non-si-tocca-la-famiglia

Inviate anche voi personalmente la lettera sottostante al Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli
 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.valeriafedeli.it
twitter.com/valeriafedeli
www.facebook.com/valeriafedelipd
it.linkedin.com/pub/valeria-fedeli/43/1b5/a58
inondiamo la sua posta istituzionale con le uniche richieste che avanziamo come popolo che ha riempito le due piazze del Family Day.....................
 
 
 

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia ti invita a scrivere al Ministro Valeria Fedeli .

FAI ORA LA TUA PARTE.

SE NON L'HAI ANCORA FATTO INVIA ORA!

 Questo il testo della mail da inoltrare:

  COPIA INCOLLA PERSONALIZZA E SPEDISCI

 

 

Gent.mo Ministro Valeria Fedeli,

siamo famiglie, genitori e docenti che dopo aver gridato STOP GENDER NELLE SCUOLE il 25 giugno del 2015 e il 30 gennaio del 2016 nei due oceanici Family Day di Piazza San Giovanni e del Circo Massimo, abbiamo dovuto subire l'invadente  insinuarsi e imporsi dell'educazione di genere/gender nelle scuole di ogni ordine e grado senza  consenso informato preventivo, da parte nostra e facendo esperienza di come la grande ambiguità che accompagna il concetto di genere e le innumerevoli proposte formative messe in atto nelle scuole a questo riguardo, ci inducono a riaffermare con fermezza  la nostra decisa  opposizione.

L'Educazione di genere/gender in inglese, e'  stata presentata  recentemente  anche alle educatrici di nido e infanzia del Comune di Roma  come la  nuova formazione per "un nuovo umanesimo".  (quindi il gender esiste eccome e su questo l' ex Ministro Giannini farebbe bene a chiedere scusa per aver detto che era una truffa culturale) .

Si sta già educando a qualcosa su cui  non vi sono ancora indicazioni chiare e al cui riguardo moltissimi esperti dell'educazione hanno avanzato opportunamente, serie critiche, dubbi pedagogicamente fondati, forti contrarietà sul piano scientifico.

Abbiamo consegnato più volte e in diversi siti istituzionali, un Dossier dove e' certificata l'infiltrazione  di teorie di genere e pratiche educative nelle scuole italiane di ogni ordine e grado,  che dietro la condivisa lotta alle discriminazioni, propongono linguaggi "di genere " che non condividiamo e trattazioni di tematiche troppo delicate e intime che devono essere sempre sottoposte al vaglio dei genitori e che invece purtroppo continuano a sfuggire al nostro controllo.

Ricorre troppo spesso  il concetto di genere e identità come legato alla percezione del proprio essere, scisso dalla propria identità sessuata.

Questo approccio  unito ad un linguaggio criptato che segue al concetto di decostruzione degli stereotipi  e parla di sessualità e di orientamento sessuale in modo ambiguo e in forma precoce soprattutto in bambini di nido e infanzia, rimane il punto centrale del dibattito.

Non sono state ancora pubblicate le tanto attese Linee Guida a questo tipo di educazione,  che ad oggi risultano  chiuse in un cassetto di una commissione fantasma,  che da indiscrezioni di stampa,  le vedevano intrise di gender già diversi mesi or sono..

Quanto inserito nella Buona Scuola al comma 16, dietro le spinte della Convenzione di Istanbul deve rimanere nel nostro paese oggetto di discussione.

Le rammentiamo che la  centralità di tale Convenzione citata nei  disegni di legge ad essa collegati (art. 5, comma 2 del decreto legge 14 Agosto  2013, n.93, convertito con modificazioni , dalla legge 15 Ottobre 2013 n.119  ( Convenzione di Istanbul ) sia stata recepita  dal nostro paese in sede di firma,  come  intrinsecamente problematica perché  troppo ampia e incerta  l' interpretazione proprio del termine genere.

In una nota verbale addirittura veniva riservato il diritto  di applicare tale Convenzione nel rispetto dell'impianto Costituzionale Italiano.

Quindi su questo punto chiediamo il blocco di una legge che in Commissione Cultura alla Camera ha già prodotto un pessimo Testo Unificato e si pone in netta difficoltà di interpretazione  e di attuazione secondo i principi della nostra Costituzione.

L'esperienza fallimentare dei paesi del Nord, pionieri di queste teorie di genere, indica come sia stata inutile  la strada intrapresa per combattere la violenza sulle donne attraverso percorsi educativi come questi,  i dati emersi dalle statistiche,  visibili da chiunque in rete,  registrano in quei paesi ancora altissimi tassi di violenza di genere e vedono il nostro paese decisamente avanti rispetto questi dati.

Siamo pronti a manifestare dinanzi alle sedi Istituzionali per bloccare un disegno di legge inutile e non condiviso da famiglie, genitori e docenti,  che consentirà ingerenze inaccettabili da parte dello Stato sull'educazione alla vita intima e affettiva dei nostri figli e alunni.

Nelle scuole italiane, progetti ispirati a queste linee educative ancora non chiare e condivise, sono state ampiamente sostenute  dall'Unar (ufficio antidiscriminazioni razziali) che ha lasciato terreno aperto ad associazioni dette  "culturali" che come bene illustrato dal programma Le Iene si occupavano di percorsi  di "accoglienza" dietro un traffico di orge, droga e prostituzione, finanziato pure dal denaro dei cittadini.

Dietro la facciata di presunte azioni contro le violenze e le discriminazioni,  da tutti condivisibili se fossero state tali, è stata messa  in luce l' unica vera discriminazione operata stavolta verso quel milione di persone che non voleva la presenza di quelle associazioni nelle scuole, per parlare  di affettività e sessualità ai loro  figli, e che hanno pure pagato di tasca propria, per consentire loro di farlo e di coprire traffici illeciti.

Stiamo parlando di abuso didattico e di abuso di fondi pubblici .

Questo scandalo che oggi grida la chiusura di questo ufficio truffa  ricostituendo le sue originarie finalità in un nuovo ente che 

preveda  l'entrata immediata delle Associazioni di genitori e docenti,

oggi  impone anche al Governo,  che lei rappresenta in veste di Ministro della Pubblica Istruzione :

-  di incaricarsi urgentemente di dare risposta a tutti coloro che in varie forme e a vario  titolo hanno partecipato al Family-Day, bloccando subito la discussione in atto sul Disegno di Legge relativo all'obbligo dell'educazione di genere /gender  a scuola, pronto alla Camera per arrivare in aula all'insaputa di tutti i cittadini Italiani.

- di ufficializzare subito l'uso del Consenso Informato Preventivo con il quale i genitori dopo essere stati informati dettagliatamente sulle proposte scolastiche del PTOF, possano esprimere libero e motivato dissenso su tutti i temi sensibili e controversi per le famiglie, contenuti nel comma 16 della L.107 La Buona Scuola.

Sia dato esonero e attività alternativa a quegli alunni i cui genitori avranno espresso democratico e motivato dissenso da percorsi educativi non condivisi.

E' la nostra Costituzione che detta i diritti e i doveri dei genitori, al cap.  30 infatti si legge :

"E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli"

Tale diritto è stato confermato anche nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, firmata  a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.

Nel c. 26 .3 si legge infatti :

"I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli."

Riteniamo siano maturi i tempi perché tale riconoscimento venga pubblicamente  riaffermato e rispettato senza l'intervento di  ulteriori proteste da parte delle famiglie italiane e del corpo docente.

Le festività Pasquali saranno l'occasione giusta per ricevere una risposta pubblica e ufficiale da parte del Ministero della Pubblica Istruzione su queste  uniche due richieste che avanziamo in nome della Libertà di Educazione della Famiglia e della Libertà di insegnamento dei docenti che oggi vuole coincida con quella dei genitori.

Distinti saluti.            

                                               

Data                                                                                                                                                                                                                                firma

 

Ecco come entrano i "progetti dubbi"nelle scuole dietro la solita "educazione alla salute" la Asl in sinergia con il Cassero di Bologna (Arcigay), in questo caso, distribuisce e indottrina i giovani all'insaputa dei genitori .

Leggi tutto...

Parte la campagna "ADOTTA UN DOCENTE"

 
L'Associazione NON SI TOCCA LA FAMIGLIA ti invita ad Aderire al  "MANIFESTO DEGLI INSEGNANTI" per valorizzarela Libertà Educativa dei docenti  nel rispetto della Libertà Educativa della famiglia. SEI UN DOCENTE vuoi rispettare il primato educativo dei genitori ? Coraggio aderisci! Sei un genitore, un nonno, uno zio, un amico? Coinvolgi  le maestre, i professori dei tuoi figli, nipoti e amici chiedi loro di aderire per difendere i valori delle famiglie!

Per aderire clicca il seguente link: CLICCA QUI PER ADOTTARE UN DOCENTE

Roma, 09 marzo 2017

                                                                                        

                                                                                              IL PRESIDENTE
                                                                                                Giusy D'AMICO

 

 

Attenzione Famiglie Docenti Genitori, l'educazione gender diventerà educazione di stato opponetevi e sostenete la nostra azione di protesta.

Leggi tutto...

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia insieme agli amici di Art.26 denunciamo il gender diktat del Comune di Roma alle maestre di nido e infanzia, FIRMATE LA PETIZIONE UNAR NON SI TOCCA LA FAMIGLIA perché adesso siano le associazioni di genitori, docenti e famiglie a riscrivere la strategia educativa per i nostri figli e alunni. 
 
PRONTI A SCENDERE IN STRADA! 
DAVANTI AL MIUR
DAVANTI ALL'UNAR
DAVANTI ALLA CAMERA CONTRO I DISEGNI DI LEGGE CHE PREVEDONO L'OBBLIGO DI INSEGNARE EDUCAZIONE DI GENERE NELLE SCUOLE. 
 
 
L'EDUCAZIONE AFFETTIVA SPETTA ALLA FAMIGLIA
 
                                                                                                L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
logo per usare spedire email contatti 001
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
DOPO LO SCANDALO UNAR E LE DOVUTE DIMISSIONI DEL SUO DIRETTORE, ORA  SI DIA SPAZIO ALLE ASSOCIAZIONI DI  FAMIGLIE , GENITORI E INSEGNANTI.
FIRMA DIFFONDI E FAI FIRMARE LA PETIZIONE PER UNA STRATEGIA NAZIONALE RISPETTOSA DELLE FAMIGLIE.

Leggi tutto...

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia riconosce l'operato di grande valore educativo svolto dall'Istituto Comprensivo Polo 2 di Taurisano, che con grande competenza   si occupa di  Famiglia a scuola, avvalendosi di esperti professionisti nei vari ambiti ad essa connessi e applicando efficacemente l'alleanza tra scuola e famiglia nell'uso del Consenso Informato Preventivo avendo cura di rispettare il Primato Educativo dei genitori nel pieno rispetto delle normative scolastiche.
La scuola già premiata dalla nostra Associazione e dal regista Pupi Avati con il quale collaboriamo per il progetto "Amare le differenze per un amore che fa la differenza" è la scuola pilota a livello nazionale alla quale abbiamo affidato il lancio del nostro Progetto inviato anche al Miur.
                                                                                                                                  IL PRESIDENTE
                                                                                                                                   Giusy D'Amico
 
 
NEWS Dall'Istituto POLO 2 di Taurisano:
Anche quest'anno continua la collaborazione, già avviata con successo, tra l'Associazione NON SI TOCCA LA FAMIGLIA e l'ISTITUTO COMPRENSIVO POLO2 di Taurisano. Il tema della famiglia, infatti, trova ampio sviluppo in tutto il curricolo della nostra programmazione e si concretizza anche nella realizzazione di specifici eventi culturali destinati agli alunni, senza trascurare il territorio. Ci piace segnalare l'interessantissima conferenza, realizzata con il patrocinio del Comune di Taurisano, lo scorso 2 Dicembre 2016,  presso la Sala Consiliare. In quell'occasione è stato affrontato il tema delle adozioni. Si è partiti dalla presentazione del libro LA SCELTA DEL CUORE, dove l'autrice, DANIELA SCORRANO,  svela  l'esperienza privilegiata di una coppia che accoglie una bambina colombiana. Al suo racconto si è aggiunto quello di una nostra collega, l'Insegnante Adele Preite, anche lei madre adottiva. Il tema dell'adozioni è stato affrontato, quindi, oltre che dal punto di vista affettivo e famigliare anche da quello giuridico e burocratico con i pregevoli contributi dell'Avv. Sonia Santoro e della Dott.ssa Marcella Ponzi. Nel corso dell'anno scolastico sono previste ancora altre iniziative delle quali daremo conto a fronte di tale collaborazione con l'Associazione Non Si Tocca La Famiglia!
LA REFERENTE DEL PROGETTO
PROF.SSA LOREDANA SANTORO
 
 

Strict Standards: Non-static method modShinystatMedeot::getList() should not be called statically in /web/htdocs/www.nonsitoccalafamiglia.org/home/modules/mod_shinystat_medeot/mod_shinystat_medeot.php on line 20

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.nonsitoccalafamiglia.org/home/modules/mod_shinystat_medeot/tmpl/default.php on line 13

COPYRIGHT © ASSOCIAZIONE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA