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ATTENTI ATTENTI CARI GENITORI ………………………!!!

 

Accade a Padova, in Veneto così come in molte città e regioni italiane. Chiamano i genitori per capire cosa siano percorsi educativi come questi.

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COMUNICATO STAMPA

 

Giusy D’Amico Presidente dell’Associazione Non Si Tocca la Famiglia “INACCETTABILI LE ACCUSE MOSSE NEI CONFRONTI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DEL LICEO GIULIO CESARE DI ROMA”.

 

L'Associazione Non Si Tocca la Famiglia promotrice di numerose iniziative nazionali a sostegno della libertà educativa dei genitori e della libertà di insegnamento dei docenti, ritiene inaccettabili le accuse sollevate da studenti e docenti, nei confronti del dirigente scolastico del Liceo Giulio Cesare di Roma.

E' apparsa chiara la volontà di non esercitare un confronto, ma sollevare più un polverone mediatico per additare come censoria la richiesta della dirigente, di riformulare semplicemente quanto era stato proposto dagli studenti, su aborto e gender, in modo che la proposta fosse più coerente con i programmi scolastici.

Un tema come il gender, secondo la nota Miur n.1972 del 15.09.2015 non è inserito in nessun modo tra i diritti, doveri e le conoscenze da trasmettere a scuola, e sull’aborto si chiedeva fosse trattato in modo più ampio non solo nella dimensione sociosanitaria, ma inserendo anche altri aspetti essenziali legati ai principi fondanti la legge 194.

Poiché al Dirigente non è giunta alcuna riformulazione da parte degli studenti per un'inquadratura più ampia e coerente delle trattazioni, si è operato correttamente nell'evitare che la trattazione di tematiche eticamente sensibili, non condivise dai genitori come prevede il patto di corresponsabilità educativa firmato ogni anno, potessero indebolire l'aspetto plurale che la scuola deve poter difendere.

La trattazione di tematiche, al di fuori del curricolo obbligatorio delle discipline, è previsto che siano preventivamente condivise con le famiglie perché la scuola sia davvero di tutti e non di alcuni visto che ai genitori spetta la priorità di scelta educativa nel pieno rispetto del dettato costituzionale e di numerosi trattati internazionali che ne tutelano il primato. 

Riteniamo dunque che la dirigente abbia operato secondo indicazioni precise emanate dal Miur negli ultimi anni e che sono state recepite in modo corretto dal Liceo Giulio Cesare di Roma.

Roma 15 Febbraio 2021

                                        

                                        L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                           Ufficio Stampa

Sosteniamo come Associazione Non si Tocca la Famiglia l'appello di Usmi e Cism al prof. Mario Draghi affinché,attraverso la collaborazione responsabile di tutte le forze politiche, si possa compiere il percorso “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” superando il disorientamento, la paura, la provvisorietà, l’inefficienza e l’inefficacia del sistema scolastico italiano.

 

CISM CONFERENZA ITALIANA SUPERIORI MAGGIORI

UNIONE SUPERIORE MAGGIORI d’ITALIA

COMUNICATO - 11 Febbraio 2021

Audizione in 7^ e 12^ Commissione Senato 09.02.2021

“E’ evidente che il Covid ha accelerato alcuni processi già in atto da tempo, portando a galla tutti i limiti di un sistema scolastico italiano tendente ad alimentare le disparità.”

Sono queste le prime parole che Martedì 9 febbraio ore 13.00 sr Anna Monia Alfieri, per conto di USMI (Unione superiori maggiori d'Italia) e CISM (Conferenza italiana superiori maggiori), ha pronunciato in Commissione 7a (Istruzione pubblica e beni culturali) e Commissione 12a (Igiene e Sanità) in Senato durante l’ Audizione in videoconferenza su Affare assegnato n. 621 (impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti).

E’ stato un momento molto cordiale e costruttivo che ci ha permesso di intervenire dinanzi ai membri delle due Commissioni, evidenziando i limiti della DaD (Didattica a Distanza) e della DDI (Didattica Digitale Integrata), che ha favorito, e continua ad alimentare, le disparità sociali e territoriali, accrescendo la curva della deprivazione culturale e la conseguente crescita della povertà.

Come osservatorio permanente sulla situazione scolastica delle Scuole Pubbliche Paritarie e delle Scuole Pubbliche Statali in Italia abbiamo l’obbligo morale e civile, come USMI e CISM, di denunciare che siamo in piena e preoccupante emergenza educativa.

Difatti, dalla relazione di monitoraggio del Settore dell’Istruzione e della Formazione 2020 della Commissione Europea si evince che, la % di giovani nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente l’istruzione e la formazione è del 13,5 % per l’Italia, a confronto della media UE del 10,2 % nel 2019 e del 10 % nel 2020.

La dispersione scolastica nel nostro Paese è più consistente nel Mezzogiorno e i tassi variano tra le Regioni in modo considerevole: dal 9,6 % nel nord-est al 16,7 % nel sud. Una particolare attenzione va dedicata a quei territori che sono “rossi” anche sul piano dell’emergenza educativa, dove si rilevano i picchi più alti di dispersione scolastica, come ad esempio la Calabria, dove la percentuale di coloro che non si avvalgono di un grado di istruzione adeguato è del 21,5% e dove le diseguaglianze digitali sono molto accentuate.

Nonostante l’impegno di tutti gli attori in ambito didattico-educativo resta negativo l’impatto della Dad/Did anche sul benessere psicofisico degli studenti. Numerosi sono i fatti di cronaca che ci inviano un SOS senza eguali, interpellandoci su diversi fronti: scuola, famiglia, politica, comunità, bene comune…

Il sovrautilizzo delle Scuole Pubbliche Statali ed un sottoutilizzo delle Scuole Pubbliche Paritarie ha favorito la non ripartenza delle une penalizzando le altre e l’Italia, a tale riguardo, risulta la più grave eccezione in Europa.

La fase 2 del Covid19 ha reso evidente che la Scuola Pubblica Statale, che costa 8.500,00 euro, non è riuscita a ripartire per tutti mentre, le Scuole Pubbliche Paritarie, solo quelle sopravvissute alla pandemia, con rette da 3.800 euro per l’infanzia sino ai 5.000 euro per il liceo, sono ripartite.

Pertanto abbiamo chiesto da più di un anno, anche attraverso numerosi comunicati congiunti USMI e CISM con altre associazioni di categoria, che i Fondi di Next Generation UE (recovery plan) servano per creare le giuste premesse per i nostri ragazzi e giovani che come indicò il Premier incaricato prof. Mario Draghi nel suo discorso del 2007 e ripetuto nel recente intervento del 2020 al Meeting di Rimini: “Ai giovani bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e, se non si è fatto niente, resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri. La società nel suo complesso non può accettare un mondo senza speranza; ma deve, raccolte tutte le proprie energie, e ritrovato un comune sentire, cercare la strada della ricostruzione”.

Il nostro appello ora va proprio al prof. Mario Draghi affinché, attraverso la collaborazione responsabile di tutte le forze politiche, si possa compiere il percorso “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” superando il disorientamento, la paura, la provvisorietà, l’inefficienza e l’inefficacia del sistema scolastico italiano.

1. Si intervenga sulle Scuole Pubbliche Statali dando una reale autonomia organizzativa, necessaria per vincere la sfida educativa e didattica che il Covid19 ha lanciato. Si dia la libertà alle Scuole Pubbliche Paritarie, rivedendo le linee di finanziamento del sistema scolastico italiano attraverso l’introduzione dei costi standard di sostenibilità per allievo da declinare in convenzioni, voucher, buono scuola, deduzione.

2. E’ necessario garantire ai genitori di poter agire la propria responsabilità educativa in modo libero da qualsiasi condizionamento economico, con quella consapevolezza che avvia una sana collaborazione fra Scuole Pubbliche Statali e Scuole Pubbliche Paritarie che innalza il livello di qualità, rende il sistema scolastico più equo e, a fronte di un servizio migliore, si risparmiano tanti danari pubblici.

3. Già nel 2007, lo stesso dott. Draghi (nel corso della Relazione annuale del 2007 - Banca d'Italia), commentando la bassa collocazione del sistema scolastico italiano nelle graduatorie internazionali, evidenziava il divario fra il Nord e il Sud, denunciando l’alto tasso di abbandono scolastico, insieme all’annosa questione del reclutamento dei docenti, la loro non equa distribuzione geografica e la chiara disparità tra offerta e domanda.

Chiediamo che si faccia chiarezza con un censimento dei docenti e delle cattedre, che il diritto allo studio possa essere una opportunità di crescita e di futuro per l’intero Paese e non un privilegio per pochi e che con coraggio possiamo nell’innovazione costruire insieme il presente, fondamento per il futuro.

Siamo fiduciosi per gli 8 Mln di studenti, per i 285 mila allievi disabili, per le famiglie, per i docenti (più di 1Mln) per la Nazione e rinnoviamo al Premier incaricato, Prof. Mario Draghi, la nostra disponibilità.

 

Madre Yvonne REUNGOAT, fma Padre Luigi GAETANI, ocd

(Presidente U.S.M.I Nazionale) (Presidente C.I.S.M. Nazionale)

Via Zanardelli, 32 - 00186 –Roma-; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 06/3216841

Audizione in 7^ e 12^ Commissione Senato 09.02.2021

Martedì 9 febbraio ore 13.00 – ha avuto luogo in Commissione 7a (Istruzione pubblica e beni culturali) e Commissione 12a (Igiene e Sanità) in Senato, l’ Audizione in videoconferenza su Affare assegnato n. 621 (impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti): USMI (Unione superiori maggiori d'Italia) e CISM (Conferenza italiana superiori maggiori).

Di seguito il Link del VIDEO Audizione di sr A.M.Alfieri, Uffici di Presidenza riuniti 7^ e 12^ (Video Senato TV).

Il TESTO dell’Intervento (link). SLIDES (link).

SCARICA DOCUMENTO UFFICIALE

Roma, 14 febbraio 2021

                                                                           L'ASSOCIAZIONE
                                                                   NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

*NON SI TOCCA LA FAMIGLIA* 📵 Rischi in rete.Petizione Nazionale stop Tiktok.  *A  che punto siamo con le tutele a favore dei minori?* 📍 💻 *Nella settimana del Safer Internet Day Diretta Fb dalla pagina di Non si Tocca la Famiglia esperti a confronto . Mercoledì 10 Febbraio Ore 18.00 .* 

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Giusy Damico intervista Suor Anna Monia Alfieri sull'emergenza educativa tiktok e le varie piattaforme a cui sono connessi i rischi della rete. Challenge pericolose come trappole per bambini e ragazzi se non opportunamente guidati.

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📌✍NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
LANCIA LA PETIZIONE NAZIONALE PER SALVARE I BAMBINI DA TIK TOK

‼Salviamo i bambini dalle insiedie di TikTok
Guarda l'intervista  di Askanews a Giusy D'amico 


TikTok sta dimostrando di aver perso il controllo sui propri utenti e sui propri contenuti. Diversi bambini hanno perso la vita cercando di emulare assurde sfide lanciate sulla piattaforma cinese. Tragedie inammissibili che non possiamo permettere si ripetano.


#tiktokchallenge #tiktok nonsitoccalafamiglia

FIRMA QUI👇
https://citizengo.org/it/fm/200470-tiktok-challenges-basta-lucrare-sulla-vita-dei-bambini


https://www.facebook.com/694599627255808/posts/3684612768254464/

chiediamo che venga immediatamente:

🛑Innalzato il blocco di accesso alla piattaforma impedendo l'iscrizione ai minori di 16 anni;

⛔Rimosso ogni contenuto potenzialmente pericoloso per la vita degli utenti, ridimensionando con urgenza la policy della piattaforma e aumentando i controlli;

📝Istituita nelle scuole, all’atto dell’iscrizione, l’obbligo di formazione per le famiglie sul tema dei rischi della rete, promuovendo una partecipazione ad itinerari formativi all’interno dei patti di corresponsabilità educativa.

Dobbiamo intervenire ora, prima che altri genitori si trovino a piangere la perdita dei propri figli per motivi così futili.

Come genitori, padri, madri, nonni, nonne, educatori e cittadini attivi abbiamo il dovere di intervenire per preservare la vita e l’educazione dei più piccoli.
Ti invito a firmare questa petizione con fermezza, affinché casi come quello di Antonella, Valerio, Jacob, Igor… Non avvengano mai più.

Firma la petizione e sostieni l’iniziativa nei confronti di TikTok per tutelare i nostri figli.

Grazie di cuore per il tuo aiuto!
DIFFONDI A TUTTI I TUOI CONTATTI !

Roma, 5 febbraio 2021 

                                                                                       L'Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

 

TikTok vieta l'accesso ai minori di 13 anni

 

La piattaforma adotterà misure per bloccare l’accesso agli utenti minori di 13 anni e valuterà l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per la verifica dell’età. Lancerà una campagna informativa per sensibilizzare genitori e figli. https://www.adnkronos.com/tiktok-blocca-accesso-minori-di-13-anni_35IVtmON5W5ggJm5ILqrRp

Non si Tocca la Famiglia denuncia che sono troppi i casi drammatici di bambini vittime di challenge pericolose e casi troppo ravvicinati per non lanciare forte un grido di intervento!

Dopo la tragedia di Palermo dove la morte per soffocamento di una bambina seguendo una challenge di tiktok, ha rimesso in luce il vicolo buio di certe proposte in piattaforme diversificate, di nuovo un altro caso due giorni fa, in provincia di Lecce, fortunatamente non terminato in tragedia, emulava con una corda e una sedia nel bagno della sua scuola, quanto non riuscito al bambino di Bari purtroppo deceduto per soffocamento.

Sono ancora in corso le indagini, tuttavia per la bimba in provincia di Lecce non vi è stato pericolo di vita perché le compagne hanno subito avvertito il personale scolastico.

La prova era restare sospesa nel vuoto. E in corso un'inchiesta della Procura ma si pensa ad una hanging challenge legata a sfide impossibili alimentate via social .

La rete offre contenuti ad alto rischio per la vita quando sfide come queste raggiungono la vita di bambini minori di 13 anni. La tragedia di Palermo ha mobilitato l'intervento del Garante per la protezione dei dati personali che con una Nota dell'autorità ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell'uso dei dati degli utenti per i quali non era stata accertata con sicurezza l'età anagrafica. Purtroppo fino ad oggi 3 febbraio gli utenti continuavano ad iscriversi indiscriminatamente senza identificare con certezza le reali fasce di età.

È di oggi la notizia con la quale tiktok comunica il divieto di accesso agli utenti minori di 13 anni valutando l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per la verifica dell’età.

Troppo poco ancora.

È troppo basso il livello di età consentito per interagire con modalità definite ludiche, non alla portata di ragazzini.

Non si Tocca la famiglia chiede l'innalzamento a 16 anni per il divieto di accesso a tali piattaforme ed è in contatto con il Ministero della Pubblica Istruzione perché venga resa obbligatoria a scuola la formazione dei genitori su questi temi gravissimi.

Ad oggi è impossibile verificare l'età di accesso poiché i bambini utilizzano smartphone intestati ai genitori quindi l'accesso risulta sempre essere quello di un maggiorenne.

Il portavoce di TikTok ha dichiarato che come piattaforma non vi è alcun contenuto che incoraggi, promuova o esalti comportamenti che possano risultare dannosi. Sono utilizzati diversi strumenti per identificare e rimuovere ogni contenuto che possa violare le loro policy.
Questo non risulta essere vero poiché eventi drammatici connessi all'uso di questi "giochi" continuano ad esserci, riproposti in diverse forme e continuano a mietere vittime giovanissime inconsapevoli e per nulla informate sui rischi connessi alla spirale di prestazioni sempre più pericolose richieste dalla rete.

Da tutti i sociologi, è sottolineato come i ragazzi ancora troppo piccoli per distinguere la differenza tra imitare un cantante famoso, e quello di esibirsi in sfide mortali. L'appello alla vigilanza delle famiglie si rende più che mai impellente soprattutto in un momento così critico come quello della pandemia che ha triplicato l'esposizione in rete di bambini, ragazzi e adulti. Ma i bambini non hanno gli strumenti per decodificare certi messaggi, hanno assoluto bisogno di un un’accompagnamento di adulti formati che possano sostenerli, guidarli, nella gestione dei rapporti in rete e delle proposte nocive che possono raggiungere la loro fragilità e distruggerla. È necessaria una seria collaborazione con le scuole per promuovere tra le famiglie ogni forma di sensibilizzazione al tema non come proposta, cosa che già si pianifica nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso la figura formata del referente di istituto per l'area bullismo e cyberbullismo, ma pianificarla d'ora in poi come obbligo formativo per tutti i genitori. Finora le buone intenzioni non sono risultate sufficienti per una adeguata informazione utile ad evitare che accadano ancora fatti simili.

È urgentissimo dunque porre un argine a quello che da una parte accresce profitti per i colossi della rete, e purtroppo aumenta i danni sulla pelle dei minori e delle loro famiglie, spesso distrutte da quanto accaduto a Palermo nella tragedia che si è appena consumata. Rivolgiamo un appello alle famiglie e ai genitori affinché Società famiglia e scuola, comunità educanti a servizio del benessere e del futuro di bambini e ragazzi, siano pronti a mobilitarsi perché 1)Tiktok innalzi a 16 anni il divieto di accesso alla piattaforma - rimuova ogni tipo di video pubblicato, potenzialmente pericoloso per la vita delle persone rivedendo con urgenza la propria policy . - il MIUR nel rispetto dell'autonomia scolastica di ogni istituto, invii una Nota indirizzata a tutti i Dirigenti Scolastici nella quale si sottolinei l'urgenza dell'inserimento nel patto di corresponsabilità educativa ( PEC), un punto specifico circa l'obbligo di formazione per le famiglie, da sottoscrivere  all'atto dell'iscrizione, sul tema dei rischi della rete e le gravissime responsabilità legate alluso di smartphone intestati ai genitori. Non si Tocca la Famiglia ha avviato interlocuzioni con il garante per la privacy, la Polizia ed esperti ingegneri informatici facendosi promotrice di una petizione nazionale.

Roma 3 Febbraio 2021

                                                           L’Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                                     Il Presidente
                                                                   Giusy D’Amico

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