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L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia si esprime con un'intervista ad In Terris e una rassegna di contributi sull' opportunità o meno di festeggiare la festa della mamma e del papà nelle scuole.
Un grazie sentito agli amici specialisti intervenuti sul tema. 
Presto una diffusione in cartaceo della raccolta.
 
 
Roma 16 maggio 2018
 
                                                                                  L'Ass.ne Non Si Tocca La famiglia
                                                                                              La Segreteria
L'Associazione Non Si Tocca La Famiglia, grazie alla nostra referente Natascia Eleuteri contribuisce alla nascita del nuovo Centro Per la Famiglia a Loreto.
Certi della bontà dell'iniziativa invitiamo a replicare in altre città questa proposta a cui auguriamo ogni successo per il bene e nell'interesse primario delle famiglie.
 
 

 
 
 
NOI DELL' ASSOCIAZIONE NON SI TOCCA LA FAMIGLIA CI SIAMO E CONTINUEREMO AD ESSERCI

 

Il 15 Maggio, come ogni anno, si festeggia la Giornata Internazionale della Famiglia che fu proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti nel 1994. Questa Giornata offre, attraverso eventi di ogni tipo, la possibilità di promuovere la consapevolezza delle problematiche e le risorse legate a questo tema. L’Onu considera la famiglia come il “fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini”. Tra i temi trattati nei diversi anni ricordiamo la solidarietà tra le famiglie, famiglia e crisi economica, crisi di coppia e fragilità genitoriale. Ampio spazio venne dedicato anche al ruolo importante che i padri ricoprono all’interno del nucleo familiare, ruolo che si muove tra responsabilità e sfida quotidiana.

 

Roma, 15 maggio 2018

                                                                                  L'Ufficio Stampa

L' Equipe scientifica dell'Associazione Non Si Tocca La Famiglia propone una rassegna di contributi in ordine alle recenti discussioni sull' opportunità o meno di abolire la festa della mamma e del papà.

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Come Associazione Non Si Tocca La Famiglia mettiamo in luce un altro abuso didattico-educativo che vede ancora una volta l'estromissione delle famiglie senza richiedere il loro consenso per la trattazione di temi tanto sensibili con bambini di scuola elementare. 
Le attività di ampliamento dell'offerta formativa devono prevedere il più ampio coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche compresi i genitori primi titolari dell'educazione dei propri figli.
 
 

Non si tocca la famiglia denuncia le lettura in classe di un libro a sfondo Arcobaleno. Intanto il Consiglio comunale approva un testo a difesa della Festa della mamma e del papà. Schizofrenia della giunta Raggi che lo vota, ma sostiene l'iscrizione in anagrafe delle due "mamme".

 

Una bambina di nome Giulia racconta ad una sua amica il viaggio a New York, fatto con la sua famiglia e molti altri parenti, per partecipare al matrimonio gay dello zio con il suo compagno. L’esperienza viene presentata come un evento fantastico e l’amica rimane affascinata da questo racconto che le apre un mondo sconosciuto, “figo non lo sapevo che si poteva” esclama infatti Marialba, amica del cuore di Giulia. La storia si conclude con la mamma di Giulia che regala a Marialba la bomboniera del matrimonio con scritto "love is love".

Quella appena descritta è la trama del libricino illustrato – che non si fa mancare nemmeno la pagina con lo sfondo arcobaleno - “Il matrimonio dello zio”, edito da Lo Stampatello, recentemente letto durante l’orario scolastico a bambini di 9 e 10 anni, alunni delle elementari dell'Istituto Comprensivo Motta Camastra, nella Borgata Finocchio di Roma.

Il caso ci viene segnalato dall’associazione Non si tocca la famiglia, aderente al Family day, che ha raccolto le proteste di alcuni genitori, che lamentano di non aver ricevuto alcuna informazione dalla scuola circa il fatto che ai loro figli sarebbe stato presentato un tema sensibile, come quello dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, e di non aver avuto la possibilità di esprimere un consenso informato.

Così riferisce una nota di Non si tocca la famiglia: “Qualche genitore perplesso ha contattato la nostra associazione per chiedere se fosse normale in orario di lezione, leggere libri del genere a bambini così piccoli e perché non si è espressamente chiesto ad ogni genitore l'autorizzazione, spiegando esattamente quale fosse l'obiettivo di tale progetto e prevedendo l'esonero per quei bambini i cui genitori avessero espresso dissenso”. 

Perplessità che sono state rivolte al vicepreside il quale, in un incontro con un genitore, avrebbe difeso la scelta della lettura, poiché presa a livello collegiale, ed affermato che la scuola non ha ritenuto che ci fosse bisogno del consenso dei genitori.

Dopo mesi braccio di ferro con il Miur per inserire nelle linee guida della riforma della Scuola lo strumento del consenso informato, la posizione espressa dall’Istituto alla periferia Est della Capitale suona come una beffa per le associazioni pro-family impegnate a far rispettare il primato educativo dei genitori. Giusy D’Amico, presidente di Non si tocca la famiglia, ha scritto alla scuola mettendo nero su bianco il disappunto delle mamme e dei papà coinvolti: “Rammentiamo al vice preside della scuola che proprio in ordine al comma 16 della L.107, le recenti Linee Guida da poco emanate dal Miur hanno esaltato il pieno e attivo coinvolgimento delle famiglie nell'educazione dei propri figli proprio citando espressamente il cap. 29 della nostra Costituzione sul dovere dei genitori di istruire i propri figli e l'Art. 26 della Dichiarazione dei Diritti dell' Uomo che ne afferma la priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire loro”.

“Va inoltre specificato – si legge ancora nella nota dell’associazione - che i progetti relativi a qualsiasi tematica possono essere realizzati, in orario curricolare, sia nell’ambito del curricolo obbligatorio sia nell’ambito della quota parte facoltativa, ma pur sempre previsti dal Piano dell’Offerta Formativa. La partecipazione a tutte le attività extracurricolari, anch’esse inserite nel P.O.F., è per sua natura facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni”.

Sul fronte educativo sono settimane molto calde a Roma. Il caso della Borgata Finocchio arriva pochi giorno dopo l’abolizione della festa della mamma decisa da un asilo del quartiere Ardeatino a seguito delle proteste di una coppia omogenitoriale che ha avuto un bambino tramite utero in affitto. Il caso, sollevato dall'Associazione Articolo 26, ha avuto una risonanza nazionale, Fratelli d’Italia e la Lega hanno protestato in piazza del Campidoglio.

Ma sul caso sembra esserci stata una sana riflessione di tutti i gruppi politici: proprio ieri l’Assemblea capitolina ha approvato una mozione presentata dal gruppo di Fdi che impegna il Sindaco Raggi e la giunta “a sostenere tutte le azioni utili a garantire il benessere dei bambini anche attraverso iniziative come la festa del papà e della mamma e percorsi educativi che li accompagnino nell’acquisizione di principi universalmente riconosciuti”.

Per la maggioranza grillina che regge la giunta Raggi si tratta di una atteggiamento  schizofrenico, visto che non hanno battuto un colpo quando pochi giorni fa il Comune, per la prima volta, ha registrato una bambina come figlia di due papà senza l’intervento dei giudici. Sarà difficile celebrare le feste che il consiglio comunale ora afferma di voler tutelare, se allo stesso tempo si avallano pratiche illegali che negano fin dal concepimento la presenza della madre o del padre nella vita di un bambino che è oggetto di mercimonio. 

 Roma, 4 maggio 2018
                                                                                                                      Non si Tocca la Famiglia
                                                                                                                          Ufficio Stampa
 
 
 
MAI PIÙ UN ALTRO ALFIE
 Ieri mentre si riconciliavano due mondi di guerra, rimaneva in trincea un paese chiamato "reale" contro un semplice piccolo bambino...
A chi fa paura un bambino...?
Fa paura a chi teme di perdere il trono il potere, anche Erode temette questo perciò fece una strage.
Temono di perdere il duello tra il dio denaro e il Dio della vita .
Perché sappiamo bene che si svilisce la grandezza della sacralità della vita solo se hai reso sacra indegnamente quella di mammona.
 
Sia benedetto Dio che ci ha rivelato la vera regalità dell'agnello : offrire la gola .
...solo questo ha salvato il mondo, per questo Alfie ha potuto mostrare la forza di smuovere il mondo in questi giorni...e salvare molti cuori...offrendosi come un innocente agnello..
...la grande onda di preghiera che ha contagiato la terra di Pietro, ha riscoperto che sul tema della vita saremo sempre pronti ad alzarci in piedi, ogni volta che verra' minacciata, umiliata o negata.
Per questo un esercito di semplici e potenti ha digiunato, si e inginocchiato , ha raccolto firme, vegliato, fatto suppliche e voti, pianto e sperato nel cuore della notte, ma nulla e' stato vano se questa battaglia rimarrà il fronte da cui continuare a ripetere che non dovrà più esserci un altro Alfie .
Quando sono scosse le fondamenta il giusto che cosa può fare...il Signore scruta i giusti ma il Signore scruta anche gli empi ...siamo chiamati a contemplare un mistero grande, non quello della morte in se..tutti siamo chiamati a morire al cielo, ma a chiederci come mi troverà sorella morte quando verra' a bussare alla mia porta.
Il cristiano legge nei fatti della storia per questo si interroga sui segni e questo tempo e' stato un segno, una parola di Dio per tutti.
Ecco il Signore passa nella vita degli uomini e miete come l'agricoltore, separa, ammassa e brucia....
Per non rendere vana la croce di Cristo siamo chiamati a non opporci al male.
Questo e' il contrario di quello che fa il mondo.Ma a noi e' stato rivelato un bene più grande e confidiamo che dal male spesso Dio trae un Bene che sempre e ' finalizzato a salvare quante più anime possibili affinche' non rimangano vittime dell'inferno.
Questo fatto ci dia di vedere i cieli aperti con le schiere di angeli che cantano e giocano come sta facendo Alfie adesso che e' volato dritto in paradiso.
Ci dia di vedere l'imperscrutabile disegno di Dio che tutto vuole finalizzare al bene, che tutto dalle tenebre volge alla luce, dalla morte alla vita...
Alfie ci saluta di sabato...nel tempo pasquale...ci invita ad alzare gli occhi al cielo e certamente ora conosce ogni nostro volto e l'amore con cui ha sentito sospingere la sua vita sotto la forza oceanica di un popolo in preghiera...ci saluta nell'aria di primavera che annuncia il risveglio di ogni creatura, ci saluta vegliando sul suo papa' giovane ragazzo coraggioso che ha restituito al mondo l'identità vera del padre, sapendo bene che se e' stato così determinato e forte e' perche dietro ha avuto una grande donna come sua madre.
La potenza esplosiva dell'amore che si manifesta nella famiglia ha trionfato di nuovo anche se schiacciata dall'ingiustizia del mondo, ma non vinta.
Ancora una mamma un papa' uniti per il bene di un figlio e forti per difendere l'unico bene che feconda la terra : dare la vita, difendere la vita sempre, amare la vita dal suo concepimento alla morte naturale.
 
Roma, 29 aprile 2018
 
 
                                                                                                                           IL PRESIDENTE
                                                                                                                             Giusy D'Amico

Le scuse del Liceo Amaldi di Roma ai genitori.

Come Associazione Non Si Tocca La Famiglia stiamo aspettando una risposta dal Dirigente scolastico dopo le due email inviate, con richiesta di chiarimento sul materiale del questionario che l'associazione incaricata nella somministrazione ad alunni minorenni, deve restituire alla scuola, visto che ne sta facendo uso senza autorizzazione delle famiglie.
Accogliamo positivamente il chiarimento da parte del DS con una circolare ma sollecitiamo l'adozione di un modello di Consenso Informato Preventivo nel pieno rispetto della pluralità culturale dell'utenza scolastica composta da docenti, alunni e genitori che devono poter manifestare il proprio assenso/dissenso su proposte di natura tanto sensibile che non rientrano nell'obbligatorietà delle discipline con cattedra e voto.

Rimane alta, da parte nostra, la richiesta alle famiglie per una loro partecipazione attiva, vigilante e propositiva nelle scuole dei propri figli, perche' anche le minoranze culturali, religiose, etniche e sociali, vengano ascoltate, rispettate e incluse.

Roma 5 aprile 2018

                                                                           L'Ass.ne Non Si Tocca La Famiglia


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