non-si-tocca-la-famiglia

Denuncia da parte di alcuni ragazzi del liceo “AMALDI” su un video che svilisce e deturpa la dignità delle donne 

 

 

 

 

 

Al Liceo Amaldi di Roma lo scorso anno  dopo aver distribuito un  questionario  con domande "intime" a ragazzini di 14 anni e proiettato il  film "Puoi baciare lo sposo" senza autorizzazione dei genitori, è la volta di un video che  dovrebbe agevolare l'apprendimento della lingua francese ma........ 

La segnalazione giunge anonima alla nostra Associazione Non Si Tocca La Famiglia da alcuni ragazzi del Liceo...

L'intenzione  potrebbe essere didatticamente corretta, purtroppo per imparare il francese in questo video  emerge molto altro... il più bieco stereotipo della donna " oggetto" che andando in onda in molte classi di ragazzi quattordicenni,  sta lasciando passare un messaggio altamente diseducativo : che la donna intraprendente vive di espedienti per concedersi una vita fatta di emozioni a basso costo, senza faticare più di tanto gestendo  il proprio  corpo come una  manager la quale  dimostra che se ben usato frutta molti soldi…

Le giornate della protagonista scorrono nell'avvicendarsi di azioni perlopiù illecite ma praticamente  avallate dalla  voce  del cronista che fa dell'attrice una furba, elegante,  che si gode la vita...

Ad esempio dopo una défaiance come soubrette vive da vera bohémien e alzandosi da un bistrot non pagando neanche il conto...incontra un gigolò che le dà forfait ... cosi per superare la débacle si reca ad una degustazione di nouvelle cusine dove riesce ad entrare grazie ad passpartout che si era procurata con un escamotage - il video mostra il suo sguardo sexy mentre sfila dalle tasche posteriori di un uomo il biglietto di entrata.

Il video raggiunge il suo apice quando Ariette si reca ad uno  chalet dove esercita la professione di Cocote(prostituta) un maggiordomo l'accompagna in una suite dove incontra un viveur con il toupet amante del bondage(sadomaso) - tiene in mano un paio di manette con sguardo ammiccante-- e  le propone un menage a tre con un clochard poiché il clochard non può può permettersi il cache  della signorina  potrà sfilarle solo una guepier e - il poveraccio in abiti e sguardo logori - dovrà accontentarsi senza aver soddisfatto le proprie fantasie di voyeur.

Dopo il tour de force col viver-l'immagine del voyeur sfinito sul letto è eloquente... - la signorina porta i soldi guadagnati in banca. Come potete constatare i vari vocaboli in francese raccontano le abitudini settimanali della cocote con i quali familiarizzare per apprendere il francese…?

Io direi per apprendere le  pessime abitudini di vita,  altamente diseducative e irriverenti  da metabolizzare dentro una cornice di giovani adolescenti che più che il francese impareranno a metabolizzare il terribile  rinforzo all'idea di una   donna intesa come oggetto  e protagonista di cattivi costumi con atteggiamenti lontani dalla  legalità quando vuol farla  franca in ogni caso. 

Come associazione Non Si Tocca La Famiglia realtà che lavora su tutto il territorio nazionale da anni in difesa della libertà educativa dei genitori, riteniamo inammissibile che si parli in questo modo delle donne lasciando sottintendere che va bene così..che si guadagna bene a vendere il proprio corpo,  visto che in tutto il video questo appare come  l'unica attività lavorativa della signorina. 


Come associazione di genitori, docenti, dirigenti, chiediamo che il suddetto video sia rimosso subito dalla programmazione scolastica nelle classi di ogni ordine e grado per la pessima raffigurazione al femminile proposta. È impensabile che in una scuola altamente inclusiva sia presentato il volto più basso della donna e posto al centro di un sapere fuorviante sulla dignità femminile. Cosa diffondiamo sulla parità di genere se poi questi sono i modelli che presentiamo ai nostri giovani?

La tanto decantata parità di genere noi la intendiamo come parità di diritti, di dignità e di opportunità per uomini e donne, non come visione distorta della femminilità da cui trarre insegnamenti contrari al cuore del valore che ogni donna porta con sé.

Le contraddizioni degli adulti sono la responsabilità epocale che abbiamo nella schizofrenia attuale  della nostra società. Educare al rispetto tra maschi e femmine nelle scuole passa ogni giorno nell'impegno serio di testimoniare la bellezza delle relazioni attraverso messaggi, linguaggi, decisioni coerenti, proposte che profumano di veramente umano, i nostri giovani hanno fiuto e sanno riconoscere le cose belle da quelle a buon mercato, abbiamo dunque una grandissima responsabilità, anche nel denunciare tutto questo perché si dia spazio ad altre proposte non solo dai contenuti più alti, ma anche rispondendo al desiderio vero di ogni ragazzo : credere in modelli pieni di dignità perché ricchi di valore.

La scuola se perde questo riferimento importantissimo di educare i suoi ragazzi e innalzare lo spirito e la loro dignità allora ha veramente fallito.

Attendiamo ora una risposta dal Dirigente Scolastico del Liceo Amaldi, nel frattempo segnaleremo l'accaduto al Miur e al Dipartimento delle Pari Opportunità.

Roma, 22 ottobre 2019

                                                                          L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                               Il Presidente
                                                                                               Giusy D’Amico

Firma questa petizione, compilando il modulo, per chiedere al Presidente del consiglio Conte e ai presidenti di Camera e Senato di non estendere la possibilità di suicidio assistito o eutanasia con una legge, dopo che la Corte costituzionale ha depenalizzato in certi casi l'agevolazione del suicidio altrui.

La petizione è promossa da: l'Associazione Medici Cattolici Italiani, l'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici, l'Associazione Family Day, il Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano (MODAVI), METER Onlus, l'Organizzazione Per l'Educazione allo Sport (OPES), Sport Nazionale.it, l'Associazione Culturale Sunodia, l'Associazione "Non si tocca la Famiglia", Steadfast Onlus, Alleanza Cattolica, Fondazione Novae Terrae, Associazione Nonni 2.0, Associazione Maria Regina dell'Amore e Pro Vita & Famiglia Onlus.

--- Ecco il messaggio che invieremo a Giuseppe Conte e ai   

alizzare il suicidio assistito - in alcuni casi - invitando il parlamento a legiferare sul fine vita, creando così - secondo i firmatari della presente - un vulnus etico nella tutela del diritto alla vita nel nostro ordinamento. Ormai, secondo le condizioni stabilite dalla Corte, alcune vite sono meno degne di altre e non vale più in modo assoluto il fondamentale principio della salvaguardia della vita.

Se il parlamento dovesse seguire questa linea di pensiero (come fanno presagire alcuni disegni di legge già presentati), l'Italia non tarderebbe a divenire come quei pochissimi paesi che hanno legalizzato da anni il suicidio assistito o l'eutanasia, nei quali - come in Olanda - si sopprimono anche i bambini, le persone affette da demenza o da altre patologie psichiatriche, e dove le richieste di eutanasia aumentano in modo esponenziale. In effetti, una volta negata l'indisponibilità della vita, i "paletti" che circoscrivono i casi in cui si può chiedere l'eutanasia o il suicidio assistito sembrano arbitrari, e la condizione fondamentale, cioè quella di una "sofferenza ritenuta intollerabile", è talmente soggettiva da poter essere estesa ai casi più disparati. Il rischio del piano inclinato è troppo reale e la tentazione per lo Stato di risparmiare sulle cure è consistente.

Il Presidente del Consiglio, parlando al Senato (il 10/09/19), ha giustamente affermato: «Posso solo raccomandare che sarebbe opportuno incentivare il ricorso alle cure palliative, le misure per alleviare la sofferenza dei malati inguaribili e rafforzare la formazione bioetica degli operatori sanitari». Ha aggiunto: «Il diritto alla vita è fondamentale presidio giuridico di tutela per ogni essere umano, è quel diritto da cui si irradiano tutti gli altri». Seguire con coerenza questi principi implica riconoscere che la vita di ogni essere umano è intoccabile, e che nemmeno il Parlamento può decidere quali vite si possono sopprimere e quali no. Auspichiamo quindi uno Stato che investa sulle cure palliative, in modo da eliminare la sofferenza e non il sofferente, uno Stato che continui a formare i medici per sostenere la vita e non per sopprimerla.

Sottoscrive e promuove la petizione contro l'eutanasia, invitiamo alla  massima diffusione presso tutti i vostri  contatti. Dobbiamo superare le 100.000 firme per fare rumore, mobilitare e coaugulare le nostre forze.     CLICCA QUI E FIRMA .........

8 OTTOBRE 2019  

                                                                                  L'ASS.NE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

 

   

 

Non  Si Tocca La Famiglia  promotrice di un un evento contro la violenza sulle donne

nella città di Nettuno(Roma) Domenica 15 Settembre 2019 .

 

Siamo abituati a veder trattato  questo argomento non di rado in chiave ideologica... abbiamo pensato che avremmo dovuto parlarne anche noi, offrendo uno sguardo in positivo per offrire  prospettive diverse sulla questione della dignità delle donne e suula dibattuta questione di genere tra uomini e donne. Abbiamo dato vita ad un gruppo musicale Non si Tocca la Famiglia  con giovani talenti perché è anche con la musica che desideriamo  cantare  la bellezza al femminile, la ricchezza delle relazioni tra uomini e donne quale deposito  di armonica complementarietà per la costruzione di una società sempre più feconda e orientata alla vita.

La bellezza attrae e noi abbiamo scelto di cantare e di servirci della bellezza del suono e del canto per offrire anche ai nostri giovani uno spazio di espressione artistica che li coinvolgesse in prima linea per parlare di argomenti su cui anche loro hanno qualcosa da dire! Continua l'impegno dello staff Non Si Tocca La Famiglia per cantare la vita le donne la famiglia e in famiglia dando voce ai giovani e spazio alla musica.

Un grande ed emozionante evento che apre un anno ricco di appuntamenti e d eventi sempre volti alla tutela delle donne, della famiglia della vita.

6 OTTOBRE 2019

                                                                                            

   
View the embedded image gallery online at:
http://www.nonsitoccalafamiglia.org/news.html#sigProIda29eaa9fdb
                                                L’ASS.NE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                                                              UFFICIO STAMPA

GENITORI IN FAMIGLIA E A SCUOLA ANNO 2019/2020

 

Il nuovo anno scolastico ha inaugurato il nuovo e sempre antico, vociare di bambini allo squillo della campanella, il passo meno chiassoso dei ragazzi più grandi, non meno curioso e allegro nel ritrovare amici, compagni e docenti nella possibilità di imbattersi in nuovi volti simboli di esperienze nuove da vivere. Come ogni anno i loro e i nostri sguardi, di discenti e docenti, avranno la luce che gli occhi attenti regalano davanti la nuova strada da percorrere insieme, avranno dentro le sane le paure che aiutano a crescere, a misurarsi, a decidere chi sarò da grande, cosa ne sarà del mio futuro, delle mie relazioni, la grande forza la attingeranno da coloro che sceglieranno come punti di riferimento, come guide per quella strada che spesso si farà buia e in cui talvolta né docenti ne genitori, sembreranno accorgersi delle difficoltà di quel percorso che spesso nasconde tranelli, ma fortunatamente anche tante sorprese che saranno svelate solo a chi e' disposto ancora a stupirsi, a rimettersi in gioco, a credere oltre il limite.
Questa dunque la grande sfida umana e professionale degli uni e degli altri. Saper vigilare su bambini e ragazzi, valorizzando i desideri per trasformarli in progetti di senso, alimentare speranze, usare linguaggi nuovi, sentire sempre viva quell'ansia educativa che non sopisce gli animi ma li tiene desti perché non ci sfugga quel sorriso da incoraggiare, quel disagio che merita  il nostro rispetto, quella dedica scritta su un foglio lasciato cadere per caso, quel dolore sordo che abbiamo trascurato dicendo...tanto crescerà..., a volte si decide di non crescere, allora dovremo essere pronti a creare quel ponte per farli passare, tendendo la mano, donando un sorriso, avendo cura che ogni azione sia compiuta desiderando il bene più alto, che non e' il risultato del voto in pagella e portato a casa, ma la fiducia con cui avro' misurato il mio dare come genitore e docente, la stima che avrò posto anche nel piu' piccolo passo compiuto, il clima al quale avrò saputo dar vita certo che l'opera più ardita non è riempire vasi ma accendere fuochi.

Ecco se avro' saputo compiere questo come docente e come genitore, avrò realizzato un pezzo di cielo sulla terra e saprò di essere stato utile non solo per aver operato saggiamente ma perché la misura del mio dare la leggero' ogni giorno nei loro occhi, nel loro desiderio di rimettersi in gioco, nel loro continuo desiderio di relazione, di affetto, di curiosa scoperta, che nutre, alimenta quel fuoco al quale non dovrò mai abituarmi, perché rischierò che si spenga senza che io abbia fatto nulla per contribuire a tenerlo sempre acceso.

Questo augurio e' per tutti coloro che in queste settimane hanno mosso i primi passi un po' sgranchiti verso il mondo della scuola dove i banchi diventano le lavagne dell'anima  per disegnare cuori, per attaccare gomme masticate sotto le sedie, per nascondere mani sudate di tensione ma sono anche i banchi nei quali e' bene confondersi, lasciando la cattedra lontana, perche' come docenti questo stare con e in mezzo a loro, diventi contagioso del desiderio di crescere insieme. Quest'anno  siamo chiamati come dovrebbe accadere più spesso a collaborare con la scuola perché sia  l'anno delle decisioni condivise con famiglie e docenti, della presa di coscienza che se desidero saperne di più su quello che la scuola offre ai miei figli ed esprimere come genitore il mio punto di vista, non posso delegare altri, non posso pensare che non avrò tempo per fare il rappresentante di classe (tra poco le elezioni... Candidatevi!) e se ho timore che qualcosa vada storto devo esserci, partecipare per chiarire, offrire controproposte.

Diventare la grande maggioranza di coloro che si interrogano, condividono la fatica della ricerca e della critica e che iniziano  a pensare seriamente  che l'attacco frontale non è mai la strategia più adeguata per una assunzione di responsabilità sul ruolo di partecipazione attiva nella scuola in grado di modificare errori, gestire incomprensioni, ristabilire equilibri perduti .

Tante le derive antropologiche approdate nel silenzio dentro le nostre scuole, dal gender all'educazione sessuale tipo "istruzioni per l'uso" all'educazione di genere di stampo femminista a tante iniziative yoga su cui abbiamo acceso i riflettori perché venisse nominato l'innominabile  Gender e scoprire che la neolingua ad esso connessa aveva confuso i distratti e usato termini ambigui per meglio  nascondersi. 

Fortunatamente i moltissimi che ormai ci seguono sono sufficientemente edotti sulle trappole studiate dal sistema e hanno imparato a interagire in modo competente e astuto. Non credo vi siano ricette assolute e garantite, anzi la darei come premessa onesta, ma trovo efficace valutare insieme i passaggi possibili e che risulteranno vincenti solo se adottati con astuzia da genitori e famiglie. Come Associazione Non Si Tocca La Famiglia, visitando il nostro sito www.nonsitoccalafamiglia.org si possono trovare consigli, proposte e contatti utili per coordinare azioni efficaci nelle scuole su tutto il territorio nazionale dove molti referenti regionali sono a servizio dell'educazione e della libertà educativa dei genitori.

Importante sottolineare che il nodo cruciale della questione riguardo le invasioni ideologiche nelle scuole, non e' quello di attaccare subito , ma entrare nel sistema per governare le proposte dal di dentro e nel modo più partecipato possibile. 

Per questo esistono i rappresentanti dei genitori, nei consigli di classe (che al momento sono uscenti in vista delle nuove elezioni di Ottobre)può candidarsi chiunque sono solo tre incontri annuali inoltre essere eletti è facilissimo perché solitamente non si presenta nessuno alle riunioni, fatte salve le giuste eccezioni... 
Poi vi sono i rappresentanti nei Consigli di Istituto, che sono incaricati di vigilare, comunicare, approvare,  proporre o argomentare a nome dei genitori e docenti tutti, su iniziative che la scuola propone nel piano dell'offerta formativa e che possono essere non condivise e quindi non accolte dalle famiglie o da altri soggetti della comunità scolastica. Quindi e' importantissimo fare rete tra genitori conoscendo in modo approfondito il Piano Triennale  dell'offerta Formativa chiamato PTOF.

- Questo ci invita a pensare ad una nostra possibile ed utilissima candidatura, oppure ad individuare nuovi rappresentanti da eleggere perché conosciuti e si affidi loro il compito di partecipare attivamente a nome di tutti i genitori nell'azione di selezione, verifica, sostegno sulle linee educative proposte e valutare se condividerle se ritenute idonee per i propri figli. Essere informati su possibili buone prassi di educazione affettiva da presentare in alternativa a quelle proposte dalla scuola, per collaborare con i docenti e dirigenti.

A questo titolo come Associazione abbiamo portato in molte scuole italiane il progetto Cineforum per scuole secondarie di primo grado in collaborazione con il regista Pupi Avati contro le discriminazioni e il Bullismo. Per informazioni visitare il nostro sito. Il progetto sta avendo molto successo e questo è proprio il momento per presentare le proposte da inserire nel PTOF per fine Ottobre.

Come docenti  nei collegi che già sono in fase di svolgimento siamo chiamati  a far presente che su qualunque proposta ritenuta dubbia, e' necessario tener conto dell'importanza fondamentale che riveste il pieno coinvolgimento dei genitori in ogni decisione che oltrepassi le linee curriculari proposte dalle normative vigenti. Questo per evitare di contribuire alla stesura di un PTOF non rispettoso dei valori di famiglie e  genitori.

Presentare presso l'ufficio protocollo il Consenso  Informato Preventivo ormai approvato e reso ufficiale dalla Nota Ministeriale Miur   n. 19534 del 20-11-2018 dove si legge che : “tutte le attività didattiche inserite nel PTOF, anche ove aggiunte in corso d’anno, devono essere portate tempestivamente a conoscenza delle famiglie, o degli studenti se maggiorenni”; - in particolare, per quelle che prevedano l’acquisizione di obiettivi di apprendimento ulteriori rispetto a quelli di cui alle indicazioni nazionali di riferimento. - che ciò dovrebbe avvenire al più tardi al momento dell’iscrizione a scuola, ma è comunque necessario che si provveda con congruo anticipo rispetto all’inizio di ciascuna attività;- che “la partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D.P.R. n. 275 del 1999, è, per suanatura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. - In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza. Al fine del consenso, è necessario che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva”.

Come genitori e docenti dobbiamo riappropriarci di un ruolo che abbiamo consegnato nelle mani dell'istituzione e che nel vuoto delle relazioni, la scuola ha finito per gestirlo in modo referenziale e non di rado dannoso.

- Pertanto il primo passo da compiere dopo aver letto il PTOF è presentare  il Consenso Informato Preventivo orientato alla richiesta di esonerare i  vostri figli da attività non condivise   perché' non facenti parte delle discipline con cattedra e voto come la lingua italiana, inglese, studio delle scienze storia etc .. quindi extra curriculari e facoltative.

- A questo punto e solo dopo aver avviato tale  percorso di mutua collaborazione, se vedrete disattese le istanze presentate, allora potrete decidere se ritirare i vostri figli da quella scuola oppure rivolgervi alle associazioni di genitori come la nostra Non Si Tocca La Famiglia ma ve ne sono moltissime altre ben preparate e attente, con cui decidere quali strategie adottare  a vantaggio dei vostri diritti, soprattutto per quanto attiene alla delicata sfera dell'educazione affettiva di bambini e ragazzi minorenni.
La scuola ha il dovere di accogliere tutti, di educare alla diversità, ma il divieto di imporre visioni distorte e dannose per il delicato processo di costruzione dell'identità dei bambini. Nell'ottica di un sano e collaborativo inizio di anno scolastico auguriamo alleanze educative a scuola tra tutti coloro che in modo attivo sono chiamati ad animarla e rinnovarla dal di dentro. 

Roma, 02 ottobre 2019

                                      L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia

             Il Presidente

                   Giusy D'Amico

EVENTO DA RICORDARE E NON MANCARE………!!!!!!

 

           Domenica 15 Settembre avrà luogo un concerto per la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne presso il piazzale della parrocchia di San Giacomo a Nettuno.

            L'associazione Non si Tocca la Famiglia impegnata sul tema della famiglia, della vita e dell'educazione, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari Opportunità e il Centro per la famiglia terrà un evento musicale con giovani talenti per dedicare poesie canti e riflessioni al tema dell'altissima dignità della donna, per rivalutare e approfondire i temi del rispetto, di rinnovate alleanze tra uomini e donne.

          Il rispetto passa per la bellezza e la musica dice molto più di tante parole, se a farlo poi sono i giovani ecco che acquista un valore aggiunto perché sono loro il futuro di questa generazione e il loro modo di cantare le donne può diventare contagioso nel bene e nella protettiva di un dialogo sempre più aperto e costruttivo sulla diversità che non può essere una barriera ma va riconosciuta come una ricchezza.

          Una proposta per tutti per rimettere al centro relazioni di fiducia e non di diffidenza tra maschi e femmine, per dare valore alle iniziative più diverse esaltando la complementarietà uomo e donna per la costruzione di una società più giusta, più aperta alla vita e alla famiglia quale humus di rinascita per relazioni feconde e positive.

          L'appuntamento è per le ore 17.30 nel piazzale della Parrocchia di “San Giacomo” a Nettuno.

         Si ringraziano il parroco, i giovani partecipanti, lo staff Non Si Tocca La Famiglia e il negozio Regina di Fiori di Nettuno Santa Barbara per l'allestimento floreale sul palco.

Roma 3 settembre 2019

                                             L’Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia

                                                          LA SEGRETERA

COMUNICATO STAMPA

 

 

Non  Si Tocca La Famiglia  organizza un evento contro la violenza sulle donne nella città di Nettuno (Roma)

Domenica 15 Settembre 2019 ore 17.30

 

Siamo abituati a veder trattato questo argomento non di rado in chiave ideologica... abbiamo pensato che avremmo dovuto parlarne anche noi, offrendo uno sguardo in positivo per offrire prospettive diverse.

       Abbiamo dato vita ad un gruppo musicale Non si Tocca la Famiglia  con giovani talenti,  con la musica desideriamo  cantare  la bellezza del femminile, la ricchezza delle relazioni tra uomini e donne quale deposito  di armonica complementarietà per la costruzione di una società sempre più feconda e orientata alla vita.

La bellezza attrae e noi abbiamo scelto di cantare e di servirci della bellezza del suono e del canto per offrire anche ai nostri giovani uno spazio di espressione artistica che li coinvolgesse in prima linea per parlare di argomenti su cui anche loro hanno qualcosa da dire!

       Continua dunque l'avventura, seguiteci, prenotate la vostra partecipazione gratuita, sostenete con noi la diffusione di messaggi positivi dentro una sana cultura della vita.

Per qualsiasi informazione scrivici sulla nostra email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Roma, 26 agosto 2019

                                 

                                        L’Ass.ne Non Si tocca La Famiglia

                                                      La Segreteria

 

QUATTRO CONSIGLI PER AVVIARE UN DIALOGO CHIARO E SERENO CON LA SCUOLA E VIGILARE PER EVITARE CHE I VOSTRI FIGLI SIANO COINVOLTI IN PERCORSI EDUCATIVI NON CONDIVISI E DI POSSIBILE MATRICE IDEOLOGICA.

 

1) Prendere contatti con altri genitori sensibili e mettersi in rete. Quando vi sono le condizioni, possibilmente collegarsi ad associazioni di genitori /insegnanti, che possono guidare e sostenere le azioni da mettere in atto, è meglio evitare azioni isolate. Se non si hanno conoscenze in questo ambito  chiedere ai referenti delle associazioni segnalate in basso.

 2) Costituito un gruppo di genitori che renda  più efficace e incisiva l'azione, chiedere (è un diritto - dovere), di prendere visione del PTOF che in genere viene definito nel mese di Ottobre, pertanto attualmente sui siti della scuola troverete quello dello scorso anno (Ora è previsto dalla nuova legge Buona Scuola che sia un Piano Triennale dell'Offerta Formativa, prima si chiamava POF ed era annuale) e chiedete di visionare il PEC (Patto di Corresponsabilità Educativa) solitamente previsto per le scuole medie /superiori.

Chiedere, magari per iscritto, se non soddisfatti a voce, tutte le spiegazioni che si desiderano, eventualmente e se possibile in un incontro aperto a più genitori, in ordine a tematiche legate all'educazione di genere. Chiedere fotocopia almeno del PTOF (non si può negare essendo un documento pubblico che interessa direttamente i Genitori), magari pagando la copia visto che l’unica scusa che potrebbero addurre per non darla è questa. Controllare attentamente quali percorsi la scuola offre per arricchire il bagaglio formativo degli alunni.

3) A questo punto come gruppo di genitori, oppure un rappresentante di essi(meglio ancora se fosse proprio il rappresentante di classe) si può incontrare il dirigente per un opportuno scambio di idee e per avere informazioni generali relativamente al piano dell’offerta formativa in particolare in ordine ad attività curriculari, e soprattutto extracurriculari, che abbiano a che fare con: lotta al bullismo, contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, educazione alla legalità, all’affettività, alla sessualità etc legate alla riforma e probabilmente presenti nel PTOF.

- Specificare chiaramente che in linea di principio siete favorevoli al fatto che la scuola educhi al contrasto di ogni forma di discriminazione, siete anche disposti a collaborare su queste emergenze, ma su temi etici tanto sensibili e che toccano la sfera valoriale dell'educazione data in famiglia, voi come genitori avete il primato educativo nei confronti dei vostri figli e chiedete che la scuola ne riconosca il diritto prioritario. (Se necessario sottolineate che tale primato è riconosciuto dalla nostra Costituzione e da numerosi trattati internazionali comunque citati nella nuova richiesta di Consenso Informato Preventivo

Non assumete atteggiamenti aggressivi anche dinanzi a possibili resistenze da parte del dirigente (abbiamo visto che non aiuta ...) ma mostrandovi disponibili all'alleanza con la scuola, chiarite con fermezza che da alcuni percorsi di cui non condividete contenuti e finalità,  chiedete vengano esonerati i vostri figli e date loro proposte  progettuali alternative che noi  vi offriamo con i progetti Non Si Tocca La Famiglia:

a) Progetto Lettura   

b) Nuovo progetto cineforum in collaborazione con il regista Pupi Avati "IL FULGORE DI DONY" 

 

4) Presentate dunque  il Consenso Informato Preventivo ( meglio se firmato da più genitori …) unitamente alla recente NOTA MINISTERIALE che ha riaffermato il diritto dei genitori ad esprimere liberamente il loro consenso su tutte le proposte che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline, depositate i due documenti    con le vostre  firme e quelle di altri genitori dove possibile, in segreteria presso l'Ufficio Protocollo acquisendo il numero della pratica.

 

STAMPA I DUE DOCUMENTI 

5) Se siete in gravi difficoltà potete fare riferimento alla nostra Associazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) che segue direttamente le tematiche sulla scuola con la guida di esperti Non Si Tocca La Famiglia e vi invitiamo a visitare  il sito nella sezione scuola: www.nonsitoccalafamiglia.org, oppure fare riferimento al Comitato Nazionale Difendiamo i Nostri Figli dove la nostra presidenza Non Si Tocca La Famiglia e' responsabile della commissione scuola. Riceverete supporto e chiarimenti. Risponderà  un team preparato su domande e perplessità, in collaborazione ad altre realtà associative coinvolte a livello nazionale.

Roma, A.S. 2019 - 2020

                                                                                 
                                                                            L’Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                                                                LA SEGRETERIA

Strict Standards: Non-static method modShinystatMedeot::getList() should not be called statically in /web/htdocs/www.nonsitoccalafamiglia.org/home/modules/mod_shinystat_medeot/mod_shinystat_medeot.php on line 20

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.nonsitoccalafamiglia.org/home/modules/mod_shinystat_medeot/tmpl/default.php on line 13

COPYRIGHT © ASSOCIAZIONE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA