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Nuovo progetto cineforum in collaborazione con il regista Pupi Avati,

rivolto a ragazzi di scuole medie e superiori. A.S. 2018-19

 

L'Associazione Non Si Tocca la Famiglia propone il nuovo progetto cineforum in collaborazione con il regista Pupi Avati, rivolto a ragazzi di scuole medie e superiori.

Un itinerario educativo per la prevenzione contro le discriminazioni nei confronti delle disabilità. Uno spazio di approfondimento e di riflessione per volgere lo sguardo "oltre il muro"...

Progetto gratuito da proporre subito nelle scuole sia da parte dei docenti che dei genitori.

Per info. Contattare il numero: 392-5221793

Roma, 13 settembre 2018

                                                                          

                                                                     L’Associazione
                                                                                                               Non Si Tocca La Famiglia
 
 
 
 

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“Oltre il Muro”

Progetto Cineforum per scuole medie e superiori     A.S. 2018/ 2019

 

Percorso didattico- educativo finalizzato al contrasto delle discriminazioni nell’ambito delle disabilità. In collaborazione con il Regista Pupi Avati e la Duea film.

Un itinerario per costruire relazioni, aprire spazi di riflessione, comprendere l’altro per capire noi stessi.

“Oltre il muro”

L’Itinerario educativo proposto dall’Associazione Non Si Tocca La Famiglia, ha come obiettivo la riflessione sul tema della disabilità vissuta soprattutto nell’ambito del contesto giovanile.

Il progetto chiamato proprio “Oltre il Muro”, tenta di varcare la soglia del pensiero moderno che spesso erige muri anziché costruire ponti di dialogo tra le persone, a partire da modelli di relazione impostate su canoni predefiniti che spesso guardano all’esteriorità delle cose, dei vissuti, dell’eccessiva cura del corpo, di un certo apparire non di rado fine a se stesso e che i media, la rete, la televisione vendono al caro prezzo di un allineamento, che spesso conduce lontano da se stessi e allontana gli altri da noi.

I giovani che vivono queste pressioni, spesso rimangono schiacciati, soli e delusi.

Il film che attraversa la quotidianità della vita di alcuni ragazzi, offre una storia che sconvolge gli schemi, i piani e le certezze di amici, figli e genitori e apre con coraggio una pagina di riflessione che aiuterà ad interrogarsi sul senso della normalità e di quel che invece non lo rappresenta, aiuterà il dibattito a definire se esistono criteri per ritenere cosa è davvero normale? …e a partire da chi?

“Oltre il muro” chiama in causa l’uomo di ogni tempo e soprattutto i ragazzi di ogni generazione, perché spesso ciò che sembra diverso da me, mi rivela quanto io sia diverso dal tutto e di come possa redimermi solo in una prospettiva di relazione finalizzata al bene e alla collaborazione, per concretizzare in me e negli altri un rinnovato progetto di vita all’insegna del rispetto nei confronti del diverso da me.

La scelta di Dony sembra incomprensibile ma racchiude un segreto prezioso che è dentro il cuore di ogni uomo: la chiamata struggente ad essere felice amando.

Aprirsi all’altro e accoglierlo così come egli è, significa accogliere il desiderio di riconoscere una chiamata all’eternità operando scelte che lasceranno una traccia…oltre il muro…oltre il visibile…posso amare, posso donarmi, posso decidere di seguire la spinta che dentro mi combatte, ma che almeno mi rende vivo.

Dony una ragazzina qualunque di Bologna innamorata di un ragazzo bellissimo ma irraggiungibile, dopo un grave incidente nel quale lui rimane segnato da tracce evidenti di disagio fisico e psichico, sceglie di amarlo per sempre, ora lui ha bisogno di lei… e in questa danza di nascondimenti, apparizioni e rivelazioni, la vita li sorprende amanti, li unisce in una corsa contro il tempo e contro tutti, dove l’unico traguardo è dirsi un “si” senza condizioni, senza riserve…

Il regista ha concesso una collaborazione rispetto alla diffusione del film offrendo alle scuole interessate il dvd prodotto dalla Duea Film.

Sarà programmata anche una sua testimonianza a conclusione dell’itinerario progettuale portato avanti negli Istituti Scolastici che ne avranno fatto richiesta e contestualmente consegnerà agli alunni un attestato di partecipazione e un riconoscimento al miglior elaborato pervenuto.

Il progetto è gratuito, verrà messo a disposizione dei docenti referenti che potranno attuarlo nelle proprie ore di insegnamento.

Il percorso si snoderà in cinque momenti e nei tempi che il docente di riferimento valuterà compatibili alle altre attività di docenza : 1) visione del film 2) dopo aver nominato un segretario tra gli alunni, verrà avviato un dibattito in classe dove il docente di riferimento svolgerà il ruolo di moderatore 3) visita in classe di una testimonianza molto vicina alla storia proposta nel film 4) dibattito dopo la visita in classe e confronto tra le impressioni emerse 5) Restituzione finale concordata con gli studenti in forma di elaborato, cortometraggio, opera artistica, componimento poetico, stesura di una storia analoga o di una biografia, opera teatrale etc. che verrà premiata dal regista in occasione dell’incontro conclusivo del progetto.

I docenti potranno avere contatti diretti con i referenti di Non Si Tocca La Famiglia, documentare la restituzione finale per pubblicarla sul sito dell’Associazione e contare sull’assistenza e l’informazione relativa ad ogni dettaglio del progetto.

Per info: inviare un sms al num. 392-5221793  sarete ricontattati per definirne insieme l’attuazione del percorso educativo.

Roma, 13 settembre 2018              

Stampa Lettera Presentazione Progetto                                                           

                      
                                                 L’Associazione
                                                                                     Non Si Tocca La Famiglia

 

 

 

                                                       

NON SI TOCCA LA FAMIGLIA impegnata nell'alleanza Genitori e Famiglia, ricevuta dal nuovo Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.

           

            Oggi il nuovo Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha ricevuto la nostra Associazione quale rappresentante di centinaia di famiglie che dalle piazze radunatesi a san Giovanni il 20 giugno 2015 e al Circo Massimo il 31 gennaio, rappresentiamo per sostenere il patto di alleanza tra Scuola e famiglia.

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Il  punto di vista di Giuseppe BRUNO ex Dirigente Scolastico rispettoso delle normative e del patto di corresponsabilità tra Scuola e Famiglia.

 

Con l’obiettivo di contrastare le violenza sulle donne - riferisce L’Espresso - nelle scuole di II grado di tutta la Regione a settembre verrà introdotta in via sperimentale la “nuova materia”. L’iniziativa è del Consiglio regionale piemontese e dell’Associazione Filosofia in Movimento".

 

Per rispetto dell’Educazione delle nuove generazioni sarebbe ora di smetterla con questa aggressione mediatica e ideologica del mondo della scuola da parte di media disinformati e/o disinformanti. La succitata affermazione d’apertura manifesta, infatti, se presa alla lettera, una sconvolgente ignoranza - da parte di chi scrive - delle norme che sono alla base del funzionamento delle scuole italiane. Una tale frase sarebbe stata appropriata ai tempi del fascismo quando si decideva tutto dall'alto. Nonostante i continui e reiterati tentativi di egemonia da parte di una "certa cultura" totalmente ideologizzata, siamo ancora, per fortuna, e fino a prova contraria, in uno stato e in una scuola democratici. Nessuna istituzione centrale o periferica che sia può imporre sperimentazioni nelle singole istituzioni scolastiche. E’ bene che chi informa sappia o almeno dimostri di sapere come stanno effettivamente le cose. Le eventuali “sperimentazioni” da tali istituzioni centrali (Stato) o periferiche (REGIONE) proposte, non possono neanche essere prese in considerazione nelle singole istituzioni scolastiche senza che esse siano state prima canonicamente presentate, poi discusse e approvate dagli organi collegiali (in particolare Collegio Docenti e Consiglio di Istituto), organi preposti al funzionamento democratico e pluralista delle varie scuole italiane. Né tanto meno possono essere attuate senza che siano state regolarmente inserite nel PTOF della relativa istituzione scolastica. Inoltre, anche se approvate e inserite nel PTOF, le attività didattiche ad esse inerenti, non obbligano, comunque, gli alunni alla frequenza non essendo dette sperimentazioni parte del curriculum obbligatorio. Si obietterà, con il senno di poi, che quanto sopra precisato è ovvio e che ci vogliono tutti i suddetti passaggi perché davvero possano tali sperimentazioni essere attivate nelle singole scuole. Ma allora perché questo tono trionfalistico e saccente, che ignora totalmente e volutamente l’Autonomia delle singole Istituzioni scolastiche, come se esse non esistessero proprio e davanti a qualcosa voluta dalla Regione debbano essere pronte a genuflettersi. Anche se alla base vi fosse una convenzione firmata dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, senza un previo o successivo accordo con le singole istituzioni scolastiche tale progetto non sarebbe lo stesso realizzabile. La Legislazione concorrente non prevede infatti, e non potrebbe, la soppressione dell’Autonomia e della Democrazia scolastica. E per essere ancora più precisi un progettino del tutto unilaterale come quello proposto non può costituire, proprio perché troppo dirigista, una linea di indirizzo valida per tutte le istituzioni della Regione: manca il necessario apporto pluralistico-culturale. Quindi la decisione in merito non sta alla Regione e a qualche Soggetto compiacente, sta alle singole istituzioni scolastiche col coinvolgimento di tutte le loro Componenti (Dirigente, Docenti, Genitori, Alunni maggiorenni, Non Docenti) nel rispetto ciascuno del proprio ruolo. Ma questo chiama in causa un annoso problema: sono le varie Componenti in grado, per informazione, competenza, indipendenza di giudizio e autorevolezza, di svolgere il loro ruolo o sono pronte a compiacere sempre il potente di turno? Forse il tono trionfalistico e saccente vien proprio da qui: una scarsa, anzi nulla considerazione delle Istituzioni scolastiche nella loro Autonomia e Democrazia. Un caldo invito, quindi, a chi ancora crede nella funzione educativa e democratica della Scuola: le scuole, rivendichino la propria dignità, facciano valere i propri diritti e non si prestino alla propaganda politica di parte.

4 settembre 2018

                                                                                Giuseppe Bruno

 

 
SE LE DONNE FOSSERO DAVVERO INFORMATE SUI DANNI PSICOFISICI FINO AL RISCHIO DI MORIRE, NON ABORTIREBBERO.
 
Difendiamo la vita,  dignità della donna e del bambino. Firma e diffondi.

 

PER LA SALUTE DELLE DONNE:

Firma perché siano davvero informate sulle conseguenze fisiche e psichiche dell’ aborto volontario

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Educazione sentimentale nei licei del Piemonte? No grazie ci pensa la famiglia.

 

URGE il punto sulla libertà educativa dei genitori nella scuola, non si può soggiacere l'indottrinamento su fanciulli e ragazzi,  ad opera di un sistema che tende ad espropriare la famiglia del suo diritto ad essere la prima agenzia educativa  evitando ingerenze stataliste, i genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai propri figli  soprattutto rispetto a temi sensibili  non condivisi.

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Di fronte alle sfide dell’educazione affettiva e delle discriminazioni, la ricchezza della differenza.

Una rete nazionale di educatori, docenti, genitori associazioni,

che cresce e si confronta per costruire i buoni progetti a sostegno della famiglia e della scuola.

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LE ASSOCIAZIONI  NON SI TOCCA LA FAMIGLIA e ARTICOLO 26

Vi propongono la 3 Edizione  "SAPERE PER EDUCARE"          
      
 
L'appuntamento nazionale per fare formazione e rete tra genitori, docenti e associazioni, confrontarsi nei 
workshop pomeridiani e ampliare insieme questo progetto che cresce!
 
29 Settembre 2018 - Roma
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum 
 
 
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Per saperne di più 
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www.comitatoarticolo26.it
 
 
 

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