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YOGA A SCUOLA, NON SI TOCCA LA FAMIGLIA INTERPELLA IL MIUR!

 

Può sostituire l'ora di motoria?

 

Sulla cattedra una campana tibetana … il suo “dong…” richiama i bambini ad una respirazione controllata quasi un atto di magia…

Si affidano ricerche di arte e scienze sui mandala, che secondo la maestra sono presenti in tutto l'universo, con conseguente richiesta anche ai genitori di aiutare i bambini a scoprirli nella frutta, negli alberi, nella natura…

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Cari genitori è tempo di iscrizioni a scuola !

Vi ricordiamo l'importanza di scegliere per i vostri figli una scuola che sappia corrispondere alla dimensione della vostra libertà educativa come  famiglia,  riconosciuta dalla nostra Costituzione e da  trattati Internazionali che ne tutelano il principio di democrazia.

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Proviamo ad analizzare alcuni punti chiave del testo con possibili domande e risposte,  facilitando la comprensione di un lavoro che davvero cammina nella direzione di un valore aggiunto al Patto di Corresponsabilità tra scuola e famiglia.
 
 
 
 
1 – Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola?
 
 
- Occorre anzitutto definire chi è la scuola intesa come comunità educante di cui fanno parte anche i genitori alla pari dei docenti.
Contratto sindacale 2018  art 24. 2. “Appartengono alla comunità educante il dirigente scolastico, il personale docente ed educativo, il DSGA e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché le famiglie, gli alunni e gli studenti che partecipano alla comunità nell’ambito degli organi collegiali previsti dal d.lgs. n. 297/1994.
Come possono i genitori ledere i diritti della scuola di cui sono parte indispensabile,
esprimendo  il loro consenso consapevole e informato? 
 
 
 
Sembra il contrario: che non
possa esserci la scuola – comunità se non vi è la collaborazione e il consenso 
di una parte essenziale: i genitori
A riprova la Costituzione ( art. 34) afferma che “la scuola è aperta a tutti” coloro che vogliono liberamente frequentarla; dice che  “l’istruzione è obbligatoria” non la frequenza scolastica, tant’è che ogni famiglia può ricorrere all’”istruzione parentale”. 
 
2 – Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede l’autonomia scolastica?
 
“L'autonomia didattica è finalizzata al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere”.(Legge 59 - 1997 art. 21.9).
Se l’autonomia è il risultato dell’incontro di due libertà (dei docenti e dei genitori) significa che i genitori debbano essere d’accordo per poter esercitare delle scelte libere e non costrette.
Questo non significa che occorra raggiungere sempre l’unanimità né per i docenti né per i genitori o gli studenti, ma che in caso di dissensi
- nessuno abbia il “potere di veto” nei riguardi degli altri,
- e che, dall’altra, non si proceda con la prevaricazione, ma si ricerchi le soluzioni che rispettino le minoranze,  ed eventuali obiezioni di coscienza della singola famiglia.
Infatti  “Il Piano triennale dell’offerta formativa comprende  e riconosce  le  diverse  opzioni  metodologiche,  anche  di  gruppi minoritari, …  (comma 14.2 legge 107 del 2015).
 
 
 
3 - Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede la libertà di insegnamento?
 
 
DPR 275 – 1999, art 1.2. L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti”
Se la libertà di insegnamento non è arbitrio ma finalizzata allo sviluppo della persona umana e alla domanda delle famiglie, come può essere lesa  dal loro consenso, dalla loro domanda, dalla loro proposta?
 
 
 
 
4 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede la professionalità dei docenti?
 
 
Ogni professionalità si confronta e acquisisce il consenso dei destinatari della propria prestazione. Nessun ingegnere, avvocato o artista pretende di imporre i propri servizi o i propri prodotti, anzi l’ampiezza del consenso è riprova di maggior professionalità, viceversa ogni imposizione burocratica o monopolio senza libertà di scelta danneggia la qualità delle prestazioni.
Il consenso dei genitori e degli allievi sono la riprova migliore della professionalità dei docenti.
 
5 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” vanifica le scelte degli organi collegiali?
 
Le decisioni degli organi collegiali vanno prese in rappresentanza dei docenti, dei genitori degli studenti. Quindi la prima verifica che si impone è in quale misura i rappresentanti nel deliberare si sono fatti carico delle domande e delle attese espresse dai propri elettori.
Inoltre le delibere degli organi collegiali non possono mai prevaricare né la libertà di insegnamento dei docenti, né la libertà di scelta delle famiglie né danneggiare il diritto all’apprendimento degli allievi.
Non corrisponde al diritto affermare che il PTOF vada accettato nel suo insieme e  da tutti docenti, genitori, e studenti, tant’è che lo stesso sindacato nel Contratto sindacale 2018 ribadisce che:“ La progettazione educativa e didattica, che è al centro dell’azione della comunità educante, è definita con il piano triennale dell’offerta formativa, … nel rispetto della libertà di insegnamento. (CCNL 2018 art 24.3).
Quanto vale per la libertà di insegnamento non può non valere per la libertà educativa dei genitori (legge 59 – 1997 art 21.9).
 
6 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” non conta nei libri di testo?
 
