non-si-tocca-la-famiglia

 
Intervento sul Quotidiano "La Nuova BUSSOLA" di Giusy D'Amico Presidente dell'Associazione Non Si Tocca La Famiglia,
Alcune puntualizzazioni su Qual'e la situazione sulla legge che vuole il gender obbligatorio nelle scuole.
 
Roma, 10 ottobre 2017
 
                                                                                            La Segreteria
                                                                            Associazione Non Si Tocca La Famiglia.

 

 NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

Dalla manifestazione del 17 giugno al Miur all'incontro con il ministro.

Leggi tutto...

 

EVENTO INFORMATIVO

 

Cari amici vi segnaliamo che il 22 settembre p.v alle ore 20.30, presso la Parrocchia "Maria Madre della Chiesa" di Aprilia (LT) Via aldo Moro, la nostra Associazione effettuerà un incontro informativo dal tema: “GENITORI E SCUOLA:COSA FARE OGGI PER I NOSTRI FIGLI” “Come possono i genitori esercitare il loro diritto primario di educare i figli anche nella scuola”. Vi aspettiamo numerosi…..

 

icona pdf Stampa locandina evento

 

                                                                                                                                 La Segreteria 

                                                                                                              ASS.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

 

 

QUATTRO CONSIGLI PER AVVIARE UN DIALOGO CHIARO E SERENO CON LA SCUOLA E VIGILARE PER EVITARE CHE I VOSTRI FIGLI SIANO COINVOLTI IN PERCORSI EDUCATIVI NON CONDIVISI E DI POSSIBILE MATRICE IDEOLOGICA.

Leggi tutto...

ATTENZIONE GENITORI -NOTIZIE SUL PEC A SCUOLA



In questi giorni girano sui social messaggi allarmistici che invitano i genitori a non firmare *il PEC*.

Il patto di corresponsabilità educativa (PEC) è un documento che le scuole propongono alle famiglie all' iscrizione dei loro figli ( per legge quelle medie inferiori e superiori ).
Il PEC è la dichiarazione, esplicita e partecipata dell’operato della scuola che “definisce in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie ”. *I destinatari naturali del patto educativo di corresponsabilità sono i genitori*, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli.
Se non avete ancora iscritto i vostri figli a scuola e vi viene sottoposto, vi invitiamo a *leggerlo con attenzione prima di firmarlo*. Certamente *se si ravvisano criticità* (così come nel PTOF) vanno, nell’esercizio dei propri diritti e responsabilità, opportunamente fatte presente. Una nota ministeriale a commento del PEC precisa che è lo strumento di elezione per stringere la collaborazione tra tutti gli attori della scuola, *è quindi legittimo da parte dei genitori fare presente criticità o chiedere che siano aggiunte delle note*, così come suggerite, per esempio, dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli (http://www.difendiamoinostrifigli.it/wp-content/uploads/sites/31/precedente/pdf/scuola/PEC-PUNTI-AGGIUNTIVI.pdf) . 
 
Quindi Il PEC *VA FIRMATO* ? 
 
*Si* ma con *attenzione* e *responsabilità*, e se necessario, in nome di una sana alleanza, *proponendo eventualmente modifiche o firmando con riserva*. Vi ricordiamo che in tal caso *è importante* che le riserve (modifiche o punti che non intendete accettare) *siano specificate per iscritto sotto la firma, e non solo verbalizzate
 Nell' eventualità siano presenti criticità e la scuola chieda la firma rifiutando le integrazioni chieste dai genitori e chiudendo al dialogo con le famiglie, *contattateci* per valutare insieme come agire nelle forme più opportune. Si tratta di un patto quindi è fondamentale si basi su un reale rapporto di fiducia reciproca.
 
In caso di grave disaccordo con il PEC – e con il PTOF – si potrà arrivare a decidere di non firmarlo e di non versare il contributo volontario alla scuola.
(In attesa del nuovo impianto PEC a cui il Miur sta lavorando, ci riserviamo di valutare attentamente i risultati di tale lavoro. Qualora non dovesse rispondere a tutti i requisiti richiesti in nome vostro, sarà oggetto di proteste, sciopero di firma sul nuovo patto e rifiuto del versamento del contributo volontario)
Cogliamo l’occasione per ricordarvi l'importanza di protocollare la *richiesta del consenso informato preventivo* , che potete trovare nei siti delle nostre associazioni, meglio se insieme ad altri genitori e curando sempre le modalità di dialogo con la scuola.
 
Roma, 12 settembre 2018
 
 
                                                                                                                     L'Associazione
                                                                                                           Non si Tocca La Famiglia

 

 

INCONTRO CON IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA VALERIA FEDELI

 

Cosa avete combinato il 17 giugno davanti al Miur?

Incontro immediato con il ministro!
Cosa abbiamo combinato con il Family Day del 20 giugno indetto da Kiko Arguello?
Che il ministro oggi comunica un tavolo dove rimettere a posto il patto tra scuola e famiglia !!
Cosa mettere dentro questo patto ?
Un modello di Consenso Informato Preventivo chiaro e inequivocabile!
 
Cosa ha dichiarato oggi il ministro sulla confusione Gender ?
Che i generi sono due maschile e femminile!!
A cosa è servito accendere i riflettori sul comma 16?
Che oggi il ministro ha dichiarato che va inteso solo come prevenire la violenza sul genere femminile.Tutto il resto che viene proposto è da segnalare al ministero.
 
Quindi avanti!!! Rimane altissima l'attenzione e la vigilanza delle famiglie nella scuola e il dialogo aperto con dirigenti e uffici scolastici
regionali per la richiesta di esonero e attività alternativa su tutte le trattazioni sensibili che i genitori individuassero come estranee al bagaglio educativo della famiglia!
Segnalate ogni abuso didattico educativo alle nostre Associazioni continueremo ad inoltrarle al Miur.
Con il nuovo PEC il ministro ha garantito massima trasparenza e dettagli su tutti i progetti del PTOF non come accade ora dove tutto è ambiguo confuso e succinto...
Arriveremo al pieno accoglimento di tutte le nostre istanze!
Avanti tutta non andiamo in vacanza, teniamo sotto tiro il ddl alla Camera.Teniamo d'occhio l'Unar, seguiremo passo passo i lavori del tavolo tecnico sul Pec vi aggiorneremo su tutti gli sviluppi del caso!!
 
Roma, 31 luglio 2017
 
 
Un caro saluto a tutti dallo staff Non Si Tocca La Famiglia.
 
                         Giusy D'Amico

                    famiglia                                                                     

                                                                     LETTERA ALLE FAMIGLIE
 

Cari genitori, famiglie, educatori, docenti e tutti voi che avete seguito, sostenuto e condiviso le nostre iniziative a tutela della libertà di educazione e di espressione, di sensibilizzazione per difendere la  famiglia e il ruolo fondante del padre e della madre nella costruzione dell'identità dei propri figli.
Ci rivolgiamo a voi per tracciare insieme il percorso intrapreso da tempo e che dopo il 17 giugno davanti al Miur ci vede ancora più decisi a chiedere di formalizzare urgentemente il Consenso informato Preventivo che consentirà a tutti i genitori di autorizzare o no la trattazione di tutti i temi sensibili e divisivi , come  l'educazione di genere, l'educazione alla parità dei sessi, e quanto e' contenuto su tematiche di educazione affettiva e sessuale contenute nel comma 16 della L. 107 La buona Scuola.
 
Non andiamo in vacanza  continueremo a porre  un argine alle  note posizioni ideologiche che dal femminismo  in avanti hanno prodotto in varie sfumature quello che con il nome di gender,  il Papa ha definito  addirittura  "una guerra mondiale contro la famiglia "oltre a ritenere che vi sia in atto una vera colonizzazione ideologica.
  
Il Gender e' passato dentro la legge Buona Scuola e purtroppo tanti progetti ideologici continuano ad entrare nelle scuole, parlando di sesso a bambini e ragazzi in modo distorto,  proponendo  letture nelle scuole di nido e infanzia dove si parla della normalità di avere due mamme o  due papa',  dove si parla di un bambino di nome Zaff che vuole essere bambina e quindi si traveste con una gonna per nascondere la sua mascolinità .
Ha girato  in tutta Italia uno spettacolo teatrale  chiamato : Fa Afafine, anche aperto alle scuole,  dove si parla di un bambino che nei giorni pari e' maschio e nei giorni dispari si sente femmina.
Tutto questo spesso e' accaduto e continua a succedere  senza che i genitori vengano informati e diano  autorizzazione per trattare questi argomenti con i propri figli.
I giovani dai 14 anni in su sono coinvolti in  un processo di  sessualizzazione precoce che  li aliena sempre più dalla verità unica dell'amore, con corsi di educazione sessuale dove viene spiegato tutto esplicitamente, dove la pillola del giorno dopo e' presentata come un comune anticoncezionale e si spiega alle ragazze come si puo abortire per evitare spiacevoli inconvenienti, l'omosessualità e' presentata  come normale variante del desiderio sessuale.
La lotta agli stereotipi poi promuove una specie di duello tra maschile e femminile che noi pensiamo non aiuti affatto la ricostruzione di sane alleanze tra uomini e donne.
 
Dopo il family day,  senza sosta abbiamo dato battaglia con manifestazioni, petizioni, proteste nel ministero della Pubblica Istruzione, in Parlamento, nelle scuole, scrivendo  sui giornali, incontrando ministri e parlamentari, in modo opportuno e inopportuno .
Stiamo  facendo pressioni  per  denunciare pubblicamente tutte le volte che la scuola scavalca il diritto dei genitori che sono i primi educatori dei figli.
Stiamo  vedendo anche come queste battaglie stanno dando i primi frutti come in 
Lombardia dove l'attivazione dello Sportello Famiglia  ha messo a disposizione uno strumento utile per andare incontro alle richieste, alle istanze e ai problemi che sempre più spesso oggi riguardano i minori nel loro percorso educativo. Uno strumento che ha messo al centro la Famiglia e che ci auguriamo possa essere sviluppato anche in altre regioni.
 
 Altri segnali segnali significativi di una reazione nazionale alla difesa del primato educativo dei genitori li abbiamo avuti  dal Trentino dove e' stato stabilito che per i progetti Gender i  genitori possono astenere i propri figli per quel giorno dalla scuola senza doversi giustificare .
Noi  chiediamo molto di più : non un giorno di assenza giustificata, ma l'esonero dal progetto  e un'attività alternativa che la scuola dovrà garantire  per una piena attuazione  del diritto allo studio di ogni alunno.
 
Continueremo comunque a chiedere agli  Uffici Scolastici Regionali e Provinciali di rispettare il primato educativo dei genitori informandoli il più possibile  su tutti i dettagli di quei progetti che trattando temi sensibili e divisivi devono essere sottoposti al consenso dei genitori.
 
 Lo dice la nostra Costituzione al cap.30 " E' DIRITTO E DOVERE DEI GENITORI ISTRUIRE ED EDUCARE I PROPRI FIGLI"
 
Lo ribadisce la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, sottoscritta dall'Italia dopo le guerre mondiali, dopo che si erano  visti gli effetti devastanti dell'educazione in mano allo Stato.
Al cap 26 dice:  "I GENITORI HANNO IL DIRITTO DI PRIORITÀ NELLA SCELTA DEL GENERE DI ISTRUZIONE DA IMPARTIRE AI PROPRI FIGLI"
 
Ma questo diritto va difeso dai genitori in persona.
Come Associazioni garantiamo ogni supporto necessario per accompagnare le famiglie nel percorso di entrata e interazione con le scuole.
Abbiamo visto come la vera sfida culturale al contrasto dell'ideologia gender nelle scuole  e' il coinvolgimento attivo dei genitori a scuola.
 
Per questo vi invitiamo a candidarvi a Settembre nelle prime riunioni in cui si eleggeranno i rappresentanti di classe e poi quelli di istituto, non abbiate timore di esporvi, non  si presenta quasi nessuno  a questi incontri, sarete eletti sicuramente!
La vostra preziosa presenza vi consentirà di vigilare e intervenire in situazioni dubbie di percorsi educativi critici e di proporre alternative di qualità, collaborando con la scuola nell'offerta di buoni progetti di educazione affettiva e lotta ad ogni forma di discriminazione.
Abbiamo un ventaglio ampio di proposte che stiamo attivando nelle scuole e inoltrando anche presso il Miur in rete anche con altre Associazioni di genitori e famiglie.
  Abbiamo fermato LA STRATEGIA UNAR con la petizione nazionale che abbiamo rilanciato subito dopo lo scandalo messo in rilievo dal programma delle Iene, abbiamo chiesto  spazio alle associazioni dei genitori e " pulizia "dentro un ufficio anti discriminazioni dove e' accaduto  di tutto...sono stati erogati  vergognosi finanziamenti ad associazioni lgbt che con soldi pubblici hanno promosso  orge, droga e prostituzione.
 
Abbiamo lanciato la campagna " Adotta un docente " per condividere con tutto il corpo insegnante un Manifesto Educativo a sostegno della professionalità di chi insegna in nome della propria libertà educativa perfettamente coincidente con la libertà educativa dei genitori.
 
Abbiamo acceso i riflettori e fermato le LINEE GUIDA DI APPLICAZIONE DEL COMMA 16 della Legge 107, infarcite di gender e che giacciono  dentro un fantomatico cassetto.
La rete di associazioni, comitati e genitori attivi dal Family day in poi, ha creato quel muro necessario per tenere sotto controllo le derive ideologiche del nostro tempo.
 
Abbiamo messo in luce e momentaneamente fermato gli 8 Disegni di legge presentati alla Camera sulla cosiddetta EDUCAZIONE DI GENERE obbligatoria a scuola, e continuiamo a monitorare la commissione dove abbiamo avuto parola in sede di audizione  il 15 settembre 2016 e alla quale abbiamo fatto pervenire un documento  di critica pedagogica sul perche riteniamo sbagliato che lo Stato intervenga nell'educazione affettiva e sessuale dei nostri figli, che invece spetta solo alla famiglia.
 
Stiamo aspettando una convocazione  ufficiale dal Ministero della Pubblica Istruzione per concordare un pronunciamento  a livello nazionale, sulla modalità con cui le scuole richiederanno  il consenso informato preventivo ai  genitori  su tutti i temi inerenti il comma 16 che ad oggi propagandano gender e sessualizzazione precoce, ritenuti ormai estremamente sensibili e divisivi tra le famiglie.
Sia predisposto un esonero e attività alternativa per gli alunni che non parteciperanno a questi corsi.
 
 - SE IL MINISTERO NON ASCOLTERÀ QUEL GRIDO CHE GENITORI HANNO LANCIATO IL 17 GIUGNO CHIEDENDO UN INCONTRO CON IL MINISTRO, ALLORA CONFERMEREMO L'INVITO ALLE FAMIGLIE DI NON FIRMARE IL PEC QUEST'ANNO IN SEGNO DI ROTTURA DI QUEL PATTO DI ALLEANZA TRA SCUOLA E FAMIGLIA.
 
- TORNEREMO A PROTESTARE NEL MESE DI OTTOBRE DAVANTI AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
 
...e non ci fermeremo finche'  non sia dato degno riconoscimento al primato educativo della famiglia, leso da un grande vuoto interpretativo di quelle normative che gia' esistono  e che lo stesso Ministro Fedeli ha continuato  a citare nelle recenti interrogazioni parlamentari proprio sul tema del Consenso Informato Preventivo.
 
Ministro fai presto avevamo chiesto un incontro entro il 30 giugno, stiamo pazientando ancora per poco, rispondi Ministro garantiamo subito alle famiglie  l'inizio  del nuovo anno scolastico con il piede giusto verso una rinnovata fiducia tra scuola e famiglia!!
 

Un caro saluto a tutti in attesa degli aggiornamenti sui prossimi sviluppi !!

Buone vacanze!

Roma, 13 luglio 2017                                              

                                                                                                     Il Presidente                                       
                                                                                                  Giusy D'Amico



 


Strict Standards: Non-static method modShinystatMedeot::getList() should not be called statically in /web/htdocs/www.nonsitoccalafamiglia.org/home/modules/mod_shinystat_medeot/mod_shinystat_medeot.php on line 20

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.nonsitoccalafamiglia.org/home/modules/mod_shinystat_medeot/tmpl/default.php on line 13

COPYRIGHT © ASSOCIAZIONE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA