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COMUNICATO STAMPA

 

+++Non Si Tocca La Famiglia+++ Consegnate ieri 17 settembre al MIUR le quasi 100mila firme raccolte da Citizen go per garantire patti educativi con le scuole paritarie e i costi standard.
La libertà educativa dei genitori è sancita dalla nostra Costituzione e da diversi trattati Internazionali che ne tutelano l'altissima dignità conferendo alla famiglia la priorità di scelta nel genere di istruzione da impartire ai propri figli.
Lo dichiara in una nota Giusy D'amico presidente dell'Associazione Non si Tocca la Famiglia, sottolineando che la mobilitazione continua senza sosta, i genitori le associazioni e il mondo educativo c'è!
È giunto in Italia il momento in cui soprattutto in stato di emergenza e di caos dell'intero sistema pubblico di istruzione, le famiglie siano libere, di iscrivere i figli nelle scuole pronte a ripartire in sicurezza, con disponibilità immediata di docenti, docenti di sostegno, trasporti, aule, banchi e quant'altro, scegliendo senza alcun costo, tra le buone scuole pubbliche statali e pubbliche paritarie!  Costo standard per allievo subito!

Si ringrazia Citizen go che con Matteo Fraioli ha curato tutta la raccolta firme, Usmi e Cismi (per le scuole cattoliche); Non si tocca al famiglia con la rete #liberidieducare e il Flash mob del 17 giugno ; il Family Day, e le cinquanta associazioni firmatarie delle due lettere ai parlamentari promosse da Pro Polis Persona. Sigle protagoniste della “Maratona per la Famiglia” che, quest’ estate, ha portato in Parlamento dopo il Flash mob in piazza Montecitorio, al raddoppio dei fondi alle paritarie da 150 mln di euro a 300 mln.
Chi governa deve ascoltare il grido dei cittadini che oggi chiedono un sistema più inclusivo per garantire il diritto allo studio a tutti i bambini senza più distinzioni tra ricchi e poveri.
Non c'è più posto per i capricci ideologici la Politica quella vera si mette a servizio della libertà e della democrazia superando le barriere dei pregiudizi e la grande trasversalità politica dimostrata dagli esponenti di varie aree partitiche in questi mesi ha dimostrato che sul tema della libertà educativa c'e' grandissima convergenza, ora dunque si passi dalle parole ai fatti .

Roma 18 settembre 2020

                                                                                                      
                                                                               ASS.NE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA                   
                                                          L'UFFICIO STAMPA

 

 

LE VARIE AGENZIE CHE PARLANO DI QUESTA INIZIATIVA E DI NOI

 

 

Scuola: padre Gaetani (Cism), "sarebbe da irresponsabili mandare i nostri ragazzi in classe senza le condizioni sanitarie sufficienti" | AgenSIR

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
tg Studio Aperto


COMUNICATO STAMPA

 

+++Non Si Tocca La Famiglia+++ il 17 Settembre alle 11.00 consegna al MIUR delle firme raccolte per garantire la libertà educativa delle Famiglie Italiane.Continua la #MaratonaPerLaFamiglia 

 

Il 17 settembre 2020 presso il MIUR intorno le ore 11 Non Si Tocca la Famiglia con la rete #LiberiDiEducare insieme a quella delle 50 Associazioni firmatarie della Prima e Seconda lettera ai parlamentari consegneranno al Ministro la raccolta firme con cui si è chiesta la libertà di scelta educativa per i genitori affinché scelgano di iscrivere i propri figli senza spese aggiuntive, nelle scuole pubbliche statali o paritarie pronte ad accoglierli subito e ripartire in piena sicurezza .

Il sistema scolastico è il primo fattore propulsivo per il Paese, ma ad oggi il diritto allo studio dei nostri figli è a rischio e la libertà educativa delle famiglie ignorata.

Come Associazione Non si Tocca la Famiglia firmataria della Prima e Seconda Lettera ai Parlamentari  chiediamo azioni concrete:

“RIAPERTURA DELLE SCUOLE IN SICUREZZA FAVORENDO PATTI EDUCATIVI CON LE SCUOLE PARITARIE SENZA OPPOSIZIONI IDEOLOGICHE .

IN GIOCO CI SONO DIRITTI FONDAMENTALI.

Siamo in una situazione assurda: non ci sono spazi, manca l’organico, i trasporti sono nel caos, le famiglie con figli disabili non sanno cosa fare e il Governo non valorizza le scuole paritarie.

Abbiamo chiesto con due petizioni che questi diritti vengano garantiti e come Associazioni di famiglie e genitori consegneremo di persona il sentire dei cittadini che ignorati dallo Stato hanno chiesto aiuto al mondo associativo.

14 Settembre 2020

                                               L’Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia
                                                              Ufficio Stampa
 
 
 
 
 

 *NON SI TOCCA LA FAMIGLIA *

🛎 Sta per suonare la campanella ...SCEGLI LA SCUOLA PER I TUOI FIGLI
++Firma la petizione ++🛑Il MIUR ASCOLTA FINALMENTE IL GRIDO DELLA RETE #LiberiDiEducare LANCIATO DA NON SI TOCCA LA FAMIGLIA IN MARZO E FINALMENTE : ARRIVA IL SI ALL'UTILIZZO DELLE PARITARIE PER LA RIPARTENZA A SETTEMBRE.ADESSO IL PASSO DECISIVO :SUBITO IL COSTO STANDARD PER ALLIEVO. +++

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Non Si Tocca la Famiglia lancia l'iniziativa 
#DirittiDiLibertà
 
 

Il Ministro della Salute Speranza ha affermato che l'aborto praticato a casa in solitudine sia un passo avanti nelle norme di civiltà di un paese, e ne intravede addirittura un progresso importante

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Non si Tocca la Famiglia 
"La scuola non muore di emergenza Covid ma di ideologia"
SECONDA LETTERA AI PARLAMENTARI 

La pessima fine del sistema nazionale di istruzione non è un destino segnato dall'emergenza Covid-19, ma da un piano ideologico contro la famiglia e la libertà di educazione. 

Si è scritta il 21 luglio 2020 la pagina peggiore per il sistema di istruzione del nostro paese, la furia ideologica del M5s ha bocciato le mozioni a favore di una soluzione sicura, immediata, garantita da studi scientifici per una ripartenza serena a settembre con il sostegno delle scuole paritarie che sono a tutti gli effetti scuole pubbliche e fonte di risparmio per lo Stato.

Si è cercato in ogni modo di reggere l'ondata anomala di questa pandemia con nuove alleanze tra scuola e famiglia, nuove competenze acquisite dai docenti per attuare una didattica a distanza che potesse colmare in stato di emergenza quel vuoto emotivo didattico relazionale con 8mln di studenti.
Si è cercato di fare molto e molto si è fatto, ma la crisi a cui è esposta la scuola che da settembre vivrà un tracollo, è un obiettivo pianificato da tempo  e voluto da una certa politica del M5s che  ha chiuso qualunque strada alla possibile soluzione ad esempio del dove e come collocare quel 15% di alunni italiani che da settembre non avrà più stabile dimora.
Questo governo ha dichiarato il decesso  del sistema nazionale di istruzione, convertendo in lusso, il diritto allo studio.
Sarà un lusso avere un aula e  doppio lusso iscrivere i figli alla scuola paritaria pagando due volte con la retta e con le tasse, o pensare al sistema di home schooling.
Tutto costoso, tutte emorragie di tempo e denaro dove il costo più alto come sempre dovranno pagarlo i cittadini.
Oggi la scuola pubblica tutta si è ridotta a formare non più insegnanti educatori ma tecnici.
Vantarsi di una scuola digitale, come  soluzione al futuro incerto che vi è innanzi, è una posizione che poco ha a che fare con l'educazione.
La scuola digitale terrà lontane le relazioni empatiche e costruirà saperi di plastica dove il  panorama offerto alle famiglie sarà un  rientro nel caos e poi tutti a casa con la DAD.
Questo governo aveva finalmente l'occasione per applicare la L. 62 /2000 sulla parità scolastica attuata in tutta Europa tranne che da noi, scrivendo la nuova pagina storica sulla libertà di scelta educativa dei genitori e per la riqualificazione  della scuola pubblica tutta.
Aveva la possibilità di risollevare le famiglie, italiane I cui figli iscritti nelle scuole pubbliche paritarie, non potevano più pagare le rette (se pur bassissime perché a servizio delle fasce più fragili).
Aveva finalmente l'occasione di premiare il grande sforzo delle famiglie che con la DAD hanno contribuito seriamente alla gestione dell'istruzione dei figli e alla tenuta psicofisica del paese.
Non dimentichiamo quel milione e seicentomila alunni non raggiunti dalla didattica a distanza e che ora avranno enormi difficoltà di ripresa e che  il governo sta ignorando.
Li condannerà a vagare  con quel 15%  tra palestre, caserme, musei e cinema, senza neanche aver indicato almeno un criterio sul come accadrà tutto questo.
La soluzione già c'è, è  stata trovata e subito proposta al Parlamento grazie al contributo tecnico dell'istituto Bruno Leoni :  inserire quel 15% prevedendo un costo standard per allievo nelle scuole paritarie pronte ad accoglierli.
Questa operazione che rappresenterebbe un risparmio per lo Stato e per le famiglie è stata ignorata dal Movimento 5S ed è ancora ferma sul tavolo di governo al cui vaglio si sono alternate tutte le forze politiche mostrandosi assolutamente favorevoli a questa soluzione del costo standard per allievo, poiché hanno riconosciuto il dato di grande  libertà per la scelta educativa della famiglia e il grande tornaconto per le casse di uno Stato che paga per un alunno di scuola statale 8,000 euro e ne spende solo 500 per un alunno di scuola paritaria.
Dopo la grandissima trasversalità politica e culturale mostrata nel Flash mob organizzato da Non si Tocca la Famiglia con la sigla #LiberiDiEducare insieme a moltissime sigle il 18 giugno e nel webinar del 15 giugno a cura di Pro Polis Persona, si è avuta la maggioranza politica su questi temi.
È stata condivisa la necessità di sostenere le scuole paritarie come parte integrante dellunico sistema pubblico di istruzione capace di salvare oggi la scuola pubblica tutta , solo l'area 5stelle ha negato ogni intervento di sostegno alle famiglie più in difficoltà.
La grande vittoria ottenuta subito dopo la Maratona per la famiglia con l'aumento dei fondi alle scuole paritarie raddoppiati da 150 milioni a 300 milioni ( aiuti soprattutto alle famiglie non alle scuole) , certamente ha confermato che la resistenza di buon senso fondata sui numeri non sulle chiacchiere, portati da Suor Anna Monia Alfieri in commissione bilancio, ha portato i suoi frutti.
In questo momento storico non possiamo distrarci perché c'è in gioco la nostra libertà, la qualità dell'istruzione che non può essere scissa dall'educazione .
Chiediamo dunque più parità per le paritarie, meno chiacchiere e più fondi alle famiglie, più serietà ai patti territoriali, più autonomia e finalmente l'applicazione della L. 62/ 2000 sulla parità che già esiste.
Le 12.564 scuole paritarie italiane che sono frequentante da 866.805 studenti si sono già rese disponibili. Per il milione e 139.889 allievi che costituisce il famoso 15% che non potrebbe entrare in classe la scuola non è da costruire o  spendere  per inventarsi o  recuperare spazi dismessi. Ci sono scuole pubbliche paritarie belle e comode, dotate di tutte le autorizzazioni igienico-sanitarie necessarie. Una scuola nuova costa almeno 9 miliardi di euro e ricavarne una da un edificio dismesso non costa meno. Farlo a tutti i costi, per di più a fronte di una soluzione alternativa che c’è e che costa meno, sarebbe un’operazione davvero folle perché costosa e ideologica.
Torneremo a Montecitorio come Associazione Non Si Tocca la Famiglia insieme agli amici di #LiberiDiEducaree con tutti coloro che hanno corso con noi la #MaratonaPerLaFamiglia, stavolta per protestare, il 18 giugno eravamo lì per sostenere il lavoro dei parlamentari adesso dopo la  grande vittoria del raddoppio e la grande delusione delle mozioni bocciate, bisogna continuare a lavorare, perché abbiamo visto che le grandi convergenze e le piazze portano un gran bene. 
Non possiamo lasciare che la scuola muoia per mano di chi ha bruciato le soluzioni del già, qui e ora,  per mano  dell'unico partito politico che passerà alla storia per aver sancito volontariamente  l'epoca degli sprechi, poi vedremo...del pressapochismo, del furore ideologico a danno della libertà di scelta educativa della famiglia , dei bambini, dell'educazione. 

Una seconda lettera ai Parlamentari è stata nuovamente sottoscritta dalle Associazioni del webinar di giugno per dire basta alle discriminazioni tra studenti ricchi e poveri, la scuola deve essere di tutti!

Si chiede 

- nel  Decreto Agosto, di votare  l’emendamento che aveva già ottenuto in precedenti discussioni parlamentari un consenso ampio: la deduzione delle rette pagate dalle famiglie, secondo il tetto massimo del costo standard di sostenibilità per allievo pari a 5.500 euro;

- Si stipulino, rapidamente PATTI EDUCATIVI fra scuola pubblica statale e paritaria, nei quali vengano declinate soluzioni perché tutti esercitino il proprio diritto alla libertà di educazione, ad esempio: - spostando una classe (allievi e docenti) dalla statale alla paritaria vicina; - destinando a quel 15% di allievi delle scuole statali che non potranno più accedere a plessi lontani, una quota capitaria che abbia come tetto massimo il costo medio studente o il costo standard di sostenibilità per allievo.

Roma, 10 agosto 2020

 

                                             L'ASS.NE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                                  Il Presidente
                                                                Giusy D'Amico
 
COMUNICATO STAMPA
 
 
 
NON SI TOCCA LA FAMIGLIA SECONDA LETTERA AI PARLAMENTARI
http://www.usminazionale.net/?p=12553 SCUOLE PARITARIE. COSTO STANDARD UNICO ORIZZONTE DI LIBERTÀ PER EVITARE IL DECESSO DELL'EDUCAZIONE .

 

 

Il Presidente della Repubblica ha ammonito sul fatto per cui «La riapertura regolare della Scuole costituisce obiettivo primario da costruire in un clima che auspico di collaborazione e di condivisione».

Un appello in perfetta sintonia con quello della Presidente del Senato che, il 26 luglio, aveva sottolineato che «Il ritorno di tutti gli studenti in classe a settembre è un imperativo categorico. La scuola, a settembre, deve riaprire per tutti, senza se e senza ma».

Purtroppo la scuola non ripartirà se non nel caos e con lo spettro di una DAD funzionale solo allo stato di emergenza covid, oggi invece siamo in piena emergenza educativa e il sistema di istruzione egualitario è solo sulla carta, di fatto iniquo e discriminatorio per tutte le famiglie che in tempo di pandemia si sono impoverite e non hanno potuto pagare le rette alle scuole, se pur basse e accessibili proprio alle famiglie non abbienti.

Lo afferma in una nota Giusy D'amico presidente dell'Associazione, che segnala come le scuole paritarie stanno chiudendo mentre la scuola pubblica tutta deve ripartire per ogni studente italiano non solo per una élite.

La L.62 /2000 deve trovare urgente applicazione adesso, nell'emergenza, dopo il dialogo fruttuoso con tutte le forze politiche durante la Maratona della Famiglia di giugno e il Flash mob a piazza Montecitorio che ha consentito una generosa e operosa trasversalità politica che ha visto il Parlamento raddoppiare il fondo a tali scuole pubbliche, passando da 150 a 300 Mln di euro.

Incoraggiati da questo felice precedente di dialogo per il bene comune, ci rivolgiamo

nuovamente con una lettera a tutti i parlamentari senza alcun pregiudizio di schieramento, affinché sia davvero consentito a tutti gli 8 mln di studenti di rientrare in classe alle stesse condizioni senza differenze legate al contesto familiare e sociale degli studenti.

Roma, 7 agosto 2020

STAMPA COMUNICATO

                                                     

                                               L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA
                                                              UFFICIO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

 

** PERCHE' DOVREMO OPPORCI CON OGNI MEZZO AL DDL ZAN** Lunedì 3 Agosto giornata di digiuno e preghiera. Giusy D'Amico Alle due del mattino del 29 luglio 2020, proprio quando agiscono gli operatori di iniquità è stato approvato il testo del DD Zan contro l'omotransfobia in Commissione Giustizia, senza tener conto delle condizioni poste dal Comitato per la Legislazione espresse il giorno 23 luglio.

Il relatore Zan ha snobbato tutti dicendo che risponderà in Aula a dimostrazione di quanto valore abbia dato al passaggio del testo che in Commissione Giustizia avrebbe avuto il suo dovuto approfondimento arricchendo la discussione con i molti punti di vista e dovute analisi sul tema. Il 3 agosto avrà dunque inizio l'iter parlamentare. Violentate le tempistiche del libero dibattito, ignorate le proteste, silenziate le piazze che in tutta Italia hanno detto no al decesso della libertà di espressione se passasse la legge, resi inutili i convegni indetti sul tema, articoli, i libri scritti come quello pubblicato dal Centro Studi Livatino dove è tutto spiegato e argomentato con dovizia di particolari atti a dimostrare il contenuto liberticida e illiberale di questa proposta di legge. Umiliato con tagli vergognosi il numero degli emendamenti. Che democrazia è quella in cui si corre a dama saltando le pedine come fossero semplici, inutili e scomodi ostacoli? Anche giocare comporta il rispetto delle regole figuriamoci in un governo che dovrebbe rispettare il suo impianto democratico. Questo lo stile di una maggioranza che procede con passi da gigante sulla negazione dei diritti alla libera espressione per alcuni; normando di corsa l'imposizione del pensiero unico per tutti gli altri. Dunque si corre di nascosto e come sempre nel buio per non uscire pubblicamente allo scoperto ed essere giudicati per quel che si è : impostori sulla verità e inquisitori della libertà altrui. Su tematiche per niente urgenti, per niente dibattute con equità, per niente che stia veramente a cuore degli italiani, messi in ginocchio davvero dall'unica urgenza davvero certificata della pandemia. Su tutti i temi connessi all'emergenza Covid-19 non abbiamo sedute notturne in parlamento, sul tema scuola ad esempio, non abbiamo ancora linee guida serie chiare e rassicuranti su come ripartiremo a scuola in settembre, in ginocchio tutto il sistema pubblico di istruzione che ripartirà per ultimo e nel caos totale.. E' intervenuto ieri il Presidente Mattarella in occasione della “Cerimonia del Ventaglio” e, parlando di scuola ha sottolineato che « la riapertura regolare della Scuole costituisce un obiettivo primario da costruire in un clima che si auspica di collaborazione e di condivisione».Una dichiarazione che suona forte quasi ad alzare il volume sul grido inascoltato di tutti quelli che come noi di Non Si Tocca La Famiglia e #LiberiDiEducare andiamo ripetendo da mesi : la scuola può ripartire in Italia solo con la seconda gamba pubblica delle scuole paritarie ! Invece questo governo preferisce farle chiudere e spedire, quel 15% di alunni senza aule, in musei, cinema, palestre e caserme. Cosa vi è di più ideologico in questa fase delicatissima per il nostro paese se non snobbare il cuore della rinascita che dovrebbe avere sede nell'educazione e nell'istruzione soffocando il grido delle migliaia di famiglie e studenti destinati a vagare in tali strutture ancora non pronte, ancora non organizzate, ancora e mai utilizzabili come vere scuole? Al di là di tante pagliacciate sui banchi rotanti (per altro già in uso altrove e quando non c'era il Covid-19), mascherine per otto ore si/no, percorsi interni di entrate e uscite improbabili, oltre che ignorare il danno subìto da quei migliaia di alunni non raggiunti dalla didattica a distanza e che non recupereremo più, e di tutte quelle donne che se dovesse ripartire la DAD sarebbero costrette a lasciare il lavoro per seguire i figli, oggi vi è anche un altro blocco ideologico che metterà tutti noi in gabbia per le nostre idee rappresentato appunto dal ddl Zan. Comunque sono pronti 4 milioni di euro per spacciare Gender nelle scuole per rispedire a casa i nostri figli più confusi che persuasi. C'è fretta a far passare leggi inique su presunte urgenze nazionali - smentite clamorosamente dai dati in circolazione su discriminazioni per orientamento sessuale e da tutte le analisi pubblicate su base di diritto e giurisprudenza che certificano l'incostituzionalità di questo disegno di legge, che inaugura pene e sanzioni quando esiste già per legge misure punitive per chi compie o istiga atti di violenza. Un governo dunque pronto a classificare come élite una casta di cittadini intoccabili e azzerando attenzione specifiche verso tutti gli altri. La fetta dei "protetti"farà fuori tutti gli altri. Non una parola sui giornali di regime. Non un'eco alle piazze svoltesi in tutta Italia. Le dittature più buie da cui pensavamo esserci liberati, in fondo sono intorno a noi travestite da angeli di luce, cariche di piombo da cui ci potremo difendere solo se la resistenza si farà sempre più colta convinta e strutturata. Del resto anche tutto il degrado del sistema pubblico di istruzione nazionale riflette un programma di monopolio del pensiero, che può attuarsi solo svilendo la qualità del sapere, del servizio, del valore dell'educazione nella sua accezione più profonda. Perché solo alcune persone godranno di questa tutela? E perché non si definiscono i termini di reato ancora estremamente confusi? Qui dunque non è posta in dubbio la verità che nessun uomo può essere discriminato, ma con la scusa della carità no si può tacere sulla verità. E la verità inequivocabile e incontrovertibile è che nasciamo come maschi e come femmine e che veniamo generati dall'unione di un maschio e di una femmina. La verità che un bambino per una crescita sana e armonica, ha bisogno di un padre e di una madre, non è una scoperta per nessuno, lo va ripetendo da decenni tutta la pedagogia e la psicologia dell'età evolutiva. E non ci vengano a dire che i bambini orfani o adottati sono felici e sereni nonostante le ferite profondissime che portano impresse nell'anima e nello spirito, perché sono amati e questo basta. Non vi è identità senza origine. A quei bambini l'amore non basta se alla ricerca delle loro origini dedicheranno tutta la vita per trovare un po' di pace cercando di sapere da chi sono stati generati. Perché dunque infliggere per legge la condanna di nascere orfani di genitori vivi visto che saremo condannati aspramente se affermeremo l'abominio dell'utero in affitto a fronte dell'importanza vitale per un bambino di avere mamma e papà. Sarà necessario gridarlo dai tetti che questo mercimonio del corpo delle donne è dignità della vita umana è un sistema barbaro in cerca di legalizzazione. È invece saremo denunciati per questo. Sarà dunque necessario farsi carico di ogni possibile strumento, strategia e azione affinché non ci sia tolta la libertà di pensiero e di parola per denunciare quanto è contrario alla libertà e alla dignità tutta dell'uomo, non una parte. Vogliamo poter continuare a dire la verità tutta intera sull'uomo e non raccontarcela tra noi.

STAMPA IL COMUNICATO

Roma, 5 agosto 2020

                                                        

                                               L’Ass.ne NON SI TOCCA LA FAMIGLIA

                                                              UFFICIO STAMPA

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