Il consenso/dissenso  dei genitori non può che essere preso in dovuta considerazione dai rappresentante dei genitori,  quando in consiglio di classe o nel Consiglio di Istituto concorrono all’adozione dei testi.
Qualora il Collegio docente e il Consiglio di Istituto, data la maggioranza per legge spetta al personale, adottino testi non condivisi dai genitori, questi non possono essere costretti ad acquistarli, dato che sono “i titolari dell’istruzione dei propri figli” (articolo 30 della Costituzione).
 
 
7 -  Il “Consenso informato preventivo dei genitori” non conta nei riguardi di quanto insegna il singolo docenti nell’orario normale di lezione?
 
Di fronte a insegnamenti, non condivisi dai genitori, questi in veste di “titolari dell’istruzione dei propri figli” (articolo 30 della Costituzione) possono intervenire:
- nei colloqui e negli  incontri assembleari con i docenti coinvolti,
- attraverso gli organi collegiali e le proprie associazioni genitori,
- con segnalazioni e reclami alle autorità, chiedendo conferma della legittimità di tali insegnamenti non previsti dalle Indicazioni Nazionali.
 
In ogni caso  vale quanto previsto dalla Nota Ministeriale (19534.20-11-2018) secondo cui:
“La partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D.P.R. n. 275 del 1999, è, per sua natura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza”.
 
Roma, 13 dicembre 2018
                                                                                                         L'ASS.NE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                                                    LA SEGRETERIA
 
 
 
 
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Per Natale o per la festa dell'Epifania regala un libro "Non Si Tocca La Famiglia" ai tuoi figli ai figli dei tuoi amici o ai tuoi nipoti !

 
Puoi sostenere con un regalo utile, la promozione di una sana cultura familiare che tenga al centro i ruoli e la grande missione del padre e della madre oggi!
 
Collabora con noi al grande servizio di tutela del valore della famiglia naturale e della libertà educativa dei genitori a scuola, questo libro è usato in molte scuole nel progetto di educazione affettiva Non Si Tocca La Famiglia con l'obiettivo di creare un clima positivo tra bambini diversi ma con uguali diritti. GUARDA IL PROGETTO

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ECCO PERCHE' HA VINTO LA FAMIGLIA, LE PIAZZE, IL BUON SENSO.
Allora per tutti quelli che …
non abbiamo vinto niente..
il gender entrerà ugualmente nelle scuole…
le cose dette in questa nota erano già state dette...
dopo questa nota ministeriale non cambierà niente…anche  i libri gender avranno ingresso libero nelle scuole etc..etc...
 
 

Cerchiamo di parlare una lingua comprensibile a tutti ed evitare fazioni inutili perché se difendiamo i nostri figli da qualcosa che abbiamo ritenuto grave e pericoloso, dovremmo essere uniti e felici del fatto, che farlo e averlo fatto  è un bene comune e non di chi se ne vuole intestare la vittoria , chissà per quali scopi personali.

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C O M U N I C A T O   S T A M P A

 

L'associazione Non Si Tocca La Famiglia promotrice delle due oceaniche piazze in cui a San Giovanni in Laterano e al Circo Massimo ha detto “Stop Gender nelle scuole insieme a migliaia di famiglie”, vede oggi riaffermato con grande soddisfazione, il primato educativo dei genitori nella loro priorità di scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. 

Lo afferma Giusy D'amico presidente dell'Associazione rivendicando il grande lavoro di mobilitazione di docenti, dirigenti, genitori e famiglie associate che nei confronti del Miur ha lavorato seriamente in trattative pubbliche e private serrate e  che finalmente hanno  portato oggi al   riconoscimento della necessità di chiedere il Consenso Informato ai genitori, riconfermando il diritto di astenere i propri figli da attività non condivise che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline. 

L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia ringrazia quanti hanno collaborato per il raggiungimento di questo obiettivo di democrazia che rende onore al nostro paese e alla scuola Italiana basata sul principio  costituzionale del diritto e del  dovere della famiglia di istruire ed educare i propri figli.

Sotto troverete la circolare del MIUR.

 

Roma, 21 novembre 2018

                                                                            
                                                                                               Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                                                                         Ufficio Stampa
 
 
 
                                                         

 

             

COMUNICATO STAMPA

 

GIUSY D’AMICO: LA LIBERTA' DI EDUCARE I PROPRI FIGLI E' UN DIRITTO CHE NON VALE SOLO IN FAMIGLIA MA ANCHE A SCUOLA!

 

Genitori esercitate la vostra libertà educativa nelle Istituzioni Scolastiche dei vostri figli perché le normative lo prevedono.

Su tutte le proposte progettuali del PTOF, anche se approvate dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto, avete il diritto di esprimere il vostro libero consenso o dissenso, poiché non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline.

La partecipazione a questi progetti è pertanto facoltativa e la scuola deve concedere esonero con attività alternativa agli alunni per i quali i genitori ne avranno fatta richiesta.

Per ogni abuso didattico educativo contattate subito il nostro ufficio scuola Non Si Tocca La Famiglia al numero 3925221793, inoltreremo subito la segnalazione al Dirigente scolastico della scuola, all'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale di riferimento e in copia al Ministro dell'Istruzione e al Capo di Gabinetto del MIUR. 

Sapere Per Educare 2018, un grande risultato di impegno e partecipazione consapevole dei genitori e docenti intervenuti!

 

Roma, 19 ottobre 2018

                                                                         
                                                                              NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                         Ufficio Stampa

                                                             


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