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No all'utero in affitto. Fassina (Leu) "No alla mercificazione del momento più alto e spirituale della vita : la nascita di un bambino."

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Di Giusy D'amico

 

Stefano Fassina interpellato sulla barbara pratica dell'utero in affitto, afferma con determinazione che tutto questo non appartiene alla sinistra. " Un figlio non è un diritto, e la maternità surrogata è insostenibile." 

Perché dunque tanta ostinazione nel rifiuto ad un confronto serio, proprio con chi dovrebbe nella sinistra, avere a cuore la tutela dei più deboli come le donne pagate e sotto pagate per fare figli per altri e bambini destinati ad essere orfani di madri vive?

" Perché si vive una contraddizione nella sinistra che pensa di mettere la persona al centro del sistema economico e sociale per poi dimenticarla quando si tratta di rispettare la dignità della donna o l'inalienabile diritto del bambino a godere del rapporto con la mamma."

Cosa non funziona nell'idea generale di sinistra dal momento che anche gran parte del mondo femminista fondato sul buon senso, ha a cuore la difesa dell’unicità della donna e dei faticosi traguardi conseguiti a caro prezzo? 

"Purtroppo da quando la sinistra è diventata debole nella rappresentanza del mondo del lavoro allineandosi al modello liberista, ha compensato la sua perdita di identità dedicandosi ai diritti civili, ma questi non posso essere esercitati in un vuoto etico, hanno significato solo se in presenza di limiti precisi. 

L'utero in affitto o maternità surrogata travolge limiti che non possono essere abbattuti. 

Riconoscere questi limiti è una battaglia autenticamente di sinistra. "

Come fare per arginare questa deriva? Potrebbe essere utile un suo Disegno di legge? 

" La discussione in commissione è già iniziata, per realizzarne una ex novo sarebbe tardi. 

Ho firmato la proposta di Mara Carfagna che reputo ottima e chi è su quelle posizioni ha già firmato come me, auspico dunque possa riprendere l'iter in Commissione. "

Roma 13 aprile 2021

 

                                 L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLA
                                                    IL Presidente
                                                 Giusy D’Amico

COMUNICATO STAMPA

 

Giusy D’Amico Presidente dell’Associazione *NON SI TOCCA LA FAMIGLIA* 
+++DDL ZAN TROPPO DIVISIVO. +++SI APRA UNA RIFLESSIONE VERSO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI.
 

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📌📌Martedì 30 marzo 2021📌📌 Trasmissione radiofonica 📻🎙️gestita da Non si Tocca la Famiglia sui grandi temi seguiti in questi 8 anni di vita associativa, in compagnia di tanti amici come gli ospiti in studio. 

Puntata sulla libertà educativa della famiglia. 👨‍👩‍👧‍👧

ASCOLTA QUI🔈🔉🔊

👇👇👇

http://www.radiomater.eu//media/mp3/2021-03-30_alleanza_educativa_giusy_damico.mp3

Roma, 31 marzo 2021

                                                    

                                         L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

COMUNICATO STAMPA

 

DDL ZAN 30 marzo Inutilità di eventuale calendarizzazione. Il nostro ordinamento già punisce odio e violenza con misure severe, non serve un'altra legge. +++Non Si Tocca la Famiglia +++
Capigruppo in preda ad una pandemia di falsa emergenza. 
 

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📌La nostra lettera al Dirigente scolastico del istituto Marco Polo di Firenze 📌

 

                                                                                      All' attenzione :

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                                                                Direttore generale Dipartimento dello
                                                                studente: dott. ANTIMO PONTICIELLO
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Gent.mo Dirigente, 

in qualità di presidente dell'Associazione Nazionale Non si Tocca la Famiglia composta da genitori, docenti, educatori che da anni supporta la libertà educativa delle famiglie,  sono qui per sottoporre alla sua attenzione alcune criticità rilevate sia in ordine al metodo che al merito, dell'iniziativa da lei avallata il 12 marzo, nella giornata degli studenti organizzata con una diretta, con alcune studentesse, sul tema della pornografia . 

Ci è stato segnalato che i genitori del suo istituto sono stati avvisati solo il giorno prima senza poter esprimere la propria opinione in merito . 

In vista della tematica sensibile e potenzialmente divisiva che sarebbe stata presentata in data, orari e luoghi prestabiliti, era necessario il loro previo consenso informato nel rispetto del patto di corresponsabilità sottoscritto all'atto dell'iscrizione dei propri figli. 

In tale direzione il Miur aveva raccomandato nella nota n. 19534 del 20 Novembre 2018 che "la partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D.P.R. n. 275 del 1999, è, per sua natura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza. Al fine del consenso, è necessario che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva”.

I genitori hanno il primato educativo sulla scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. (art. 26 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo ) e in questo tempo in cui la pandemia ha pesantenrte segnato il regolare corso del sistema di istruzione, desiderano  la garanzia di apprendimenti di base come l'italiano, la matematica, la storia, la filosofia etc... legati al curricolo obbligatorio delle discipline e non vedere sottratte ore preziose di insegnamento con webinar che trattano temi come la pornografia, il travestitismo e gender in ordine al quale ad esempio vi è anche la nota prot. N. 1972 del 15 settembre 2015 dove " si ribadisce che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l'insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo." 

La pornografia in un momento storico come questo non appare  un diritto e un dovere  tra  le conoscenze da trasmettere a scuola soprattutto perché l'impegno della scuola in ordine alle dipendenze avrebbe dovuto liberare i nostri ragazzi dalle schiavitù della rete, delle droghe, della pornografia ed ora oltre la Dad che impone ritmi pesanti quanto spesso sterili per l'educazione in tutta la sua globalità, appare che ulteriori proposte come queste non abbiano ragione di essere se poi inducono, oltre Dad e dirette you tube, anche a visitare  siti porno consigliati nell'evento del 12 marzo. 

Oltre le criticità  evidenziate segnaliamo in ultimo che la trattazione del tema si è svolta in modalità unilaterale trascurando pesantemente l'aspetto democratico di un sano contraddittorio per il quale ci offriamo di contribuire con  esperti di selezionato livello professionale e su base scientifica per  offrire angolazioni diversificate sul tema in oggetto, affrontando anche l'aspetto devastante riguardo le conseguenze che la dipendenza dal porno produce nella vita dei  giovani, argomento mai citato nel corso di tutto il  webinar. 

In attesa di un Suo cortese riscontro in ordine al possibile contraddittorio 

Porgiamo distinti saluti. 

Roma, 22 marzo 2021

                                                                    L'Associazione Non Si Tocca la Famiglia 
                                                                        Presidente
                                                                    Giusy D'Amico 

📌🧧STOP PROPAGANDE POLITICHE E IDEOLOGICHE A SCUOLA SU UTERO IN AFFITTO, ABORTO, GENDER, DDL ZAN, EUTANASIA, PORNOGRAFIA 📌📌🧧

 

Chiamate subito il numero  3203249316 e segnalate il caso al nostro team di esperti. Sarà garantito il vostro anonimato su esplicita richiesta. 

Valuteremo insieme in base alle normative scolastiche, se tali abusi o altri progetti di dubbia natura siano da segnalare alle autorità competenti e dopo attenta valutazione critica, richiederne l'annullamento  alla scuola coinvolta. 

Sarà nostra cura richiedere l' attuazione di un confronto democratico con un sano contraddittorio alla presenza di nostri esperti, professionisti delle varie aree del sapere. 

Si stanno moltiplicando nelle scuole, in tempo di pandemia diverse proposte di propaganda politica e ideologica all'insaputa dei genitori e oltrepassando i limiti di quanto attiene al percorso di formazione culturale dei nostri figli. 

Al Liceo Giulio Cesare di Roma volevano entrare a gamba tesa temi come interruzione di gravidanza ,  gender e occupazione fascista dei Balcani, senza tener conto della richiesta del dirigente scolastico  che chiedeva nella trattazione, più coerenza con i programmi scolastici. 

Questo ha scatenato il linciaggio mediatico nel confronti della preside, risoltosi poi con un largo sostegno alla stessa da parte di tutte le associazioni di genitori e con una lettera di solidarietà da parte del Consiglio di istituto. 

La senatrice Monica Cirinna' ha effettuato un tour virtuale nelle scuole parlando senza contraddittorio di tematiche come utero in affitto, DDL ZAN, eutanasia e gender.

A Padova imperversano progetti sull' educazione di genere e decostruzione degli stereotipi cui si sta ponendo un argine solo informando i genitori su quali siano i loro diritti e doveri nella scuola e richiedendo che  informati. 

A Firenze l' istituto Marco Polo ha trattato il tema della pornografia senza contraddittorio e senza consenso preventivo  da parte dei genitori semplicemente avvisati il giorno prima. 

La modalità delle dirette streaming, di fatto  escludono il coinvolgimento delle famiglie nel poter essere preventivamente informate sui contenuti di tali proposte ed esprimere così il proprio consenso.

Qualora giunga loro l'informazione , è comunque difficile esonerare i propri figli da tali percorsi on line poiché basta un click per entrare nel webinar e partecipare a percorsi con temi sensibili come questi e che risultano spesso spesso divisivi tra le famiglie. 

Attiviamo dunque come Non si tocca la famiglia, questo  numero diretto 320-3249316 per segnalare abusi o procedure scorrette in ordine a trattazioni, che tradiscono il patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia e spingono i nostri giovani già pesantemente dipendenti dalla rete, ad intrattenersi in ore ulteriori,  per seguire corsi on line e sottraendo così tempo prezioso all'apprendimento delle discipline appartenenti al curricolo obbligatorio. 

Riguardo al merito della questione sulla trattazione di temi sensibili e divisivi tra le famiglie il Miur ha emanato una nota prot. N. 1972 del 15 settembre 2015 dove " si ribadisce che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere a scuola non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l'insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo."

In ordine al metodo il  Miur aveva raccomandato nella nota n. 19534 del 20 Novembre 2018 che "  la partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D.P.R. n. 275 del 1999, è, per sua natura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza. Al fine del consenso, è necessario che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva”.

I genitori hanno il primato educativo sulla scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. (art. 26 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo ).

Chiamate subito il numero  3203249316 e segnalate al nostro team, esperto di politiche e legislazione Scolastica, tali abusi o progetti di dubbia natura. 

Provvederemo ad indirizzare agli uffici scolastici competenti le vostre segnalazioni e fermare le proposte da voi non condivise. 

STAMPA COMUNICATO STAMPA

Guarda il video sintesi del webinar sulla pornografia svoltosi all'istituto Marco Polo di Firenze

20 Marzo 2021 

                                

                                                  L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                       UFFICIO STAMPA

COMUNICATO STAMPA 

 

Giusy D’Amico Presidente dell’Associazione Non Si Tocca la Famiglia a chiare lettere dice:**Stop alla pornografia a scuola **

 

L'associazione Non si Tocca la Famiglia in merito all'iniziativa svoltasi nell'istituto Marco Polo di Firenze il 12 Marzo, con una diretta aperta a tutti gli studenti sul tema della pornografia, ritiene doveroso segnalare le numerose criticità del caso, evidenziando la grave mancanza di democratico contraddittorio e della esclusione  della componente genitori, avvisati solo il giorno prima dell'evento. 

La Famiglia ha il primato educativo e " la priorità di scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli. (Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo art. 26) 

Tematiche eticamente sensibili e divisive come queste sono soggette al Consenso informato preventivo dei genitori secondo quanto stabilisce la Nota Miur n. 19534 del 20 Novembre 2018  "la partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio delle discipline, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D.P.R. n. 275 del 1999, è, per sua natura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza. Al fine del consenso, è necessario che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva”.

È inaccettabile, sottolinea Giusy D'amico, presidente dell'associazione, che simili trattazioni abbiano luogo senza consenso informato preventivo e in tempo di pandemia, con lunghe  dirette web organizzate dall'istituto, in aggiunta alle lunghe ore di Dad e sottraendo quindi ore preziose allo studio e con  invito  a visitare siti di interesse presentati come buoni perché promotori di " Porno etico". 

Abbiamo segnalato il caso, prosegue Giusy D'amico, al Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, all'ufficio scolastico regionale e provinciale (Usr e Usp) oltre che al dipartimento dello studente per mettere in luce che in tempi di emergenza mondiale come questa in cui l'educazione alle relazioni è sottoposta a dura prova soprattutto per i giovani e con essa i saperi fondamentali, risulta inopportuno quanto dannoso coinvolgere in lunghe ore e con improbabili temi come la pornografia, i nostri giovani. 

Le dipendenze dalla rete e dalla pornografia dovrebbero imporci misure  urgenti per liberare i nostri ragazzi da tali lacci e non  incoraggiarli proprio nelle scuole a rimanervi intrappolati. 

Soprattutto  con temi che esulano dal curricolo obbligatorio delle discipline, la Nota Miur N. 1972 del 15 settembre 2015 recita infatti " si ribadisce che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere a scuola non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l'insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo."

Aver scritto al Dirigente scolastico ci fa  auspicare che non si ripeta nulla di simile e che venga  accolta  almeno la proposta di un sano contraddittorio nell' istituto per una scuola davvero inclusiva e fondata sul principio democratico  e non unilaterale di certe  idee. 

La prossima imminente azione sarà quella da parte delle Associazioni dei genitori di inviare al ministro dell'istruzione un documento che richieda la sospensione fino al post pandemia di tutte quelle attività dell'ampliamento dell'offerta formativa che ad oggi risultano un appesantimento sul percorso già difficoltoso degli apprendimenti, previsti dal piano nazionale di istruzione. 

Roma 19 marzo 2021 

                                           L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                  UFFICIO STAMPA

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