di Bioetica, Decano della Facoltà di Bioetica, Ateneo Regina Apostolorum, Concetta Mazza - Biologa. Esperta Formatrice in educazione affettivo sessuale, Flavia Marcacci – Docente di Storia del Pensiero Scientifico, Facoltà di Filosofia. Pontificia Università Lateranense. Ideatrice Progetto RispettiAMOci, Roberto Contu – Docente, Liceo Classico Properzio (Assisi, PG) Ideatore Progetto RispettiAMOci, Riccardo Lancellotti – Dirigente tecnico USR del Lazio, coordinatore regionale per il contrasto al bullismo e al cyber bullismo, Costanza Miriano – Scrittrice, giornalista, mamma.

Sapere per Educare nasce da quattro donne, mamme impegnate nel mondo della cultura, dell’informazione e dell’associazionismo familiare. Hanno deciso di avviare questo percorso avendo incontrato molte persone come loro avevano avvertito la stessa esigenza di lavorare insieme per valorizzare la libertà di insegnamento, per progettare e fare rete, per rilanciare il valore dell’educazione, scuola e famiglia congiuntamente. Il nostro servizio a disposizione di quanti camminano con noi e di coloro che vorranno aggiungersi, più che una sfida alla modernità vuole rappresentare lo sforzo di comprenderla, interpretarla e di orientarla verso un futuro in cui antropologia scienza e creatività siano le basi per la crescita dell’alleanza tra la famiglia la scuola.”

Roma, 4 ottobre 2018

                                                                                             

                                                                                  L’Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia

                                                                                  Ufficio Stampa

 

 

                                                       

NON SI TOCCA LA FAMIGLIA impegnata nell'alleanza Genitori e Famiglia, ricevuta dal nuovo Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.

           

            Oggi il nuovo Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha ricevuto la nostra Associazione quale rappresentante di centinaia di famiglie che dalle piazze radunatesi a san Giovanni il 20 giugno 2015 e al Circo Massimo il 31 gennaio, rappresentiamo per sostenere il patto di alleanza tra Scuola e famiglia.

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Il  punto di vista di Giuseppe BRUNO ex Dirigente Scolastico rispettoso delle normative e del patto di corresponsabilità tra Scuola e Famiglia.

 

Con l’obiettivo di contrastare le violenza sulle donne - riferisce L’Espresso - nelle scuole di II grado di tutta la Regione a settembre verrà introdotta in via sperimentale la “nuova materia”. L’iniziativa è del Consiglio regionale piemontese e dell’Associazione Filosofia in Movimento".

 

Per rispetto dell’Educazione delle nuove generazioni sarebbe ora di smetterla con questa aggressione mediatica e ideologica del mondo della scuola da parte di media disinformati e/o disinformanti. La succitata affermazione d’apertura manifesta, infatti, se presa alla lettera, una sconvolgente ignoranza - da parte di chi scrive - delle norme che sono alla base del funzionamento delle scuole italiane. Una tale frase sarebbe stata appropriata ai tempi del fascismo quando si decideva tutto dall'alto. Nonostante i continui e reiterati tentativi di egemonia da parte di una "certa cultura" totalmente ideologizzata, siamo ancora, per fortuna, e fino a prova contraria, in uno stato e in una scuola democratici. Nessuna istituzione centrale o periferica che sia può imporre sperimentazioni nelle singole istituzioni scolastiche. E’ bene che chi informa sappia o almeno dimostri di sapere come stanno effettivamente le cose. Le eventuali “sperimentazioni” da tali istituzioni centrali (Stato) o periferiche (REGIONE) proposte, non possono neanche essere prese in considerazione nelle singole istituzioni scolastiche senza che esse siano state prima canonicamente presentate, poi discusse e approvate dagli organi collegiali (in particolare Collegio Docenti e Consiglio di Istituto), organi preposti al funzionamento democratico e pluralista delle varie scuole italiane. Né tanto meno possono essere attuate senza che siano state regolarmente inserite nel PTOF della relativa istituzione scolastica. Inoltre, anche se approvate e inserite nel PTOF, le attività didattiche ad esse inerenti, non obbligano, comunque, gli alunni alla frequenza non essendo dette sperimentazioni parte del curriculum obbligatorio. Si obietterà, con il senno di poi, che quanto sopra precisato è ovvio e che ci vogliono tutti i suddetti passaggi perché davvero possano tali sperimentazioni essere attivate nelle singole scuole. Ma allora perché questo tono trionfalistico e saccente, che ignora totalmente e volutamente l’Autonomia delle singole Istituzioni scolastiche, come se esse non esistessero proprio e davanti a qualcosa voluta dalla Regione debbano essere pronte a genuflettersi. Anche se alla base vi fosse una convenzione firmata dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, senza un previo o successivo accordo con le singole istituzioni scolastiche tale progetto non sarebbe lo stesso realizzabile. La Legislazione concorrente non prevede infatti, e non potrebbe, la soppressione dell’Autonomia e della Democrazia scolastica. E per essere ancora più precisi un progettino del tutto unilaterale come quello proposto non può costituire, proprio perché troppo dirigista, una linea di indirizzo valida per tutte le istituzioni della Regione: manca il necessario apporto pluralistico-culturale. Quindi la decisione in merito non sta alla Regione e a qualche Soggetto compiacente, sta alle singole istituzioni scolastiche col coinvolgimento di tutte le loro Componenti (Dirigente, Docenti, Genitori, Alunni maggiorenni, Non Docenti) nel rispetto ciascuno del proprio ruolo. Ma questo chiama in causa un annoso problema: sono le varie Componenti in grado, per informazione, competenza, indipendenza di giudizio e autorevolezza, di svolgere il loro ruolo o sono pronte a compiacere sempre il potente di turno? Forse il tono trionfalistico e saccente vien proprio da qui: una scarsa, anzi nulla considerazione delle Istituzioni scolastiche nella loro Autonomia e Democrazia. Un caldo invito, quindi, a chi ancora crede nella funzione educativa e democratica della Scuola: le scuole, rivendichino la propria dignità, facciano valere i propri diritti e non si prestino alla propaganda politica di parte.

4 settembre 2018

                                                                                Giuseppe Bruno

 

 
SE LE DONNE FOSSERO DAVVERO INFORMATE SUI DANNI PSICOFISICI FINO AL RISCHIO DI MORIRE, NON ABORTIREBBERO.
 
Difendiamo la vita,  dignità della donna e del bambino. Firma e diffondi.

 

PER LA SALUTE DELLE DONNE:

Firma perché siano davvero informate sulle conseguenze fisiche e psichiche dell’ aborto volontario

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